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  1. #121
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    ciao ragazzi, giusto oggi ho avuto un colloquio con una cooperativa a cui ho mandato il mio CV.
    in pratica ho mandato un curriculum di persona e loro mi hanno chiamata dopo neanche 1 mese perchè sono a corto di personale.
    in pratica mi assumerebbero come educatrice, con contratto a tempo indeterminato, presso una comunità di alloggio per minori.
    prenderei 750 euro al mese (dato che le ore settimanali sono 36 circa vengono 5,20 all'ora netti) netti, con contributi previdenziali altissimi (il lordo è 1200 circa), ferie, malattie, credo anche tredicesima e lavoro solo 3-4 giorni a settimana (perchè i turni sono molto lunghi. quello notturno è di 17 ore).
    il lavoro è quello di educatrice standard, con le mansioni più disparate tipiche di questa professione.
    sono un pò scoraggiata perchè so che è un lavoro dove inevitabilmente mi occuperò di cose non mie (per esempio devo lavare i bambini, e se durante la notte un bambino fà la pipì mi tocca cambiarlo, ovviamente non tocca a me pulire cacche e vomiti o lavare pavimenti però...) nonostante tutto riconosco che in tasca al momento non ho nulla e che questi soldi potrebbero servirmi per la scuola di specializzazione, dato che i miei non possono permettersi di pagarmela.
    questo contratto che andrei a firmare implica che io debba essere disoccupata da almeno 24 mesi (ed io lo sono, nonostante non sia stata iscritta alle liste di collocamento). ma il dubbio è: nel caso in cui io firmassi il contratto e dopo, che so, due anni, decidessi di licenziarmi (o mi licenziassero), nel momento in cui trovassi un altro lavoro sarei limitata. nel senso che, se l'altra azienda mi facesse un altro contratto che è dello stesso tipo, io non potrei essere assunta, in quanto a quel punto non risulterei più disoccupata da 24 mesi! in pratica, nel momento in cui cambierei lavoro, sarei limitata a poter firmare altri contratti diversi ma, per 2 anni consecutivi, non potrei più firmare contratti a tempo indeterminato di questo genere (e questi contratti sono molto diffusi, in quanto con essi il datore di lavoro paga il 50% di tasse in meno).
    voi che dite? ho bisogno di un vostro consiglio visto che siete già veterane della cooperative e probabilmente avete già avuto a che fare con queste tipologie contrattuali. un grazie a chi vorrà rispondermi e sedare i miei dubbi (tra l'altro questo mio bisogno è urgente, nel caso in cui il periodo di prova - una settimana max - andasse bene, io dovrei trovarmi a firmare il contratto).
    Ultima modifica di pinga : 14-04-2007 alle ore 16.17.19

  2. #122
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    07-01-2007
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    Senti guarda che nn è che l'azienda nn ti assume più xkè nn sei disoccupata da 24 mesi, solitamente le aziende assumono queste categorie xkè risparmiano i contributi da versare all'inps nn per altro, infatti esiste proprio una legge in merito, alla quale l'azienda fa riferimento nel momento in cui comunica all'inps di aver assunto un dipendente... Una volta le aziende ne approfittavano per risparmiare il versamento dei contributi poi nn appena il beneficio scadeva licenziavano il dipendente, adesso so che ci sono dei controlli più rigidi... Cmq un consiglio se fossi in te accetterei, intanto mi farei la specializzazione e poi tenterei qualche concorso, ti rimangono tre giorni liberi, nn dico che vieni presa però forse è meglio che uno comincia ad entrare nell'ottica del concorso, a vedere come sono le prove, ecc ecc...

  3. #123
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Originariamente postato da aiko1980
    Senti guarda che nn è che l'azienda nn ti assume più xkè nn sei disoccupata da 24 mesi, solitamente le aziende assumono queste categorie xkè risparmiano i contributi da versare all'inps nn per altro, infatti esiste proprio una legge in merito, alla quale l'azienda fa riferimento nel momento in cui comunica all'inps di aver assunto un dipendente... Una volta le aziende ne approfittavano per risparmiare il versamento dei contributi poi nn appena il beneficio scadeva licenziavano il dipendente, adesso so che ci sono dei controlli più rigidi... Cmq un consiglio se fossi in te accetterei, intanto mi farei la specializzazione e poi tenterei qualche concorso, ti rimangono tre giorni liberi, nn dico che vieni presa però forse è meglio che uno comincia ad entrare nell'ottica del concorso, a vedere come sono le prove, ecc ecc...
    hai ragionissima, è la legge 407
    comunque è difficile che licenzino perchè, se hai licenziato, non puoi più assumere un altro lavoratore usufruendo degli stessi vantaggi che offre la legge.
    comunque grazie per le informazioni, sei stata molto gentile!
    tu hai lavorato con la 407?

  4. #124
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
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    No però ho fatto un corso di amministrazione e mi hanno istruito a riguardo, ovviamente una volta che ti prendono, perdi lo stato di disoccupazione, xò nn appena finisci il rapporto di lavoro, rientri nuovamente nello stato e maturi nuovamente la disoccupazione fino al prox impiego, cmq che io sappia bisogna essere iscritti ai centri per l'impiego perchè il datore deve comunicare di averti assunto sia al centro per l'impiego che all'inps, xchè nel prospetto di busta paga deve far riferimento alla legge x risparmiare i contributi all'inps, infatti una copia va sempre all'inps. Ad attestare l'anzianità di disoccupazione è quel cedolino che ti rilascia il centro per l'impiego, con la data e il timbro.

    Originariamente postato da pinga:
    comunque è difficile che licenzino perchè, se hai licenziato, non puoi più assumere un altro lavoratore usufruendo degli stessi vantaggi che offre la legge.

    Esatto, ma una volta nn era così le aziende fregavano lo stato per ottenere il beneficio, nn appena scadeva, licenziavano il lavoratore per assumerne un altro con lo stesso beneficio, era una catena infinita, fino a quando nn ci sono stati i controlli e questa situazione è finita!

  5. #125
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    io non lavoro nper le coop ma...

    Pinguinotta, se accetti un consiglio anche da chi non vuole fare lo psi clinico: accetta!!!!
    Motivi:
    1) sei secchioncella, un lavoro del genere è l'ideale da far conciliare con la scuola di specializzazione, per la quale non credo che i tuoi avranno problemi a darti una mano...
    2)Per di più, conosci pure gente in Asl, dove hai lavorato a gratis per un bel po'...
    Non è detto che devi mantenerti per tutti e 4 gli anni solo col lavoro di educatrice...molte persone che conosco, in gamba e con le giuste conoscenze, hanno aperto uno studio di consulenza già dopo aver frequentato il primo anno della scuola di specializzazione.
    3)Rimani nel tuo ambito. Poi, se ti interessa, puoi costruirti un'ottima rete di agganci per incarichi futuri, più qualificati.
    le competenze si acquisiscono, e tu hai le basi sufficienti e sai dove andare a cercare per documentarti come si deve.
    4) E' vero che è un lavoro di responsabilità, ma ti pagano pur sempre 5,30 euro all'ora.... la mia filippina ne prende 8!per quella retribuzione, nessuna persona competente nell'ambito accetterebbe di lavorare...

    In bocca al lupo,
    qualunque sia la tua decisione.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



    Il mio primo blog!!!

  6. #126
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    ciao riversky!
    ti ringrazio molto, e ringrazio pure aiko 1980 per le informazioni.
    comunque sto pensando di accettare davvero anche perchè così potrei pagarmi la scuola di specializzazione che, al momento, la famiglia non può affatto pagarmi e - anche fosse - non mi sembrerebbe giusto.

    per riversky: da cosa deduci che sono secchioncella? anzi, forse è proprio il contrario
    Ultima modifica di pinga : 17-04-2007 alle ore 22.12.27

  7. #127
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    ragazzi, chiedo un attimo perdono e collaborazione, ovvero aiuto.
    io non so perchè ma quando l'istinto, quel nodo in pancia, ti fa dire "non firmare il contratto" e il mio commercialista mi consiglia di stare con gli occhi bene aperti (ma non può parlare esplicitamente per segreto professionale) allora ho troppi dubbi.
    questa coop mi voleva assumere con la 407 - per forza, così risparmia sulla mia figura professionale - ma io non ho la disoccupazione da due anni. allora stiamo cercando altre vie. ok.
    però io sarei una futura psicologa, fare l'educatrice... non so... la sera faccio il turno e devo preparare la cena ai ragazzi, controllare che si lavino tutti, metterli a letto, provvedere a loro se stanno male... dormire con un orecchio alla porta. poi mi si dice che firmerei un contratto di 38-40 ore "però - a detta loro - magari, ecco, se qualcuno sta male potremmo chiederti di fare qualche altra ora in più". io "ok, basta che non diventino cinquanta!" e loro: "beh, no, non fino a 50" (magari a 49 si, penso io...)
    e così mi presto a firmare un contratto di educatrice nonostante io non lo sia e non mi tocchi cucinare alla gente.
    ma è normale tutto questo? è normale che si finisce per spalare me..a pur di pagarsi la specializzazione? this is my destiny? voi che mi consigliate, cerco altro o è tutto normale? c'ho sto nodo che non ho capito se è disagio o solo paura di buttarmi.

  8. #128
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    considerato che molti di noi si pagano la specalizzazione lavorando nei call center..firma.
    non dimenticarti i tuoi obiettivi, ma ritieniti fortunata.

    e non si parte facendo la psicologa con un sacco di belle teorie senza aver mai avuto una relazione professionale con nessuno.
    fare l'educatrice ti permetta di fare una grande esperienza!
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

    visitate il sito www.borgocometa.it

  9. #129
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    grazie valeria!
    essendomi presa alcuni giorni per pensare e confrontata con amici, familiari e opsiano credo proprio che mi butterò!! spero di non cadere su qualche pietrone!!!
    Ultima modifica di pinga : 24-04-2007 alle ore 22.20.15

  10. #130
    maitesavia
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti.
    Lavoro anch'io come educatrice in una casa famiglia gestita da una cooperativa sociale...è vero, non è certo il lavoro perfetto(se mai ne esista uno!) e di certo c'è che bisogna adattarsi anche a fare cose decisamente umili (vorrei ricordare che anche gli educatori sono comunque dei laureati...spesso e volentieri lo dimentichiamo) ma hai la possibilità di instaurare una relazione unica con ciascun bambino e conoscerlo davvero nella sua globalità. la responsabile della comunità è psicologa, ma vi assicuro che alle volte è talmente presa da altro che perde completamente di vista le esigenze dei bambini.

    le cooperative sociali sono però abilissime a sfruttare il lavoro dei dipendenti...mi è successo che alcune ore fatte per sostituire una collega malata non venissero pagate...per non parlare delle notte che a partire da una certa ora mi vengono pagate come una reperibilità (anche se passate in piedi)
    E questo influisce in modo negativo su un lavoro che tutto sommato mi piace davvero!

  11. #131
    Postatore Compulsivo L'avatar di francy1981
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    nel mondo...
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    Originariamente postato da maitesavia

    le cooperative sociali sono però abilissime a sfruttare il lavoro dei dipendenti...
    anche io lavoro sotto una cooperativa come educatrice domiciliare, tra un pò però lascio, perchè oltre alla poca serietà della cooperativa (che prende come educatori delle persone che sono davvero incapaci e possono fare peggio invece che meglio), inoltre perchè non tutelano assolutamente l'educatore, io sto in una famiglia con 3 bambine..la casa è un disastro, l'igiene non esiste...un cassonetto dello sporco in relazione è molto più pulito, e io in questa casa ci sto 3,5 ore al giorno dal lun-al ven. e ogni giorno sono a rischio di pidocchi...zecche..(siringhe..e ciò è davvero da paura.)e non vi dico...qulche virus l'ho preso e non è per nulla piacevole... La cooperativa nonostante io riporti queste condizioni veramente insostenibili..non dice..non fa nulla...anche solo ascoltarmi visto il peso che mi porto...addirittura non sanno nulla del caso...se ne sbattono proprio e nel frattempo volevano darmene altri 2...con tempo di trasferimento 10 minuti (forse pensavano fossi superman)...poi pretendono che vada alle equipe regolarmente...e me la mettono alle 18 quando io finisco alle 19 e mi ci vuole un quarto d'ora ad arrivare da loro...no no
    sarà questa coperativa in particolare che è cosi ma io appena il caso si conclude me ne vado...e l'educatrice spero di farla ancora ma all'interno delle strutture e mai più in casa delle persone...perchè è un rischio continuo...e tutto per 6 euro scarsi all'ora...
    è vero che è esperienza è vero che bisogna portare pazienza ma rischiare la mia salute per una cooperativa che non mi tutela per nulla...no.

  12. #132
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    ma allucinante ragazzi!!! è veramente da denuncia!

    io, alla fine, ho avuto un'esperienza diversa. diciamo che non racconterò tutto per delicatezza e per segreto professionale. quindi vi parlerò solo di questi 10 giorni di prova che ho fatto e, alla fine com'è andata.
    è stato assurdo e degradante. mi toccava preparare la cena ai bambini, controllare che si lavassero prima di andare a dormire e, quindi, metterli a letto. poi facevo la notte lì (inutile dire che non dormivo). la mattina mi svegliavo e preparavo la colazione, controllavo che tutti si fossero lavati denti e faccia e li accompagnavo a scuola.
    in pratica ho fatto la domestica e l'autista. e basta.
    a fare il turno di notte mi precludevo di fare quello pomeridiano, quando i bambini fanno i compiti, che in fondo è più piacevole perchè posso fare anche un pò di empowerment. neanche questo. solo cameriera e autista (e quando avevo a che fare con il gruppo dei più piccoli, anche lavarli IO).
    la goccia è traboccata quando, prima ancora di firmare il contratto e avere l'assicurazione su me stessa e sul trasporto dei bambini, quando accompagnati in automobile, mi è stato chiesto di accompagnare i bambini a scuola. ovviamente mi sono rifiutata perchè, se mai avessi fatto un incidente, me la sarei presa nel didietro. l'altra educatrice (una cretina di prima classe) ha avuto anche il coraggio di ridermi in faccia e dirmi "uhauhauha! ma pare che PROPRIO domani fai un incidente". ed io: "ma scusa, che ne so? fino a che non firmo il contratto, in fondo, io sono un'estranea e posso anche avere problemi se ciò accadesse" e lei a ridere come una beota.
    il definitivo trabocco è stato quando, avendo 2 giorni liberi e avendo preso un impegno importante, mi è stato detto all'ultimo minuto che avrei dovuto lavorare lo stesso perchè uno degli educatori, all'ultimo minuto, si era messo in ferie. non solo ho lavorato il 25, ma avrei lavorato anche questo week-end e il primo maggio (nonostante fosse stato previsto che, chi avesse lavorato il 25 non avrebbe lavorato il primo maggio). alla finr ho dovuto spostare quell'impegno preso per fare il turno del mio collega assente, oltre al mio.
    insomma, un sacco di cambiamenti all'ultimo minuto, carenza di personale, irresponsabilità. e poi non dico il resto perchè ormai mi devo guardar bene dal dire le cose e anche perchè sono una signora.
    alla fine, sono andata dal boss, rifiutando il lavoro. lui si è incavolato da morire ma io gli ho spiegato le mie ragioni. ha avuto anche il coraggio di dirmi: "ahhh, tu DOVRESTI RINGRAZIARMI perchè ti stavo dando un lavoro!!!". non ho avuto la grazia di mannarlo a quel paese e dirgli che forse forse glielo stavo facendo io il favore di lavorare con loro(solo solo il giorno prima ho ricevuto 3 proposte di collaborazione e, due ore prima, una telefonata per lavorare in una multinazionale americana).

    insomma, lo sapete com'è andata a finire?
    dopo avergli dato il benservito, ieri mi chiama il mio ragazzo e mi fa: "pinga, metti subito sul TG provinciale". ed io mi sintonizzo subito. notizia: la stessa cooperativa, in data, 30 aprile, verrà cancellata dall'albo delle comunità alloggio, per tutti i motivi detti da me e anche altri... era stata aperta un'inchiesta dalla procura della repubblica perchè i minori erano a rischio (e non dico altro).
    io e mia madre siamo rimaste basite e lo siamo tutt'ora. ci siamo chieste: "e adesso cosa farà chi ci lavora? ma soprattutto, i bambini?".
    che schifo, ragazzi, questo per aprire delle coop (poi, peraltro una laureata in filosofia e uno in lettere, ovvero due non addetti ai lavori manco per niente) e lucrare sopra le spalle di un pugno di minorenni.

    è finita così la mia esperienza di lavoro con le coop. non credo di volerne più sapere, per lo meno non intendo più abbassarmi a queste porcherie.
    Ultima modifica di pinga : 29-04-2007 alle ore 04.11.48

  13. #133
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    monza
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    quello che raccontate è allucinante!
    io ho lavorato x diverse coop e mai e poi mai ho vissuto cose anche solo lontanamente simili.
    anche sequalche volta mi sono arrabbiata, anche se qualche volta mi sono trovata a fare dei lavori in uno stato di completo abbandono..alla fine si è risolto tutto.

    quelle cooperative sono quelle che purtroppo rovinano l'immagine delle cooperative che lavorano bene...
    e sono le coop che sono rimaste indietro 20 anni, quando bastava saper fare gli appalti x sopravvivere...
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

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  14. #134
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    eh si, probabilmente al nord (leggo che sei di monza) le cose vanno molto meglio. giù in sicilia ti devi guardare bene dalle cooperative, perchè ti fanno fare lavori umilianti e ti pagano una miseria. io non mi sarei potuta lamentare dello stipendio (1200 euro lordi, con ferie, malattie, 13a, contributi inps), ma comunque lo stipendio non basta: credo che anche il lavoro, in un certo qual modo, debba permetterti di crescere professionalmente, di fare esperienza, di mettere in gioco quello che sai.
    non credo al "lavoro ideale", nel senso che nel lavoro c'è sempra la componente di noia, l'imprevisto, il fare cose che non competono. ma quando diventa solo questo, meglio continuare a stare disoccupati per un pò e cercare dell'altro.
    Lì dentro in coop c'è gente laureata in psicologia che, per amore dei soldi, ha deciso che quello è il lavoro della sua vita e si accontenta di pulire c*li. a 28 anni hanno già mutuo e si stanno per sposare. secondo me sta gente ha un pò dello sfigato, perdonatemi, perchè ha fatto anni di sacrifici per laurearsi e mò fa il latte ai bambini al mattino.
    comunque, ha fatto bene la procura della repubblica ad aprire un'inchiesta. l'unica cosa - ripeto - è che mi dispiace per i bimbi che sono lì dentro. chissaà ora come accomoderanno le cose, dove faranno spostare gli ospiti. io mi ero molto affezionata a loro. L'unica cosa che ho imparato lì dentro è stato avere a che fare con i bambini, anche molto piccoli. prima mi spaventavo anche a prenderli in braccio. adesso, ho scoperto che ci so pure fare!

  15. #135
    Partecipante Assiduo L'avatar di GretaScandalo
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    Originariamente postato da francy1981
    la casa è un disastro, l'igiene non esiste...un cassonetto dello sporco in relazione è molto più pulito, e io in questa casa ci sto 3,5 ore al giorno dal lun-al ven. e ogni giorno sono a rischio di pidocchi...zecche..(siringhe..e ciò è davvero da paura.)e non vi dico...qulche virus l'ho preso e non è per nulla piacevole... La cooperativa nonostante io riporti queste condizioni veramente insostenibili..non dice..non fa nulla...
    Hm. Che disastro! Non hai modo di contattare l'assistente sociale che si occupa del caso? Mandi una bella visita domiciliare dell'assistente sociale e poi deciderà lei/lui.
    La coopeerativa fornisce servizi ai servizi sociali, non puo' prendere certi tipi di iniziative, quindi se la casa fa schifo, può solo segnalare all'assistente sociale che la casa fa schifo. Il resto non dipende dalla cooperativa, anche se di norma, lavorano in collaborazione.
    Un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Un pessimista lo sa.

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