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  1. #121
    Partecipante Assiduo
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    01-04-2006
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    roma
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    121

    ok

    [ok riproverò...grazie ancora ...



    QUOTE]Originariamente postato da simo3

    Porterò la mia testimonianza:psicologa abilitata ma non iscritta all'albo, lavoro come educatrice part-time in una cooperativa...non è niente male...certo non faccio la psicologa ma per ora va bene così!
    Penso che per fare la psicologa e psicoterapeuta(perchè senza il secondo titolo non si lavora...non ci illudiamo!)ci vorranno ancora anni....e poi non ne sono sicura perchè aldilà di tutto siamo sinceri:LA VITA COSTA!Almeno qui a Milano.
    Non mi sento di dare consigli a nessuno, mi sento solo di dire:
    INSEGUI I TUOI SOGNI!






    X claudette77 :
    Manda cv a tutte cooperative sociali di Roma (se l'hai già fatto RIPROVA !) perchè in genere prima o poi qualcuna ti chiamerà.
    Lavorano anche con adulti!
    Dai insisti!NON MOLLARE!
    [/QUOTE]

  2. #122
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
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    10-07-2003
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    ragusa
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    167
    magari nn c' entra tanto con il tread ma tanto mi pare che si è parlato un pò di tutto..... mi chiedevo se qualcuno sa come si fa a prendere il diploma di magistrale. io ho fatto lo scientifico e e la laurea in psicologia, quante materie mi farebbero dare? quanto tempo ci potrei mettere? mi dovrei rivolgere tipo a "grandi scuole", quelli per il recupero anni scolastici? e poi dare l'esame da esterno con tutti i diciottenni, no? sbaglio?

  3. #123
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    firenze
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    453
    Originariamente postato da marianna5
    x atenanike: beata te che hai il marito che ti mantiene e non ti senti neanche in colpa! io mi ci sentirei.....

    non voglio farel'avvocato di nessuno, ma....perchè?! fare la mamma e la moglie a tempo pieno può essere un lavoro massacrante: solo che nessuno ti paga i contributi e nessuno ti dà la pensione. si tratta di scelte, e la scelta di occuparsi della famiglia a tempo pieno non è meno nobile della scelta di fare lo psicologo, l'avvocato, il medico o l'astronauta.

  4. #124
    Partecipante Assiduo
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    01-04-2006
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    121
    io ho fatto il magistrale...lascia stare...è una palla...non ti conviene...lo prenderesti x lavorare negli asili?io ci ho lavorato e per me è stato il lavoro piu' snervante e frustrante della mia vita...ora mi aspetto tutte le repliche di chi invece ci lavora...che mi diranno che se sei psicologa come fa a non piacerti un lavoro simile...oppure diranno che in mancanza d'altro si fa anche quello...secondo me è uno dei lavori che va fatto con passione e amore..altrimenti è meglio non farlo..con questo chiudo..scusate!


    Originariamente postato da marianna5
    magari nn c' entra tanto con il tread ma tanto mi pare che si è parlato un pò di tutto..... mi chiedevo se qualcuno sa come si fa a prendere il diploma di magistrale. io ho fatto lo scientifico e e la laurea in psicologia, quante materie mi farebbero dare? quanto tempo ci potrei mettere? mi dovrei rivolgere tipo a "grandi scuole", quelli per il recupero anni scolastici? e poi dare l'esame da esterno con tutti i diciottenni, no? sbaglio?

  5. #125
    Partecipante Affezionato L'avatar di cpz
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    10-07-2004
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    milano
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    112
    Originariamente postato da maryflower
    non voglio farel'avvocato di nessuno, ma....perchè?! fare la mamma e la moglie a tempo pieno può essere un lavoro massacrante: solo che nessuno ti paga i contributi e nessuno ti dà la pensione. si tratta di scelte, e la scelta di occuparsi della famiglia a tempo pieno non è meno nobile della scelta di fare lo psicologo, l'avvocato, il medico o l'astronauta.

    sono assolutamente d'accordo e non capisco come alcune persone possano permettersi di dire certe cose.Io convivo da dieci anni e alcuni anni durante l'università lavorava solo il mio compagno. Non mi sentivo in colpa.. io facevo tutto il resto , mi occupavo della casa (che già di per sè è pesante ma non lo può capire chi non ha mai provato ad avere una casa da gestire) e studiavo. adesso lavoriamo in due ...ma non mi sento meglio rispetto a prima.. Semplicemente prima facevo di più in casa ora meno perchè sono fuori anche io per lavoro...

  6. #126
    bene, il panorama non sembra molto edificante.
    io ho 35 anni, due figli, un lavoro ben pagato che odio(ovviamente che non ha nulla a che fare con la psicologia), una laurea fresca in psicologia che non uso e sto pensando al futuro.
    mi sono iscirtta all'università 3 anni fa perchè volevo fare la psicologa da una vita e finalmente mi sono decisa!
    non vi dico la fatica di lavorare 8 ore al giorno, studiare di notte quando mio figlio non era sveglio (aveva un anno quando mi sono iscirtta), decidere di avere il secondo figlio (ora ha un anno anche lei), seguire la casa e riuscire anche a mantenere in essere il mio rapporto di coppia (insomma anche questo ha la sua importanza). Il tutto condito da un lavoro che realmente odio.
    Ebbene finita l'università mi trovo a chiedermi se è servito a qualcosa. Sono sempre a fare lo stesso lavoro che non mi piace. E ora mi chiedo specialistica? e poi? psicoterapia? e poi?
    Io devo lavorare per mantenermi e mantenere i miei figli, quindi vale la pena rinunciare a tutto per una futura e poco probabile professione di psicologa?
    Leggere oggi (visto che sono particolarmente in crisi) le vostre risposte mi fa riflettere su me stessa.
    E credo di poter dire che si, so cosa voglio e cercerò di farcela, nonostante i momenti di crisi, la fatica, i sacrifici (e credetemi sono moltissimi). Ma voglio cambiare il mio lavoro, fare la psicologa e quindi ho deciso di rimettermi in gioco, nonostante tutte le difficoltà.

    Ho un pò di idee e voglio provare a metterle in pratica, anche se ho visto che nella mia zona (abito a nord di milano) non ci sono servizi alla persona, nè cooperative o altro, e quelle che ci sono non hanno soldi... quindi niente lavoro, ma magari mettendosi in proprio e con altri colleghi motivati, qualcosa viene fuori.

    Volevo solo dare un consiglio alla nostra collega in crisi: pensa a cosa sai fare, di sicuro qualcosa lo sai fare, hai studiato e finito l'università, non è da tutti. Inizia magari anche solo con delle ripetizioni. Sei a Roma e se realmente vuoi lavorare prova da McDonalds, sicuramente assumono, l'Esselunga, i centri commerciali, e se no la donna delle pulizie (che qui a Milano prendono 10 euro all'ora). Io al contrario di qualcuno ritengo che i soldi servono e uno si deve adattare a tutto se vuole lavorare. Poi con la serentià di uno stipendio, forse le cose le vedreai in un'ottica diversa. Sarai in cirsi lo stesso, perchè non sarà il lavoro della tua vita, ma almeno potrai permetterti qualcosa in più. Adattati, e esci di casa, metti inserzioni sui giornali, fai il passaparola coi conoscenti, se davvero sei disposta a tutto, sono certa che come donna delle pulizie potrai trovare, sono in molti quelli che cercano. e anche se l'asilo nido ti fa schifo, pensa che se proprio non hai altre alternative... almeno li potresti prendere uno stipendio.

    E te lo dice una che proprio non ne può più del suo di lavoro (che faccio da ben 15 anni), ma purtroppo non me la sento (e non posso permettermelo) di lasciarlo per lanciarmi in una nuova professione. Ovviamente io devo pensare anche ai miei figli e al mutuo ventennale che ci tiene puntualmente compagnia ogni fine mese... e caspita se i soldi servono....
    Ma sono fortunata, fuori dal lavoro sono felicissima, e questo conta molto!
    quindi mi tengo questo lavoro orribile, mi pago la specialistica, il corso di perfezionamento, e spero di pagarmi la scuola di scuola di psicoterapia facendo la TANTO SOSPIRATA PROFESSIONE DI PSICOLOGA.
    In bocca al lupo a tutte, e se qualcuno abita nella mia zona e vuole iniziare a lavorare io sono disponibile.
    ciao a tutti

  7. #127
    MORGANAI
    Ospite non registrato

    l'importante è lavorare

    Concordo pienamente con tutti quelli che dicono che non bisogna per forza fare il lavoro per il quale si è studiato,perchè soprattutto nell'ambito della psicologia è un'utopia.Io faccio un lavoro che detesto e che mi prosciuga le energie e pure l'entusiasmo per la vita,ma mi sentirei peggio se non lavorassi visto che in qualche modo devo occupare le giornate.Certo lavorare in un call-center non è l'ideale che avevo sognato visto che non posso mettere in gioco la mia individualità,sono solo una voce che risponde x 6 ore al giorno alle domande di certi tipi così imbecilli e pedanti che se ce li avessi davanti li prenderei a sberle ma purtroppo non ho trovato niente di meglio. Torno a casa sempre più stanca e non mi va di fare niente ma almeno non chiedo soldi a casa,cosa giustissima,secondo la mia etica,soprattutto a 30 anni. Disprezzo chi pensa che mi butto via e chi mi dice che io con una laurea in tasca dovrei aspirare a molto meglio.Perchè li disprezzo?Perchè sono io la prima a pensarlo e perchè molte di queste persone sono mantenute dai genitori ed avendo il culo parata si permettono di giudicare chi non ce l'ha.
    Claudette non mollare,provale tutte!

  8. #128
    Partecipante Esperto L'avatar di valeria_cen
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    Originariamente postato da marianna5
    magari nn c' entra tanto con il tread ma tanto mi pare che si è parlato un pò di tutto..... mi chiedevo se qualcuno sa come si fa a prendere il diploma di magistrale. io ho fatto lo scientifico e e la laurea in psicologia, quante materie mi farebbero dare? quanto tempo ci potrei mettere? mi dovrei rivolgere tipo a "grandi scuole", quelli per il recupero anni scolastici? e poi dare l'esame da esterno con tutti i diciottenni, no? sbaglio?
    il magistrale non esiste +.
    esistono i licei delle scienze sociali.
    il magistrale non esiste + perchè non è più titolo x insegnare. ora ci vuole la laurea.
    infatti anche se potessi prendere il magistarel non ti servirebbe a niente, nemmeno x fare supplenze temporanee.
    ogni volta che sputi per aria ti ricasca sempre...

    S.M.

    visitate il sito www.borgocometa.it

  9. #129
    Partecipante Super Figo L'avatar di serema83
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    viareggio/genova a volte
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    ciao ragazze,mi chiamo serena ho 24 anni e sto ancora studiando...ho preso la triennale e già con quella speravo di lavoricchiare(nel senso molto ampio del termine)ma per ora nulla...
    volevo comunque dirvi di non abbattervi perchè a volte con un pò di ottimismo la fortuna gira...
    sembrerà stupido ma se siamo demoralizzati e giù sembra che le sventure non finiscano mai..."piove sempre sul bagnato" direbbe mio padre...
    beh facciamoci forza e cerchiamo di essere noi a cambiare la sorte...
    claudette,mia zia una volta mi disse che l'ora più buia della notte è quella che precede l'alba....
    ti auguro(lo auguroa tutte!) di realizzare i tuoi sogni!!!
    un abbraccio!!!!
    ciao serena
    RISORGI ANCOR PIU' BELLA OH VIAREGGIO
    il visibile di un non senso, di un negativo assoluto che tutto fagocita e tutto distrugge, alimentato non solo dal caso e dalla fatalità

  10. #130
    Partecipante Assiduo
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    121

    Re: l'importante è lavorare

    LE STO PROVANDO TUTTE;CREDETEMI:::è PER QUESTO ke SONO TRISTE;NEANKE ADATTANDOMI AI LAVORI PIU' "umili"RIESCO A TROVARE!!o NN RIENTRO CON L'ETA'(vedi mac donald)o NON HO L?ESPERIENZA(VEDI COMMESSA;SEGRETARIA;ECC)














    Originariamente postato da MORGANAI
    Concordo pienamente con tutti quelli che dicono che non bisogna per forza fare il lavoro per il quale si è studiato,perchè soprattutto nell'ambito della psicologia è un'utopia.Io faccio un lavoro che detesto e che mi prosciuga le energie e pure l'entusiasmo per la vita,ma mi sentirei peggio se non lavorassi visto che in qualche modo devo occupare le giornate.Certo lavorare in un call-center non è l'ideale che avevo sognato visto che non posso mettere in gioco la mia individualità,sono solo una voce che risponde x 6 ore al giorno alle domande di certi tipi così imbecilli e pedanti che se ce li avessi davanti li prenderei a sberle ma purtroppo non ho trovato niente di meglio. Torno a casa sempre più stanca e non mi va di fare niente ma almeno non chiedo soldi a casa,cosa giustissima,secondo la mia etica,soprattutto a 30 anni. Disprezzo chi pensa che mi butto via e chi mi dice che io con una laurea in tasca dovrei aspirare a molto meglio.Perchè li disprezzo?Perchè sono io la prima a pensarlo e perchè molte di queste persone sono mantenute dai genitori ed avendo il culo parata si permettono di giudicare chi non ce l'ha.
    Claudette non mollare,provale tutte!

  11. #131
    Partecipante Affezionato L'avatar di lucyboxx
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    Ciao Claudette!
    Io ti capisco davvero....lavoro in una ludoteca e lo odio!
    E' sicuramente vero che bisogna adattarsi, ma è altrettanto vero che uno rischia di rimetterci la salute psichica a fare per tanto tempo cose che non sopporta!
    Purtroppo quel poco che guadagno mi serve e così continuo mentre cerco qualcos'altro di più qualificante...
    In bocca al lupo!!!!

  12. #132
    Partecipante Assiduo
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    121
    si ma negli asili basta il magistrale,a me chiedono solo quello,pur avendo anche la laurea in psicologia



    Originariamente postato da valeria_cen
    il magistrale non esiste +.
    esistono i licei delle scienze sociali.
    il magistrale non esiste + perchè non è più titolo x insegnare. ora ci vuole la laurea.
    infatti anche se potessi prendere il magistarel non ti servirebbe a niente, nemmeno x fare supplenze temporanee.

  13. #133
    atenanike
    Ospite non registrato
    Grazie a tutte per la solidarietà!!!Marianna ha detto quello che molte mie amiche mi hanno chiesto!All'inizio facevo la promoter nei centri commerciali,lavoravo 8 ore sempre in piedi per 30 euro al giorno,dovevo pagare poi i biglietti di treno e pulmann e il mangiare,alla fine non ci conveniva.Poi mio marito ha iniziato a guadagnare bene,quindi alla fine perchè andare a cercare per forza un lavoro tipo commessa,che ho provato e non mi piace(e non sono neanche brava!)pur di lavorare quando non ne abbiamo bisogno e posso stare in casa,continuare a studiare,frequentare master e corsi?Non ha senso!Poi lo aiuto nell'impresa,preparo i contratti preliminare,d'appalto,vado in Banca,dal commercialista e dal consulente del lavoro,prendo gli appuntamenti,anche questo è un lavoro.Speriamo che le cose continuino ad andare bene cosi' se non riuscissi a fare l'avvocato,potre aprire uno studio di infortunistica o qualcosa che ha a che fare con la mia laurea.A casa mia era dura,mio fratello non vuole iscriversi all'università,vuole trovare un lavoro perchèè stanco di non avere soldi e vorrebbe aiutare i miei in casa.Anche se sono troppo orgogliosi e noon accettano nulla.Mio padre ha 50 anni e non avrà la pensione....spero di poter creare un'attività per lui e mia madre,lui è nell'edilizia,ma è un lavoro che non si può fare per molti anni.

  14. #134
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
    Data registrazione
    10-07-2003
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    ragusa
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    Originariamente postato da maryflower
    non voglio farel'avvocato di nessuno, ma....perchè?! fare la mamma e la moglie a tempo pieno può essere un lavoro massacrante: solo che nessuno ti paga i contributi e nessuno ti dà la pensione. si tratta di scelte, e la scelta di occuparsi della famiglia a tempo pieno non è meno nobile della scelta di fare lo psicologo, l'avvocato, il medico o l'astronauta.

    forse non mi sono spiegata tanto bene.....mi riferivo ad un post piu sopra in cui il succo era che non c'è niente da sentirsi in colpa nel dioendere dal proprio marito e di non sentirsi nemmeno tanto portati nel fare la casalinga.... non sono daccordo! io non ci trovo niente di male a fare la casalinga ma visto che tutti parlata di fare anche altri lavori diversi da quello per cui si è studiato che senso ha poi vantarsi di dipendere dal marito che sgobba e dire orgogliosi che non ci si sente nemmeno in colpa!
    io non ci riuscirei, piuttosto andrei a fare la segretariao la cameriera..... ma il mondo è bello perchè è vario e ogniuno ha il suo punto di vista, sicuramente è meglio vivere senza sensi di colpa ed invidio chi riesce a non averne.
    scusate se la penso così!

  15. #135
    atenanike
    Ospite non registrato
    Grazie per la solidarietà, ma anche le mie amiche me lo chiedono!Posso stare a casa e studiare,comunque lo aiuto anche nel suo lavoro,tipo segrataria.Perchè devo andare a lavorare in un market o fare la commessa(che ho fatto e non mi piace)solo per dire che lavoro se non ne abbiamo bisogno?Preferisco finire gli studi,poi si vedrà,se mi cerco un lavoro questi 5 esami non li darò mai.E poi a casa mia c'erano difficoltà economiche e potevo permettermi poche cose,non mi sembra vero non avere gli incubi della roba da pagare.Se il lavoro di mio marito continua ad andare bene,magari potrei aprirmi uno studio di infortunistica stradale o qualcosa di simile,se non riesco a fare l'avvocato.Spero vada tutto bene.....grazie a tutte!

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