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Discussione: Omosessualità

  1. #121
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
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    11,724
    un pò cinica ma bella...

  2. #122
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Spero comunque non sia vera!

  3. #123
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da asinov
    In sostanza non c'è motivo di credere che l'omosessualità possa essere uno stato patologico, e quindi va da se considerarlo uno stato normale.
    E' questo "va da se'" che mi preoccupa. Pare proprio, come avevano evidenziato qualche pagina sopra, che l'omosessualita' dopo esser stata esclusa dal DSM sia ora accettata come regola, senza un approfondimento adeguato. Cioe', se non ci sono motivi ORA di considerarla una patologia, chi dice che un domani, se si facessero delle ricerche serie, non verrebbe fuori che invece lo e'?

    Hanno posto un tabu' che non puo essere violato, altrimenti sei un omofobo intollerante. Questo atteggiamento non certamente scientifico e oggettivo. Anzi, a mio parere, impedisce alla ricerca di essere libera.

    Altri hanno confermato, che le ricerche non ci sono. Non ci sono studi approfonditi sull'omossessualita' femminile, ma neanche su quella maschile, direi.

    Preciso: parlo del fenomeno omosessualita in quanto tale e non di omosessuali. Infatti, non sono omofobo e non ritengo che bisogna privarli dei diritti o altro. Semplicemente, una volta ammesso che li accettiamo cosi come sono, dobbiamo invece studiare il fenomeno in se e capire:
    1. Cosa e la sessualita'. Altrimenti non potremo mai e ancora mai dire cosa e normale e cosa non lo e'.
    2. Che funzione svolgeva o svolge l'omosessualita all'interno della specie, dal punto di vista evoluzionistico.
    3. Cosa determina il manifestarsi di tale fenomeno e cosa ne e' la causa.

    In questo contesto, sarebbe da chiarire molti termini, che spesso si usano in maniera contradittoria. Ad esempio - l'istinto di procreazione.

    Qualcuno ha delle risposte a queste domande?

  4. #124
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Sull'omosessualità maschile gli studi ci sono e anche tanti: calcola che tra l'altro la psicoanalisi ortodossa non ha mai abbandonato la sua tesi circa le cause dell'omosessualità, poi c'è Nicolosi che utilizza un approccio sistemico relazionale, e poi ci sono ricerche che parlano di 'omosessualità' (non in tutti i casi) come la conseguenza di abusi infantili, poi c'è la teoria per la quale l'omosessualità è una conseguenza genetica. E tutti i seguaci di queste teorie (e di altre se ce ne sono) 'sfornano' (passatemi il termine) ricerche su ricerche in merito.

    Per quanto riguarda il fatto che l'omosessualità sia stata tolte dal DSM è vero, ma nessuno ricorda mai le circostanze e i motivi per cui è stata tolta che credo invece abbiano dato una svolta definitiva alla 'seduta' che ogni tanto gli psichiatri (e non gli psicologi) fanno per 'rinnovare' il DSM (che tra l'altro diventa ogni volta più voluminoso...tra poco faranno il Treccani DSM , ci inseriscono di tutto dentro...) tra l'altro ricordiamo che DSM viene usato come manuale per fare lòe diagnosi, ma è puramente descrittivo.

  5. #125
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da paroletta
    Sull'omosessualità maschile gli studi ci sono e anche tanti: calcola che tra l'altro la psicoanalisi ortodossa non ha mai abbandonato la sua tesi circa le cause dell'omosessualità, poi c'è Nicolosi che utilizza un approccio sistemico relazionale, e poi ci sono ricerche che parlano di 'omosessualità' (non in tutti i casi) come la conseguenza di abusi infantili, poi c'è la teoria per la quale l'omosessualità è una conseguenza genetica. E tutti i seguaci di queste teorie (e di altre se ce ne sono) 'sfornano' (passatemi il termine) ricerche su ricerche in merito.
    Infatti. Tutti che sfornano le ricerche, ma sono ricerche, o "ricerche"? Non so come e' la situazione in Italia, ma da noi, le info sugli omosessuali si possono ottenere solo dai siti degli omosessuali, e l'informazione rischia di essere quanto meno tendenziosa, o no?

    Alla fine abbiamo 2 estremi - uno intollerante, l'altro completamente favorevole, e in mezzo ci stanno tutti gli altri che non osano prendere ne una ne l'altra parte.

    Questa, certamente, e una mia impressione personale. E' probabile che non sia molto oggettiva.

    Per quanto riguarda il fatto che l'omosessualità sia stata tolte dal DSM è vero, ma nessuno ricorda mai le circostanze e i motivi per cui è stata tolta
    Esatto. E le circostanze non sono molto chiare, almeno per me...

  6. #126
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Durante il 'raduno' di psichiatri intenti a alaborare la nuova versione del DSM, si sentivano i romori turbolenti di un 'raduno' di omosessuali inferociti (il movimento gay - che è uno stile di vita, un movimento, ormai, politico) riunitisi sotto la finestra dei suddetti neuropsichiatri che proclamavano la loro sanità e il voler bandita l'etichetta attribuitagli dal DSM. I Gli psichiatri non hanno potuto fare a meno che soddisfare tali richieste.


    Scusatemi il sarcasmo. Il motivo del tono che utilizzo è che durante convegni o corsi, tali neuropsichiatri non fanno altro che sottolineare questa cosa. Allora non capisco....e, non capire mi dà 'a noia' e divento antipatica .


    Altra cosa, io non so cosa pensare, conosco abbastanza il mondo gay e ho letto qualche libro in merito, di entrambe le opposte teorie. E' sicuramente un argomento ostico e talmente difficile da affrontare per tutti (etero e omo + vari professionisti) che va fatto in un certo modo (non guardate me...fortunatamente non lavoro in tutt'altro ambito ), e molte persone ne parleno senza aver letto neanche un libro...in questo modo, come ci distinguiamo da chi non è un profesionista della psicologia? Tutti sanno parlare di argomenti della psicologia, ma credo che noi abbiamo il dovere di parlarne in un altro modo.

    Ora che mi sono sfogata, credo che Bulavski abbia ragione quando dice che le persone non osano dire la propria idea e la conseguenza è proprio che si crea un tabù, un qualcosa di che non si può dire, altrimenti ... chissà quanti non consensi abbiamo.

  7. #127
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    Lapsus: volevo dire che "lavoro in tutt'altro ambito"

  8. #128
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Ok. Sul fatto che il DSM sia stato modificato in circostanze non proprio libere dal influsso da parte della societa' gay, possiamo concordare.

    Ora rimane una cosa da poco - trovare le risposte alle domande poste

  9. #129
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    Credo che la risposta al primo punto è fondamentale: ma rompi il ghiaccio tu. Ti rigiro la domanda: cos'è per te la sessualità?

  10. #130
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Innanzitutto, credo che dovremmo cercare una risposta un puo' piu generale. Non cosa e' PER ME la sessualita', ma per quanto e' possibile, cosa e' la sessualita' in genere, per tutti gli uomini (animali).

    Partiamo dalle basi, sulle quali credo tutti concorrino. La prima cosa e' il sesso maschile e femminile, che hanno una differenza fisiologica. La seconda cosa che dobbiamo chiederci e' a cosa serve, nel contesto dell'evoluzione la differenza dei sessi?? La risposta piu' semplice ed immediata - procreazione.

    Possiamo affermare, che originariamente, dal punto di vista evoluzionistico, la sessualita' abbia lo scopo di procreazione? Tutti i diversi comportamenti che accompagnano questo processo, quali la relazione, sentimento ecc. servivano, originariamente, al semplificare la procreazione, renderla piu efficace. Ok?

    Sarebbe interessante, se nella discussione partecipassero piu' gente, anche perche se non ci mettiamo d'accordo sulle basi, tutta discussione sara' inutile... O, piu che altro, dovremo poi ogni volta tornare sull'argomento.

  11. #131
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Sono d'accordo con te! vediamo se si aggiunge qualcuno...
    Comunque quoto anche le premesse che dici: guida tu!

  12. #132
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Ok.

    Una volta ammesso che la procreazione sia intuitivamente lo scopo principale della differenza dei sessi (qui mettiamo pure le strategia gerarchiche, che comunque portano alla procreazione - il maschio piu' forte ha una prole piu grande ecc.) e quindi della sessualita', dobbiamo constatare sia nel regno animale sia in quello umano la presenza di altre forme della sessualita' che non portano, almeno direttamente alla procreazione.

    L'omossessualita' e' l'esempio piu' lampante.

    Se guardiamo gli animali pero' e' abbastanza facile trovare il perche' dell'omosessualita', lo scopo che svolge questa nel contesto evoluzionistico della selezione naturale e autoconservazione della specie.

    Prendiamo 3 esempi piu' famosi dell'omosessualita' degli animali.

    1. Le anatre. Come si sa, i maschi formano una coppia omosessuale con un legame molto forte. Questo comportamento svolge una funzione molto importantem quando i maschi della coppia omosessuale fanno i loro giochi, le femmine si immettono nel processo e ricevono la loro parte del sesso. Questa strategia e' molto efficace per la procreazione.

    2. Gli scimpanze'. La pratica del comportamento omosessuale tra questi nostri parenti piu vicini e' risaputa. Infatti, possiamo constatare sia l'omosessualita' maschile, che quella femminile. La funzione che svolge l'omosessualita' tra gli scimpanze' riguarda prima di tutto la formazione e il tributo alla gerarchia. I maschi piu' deboli, che si prestano a contatti omosessuali con i piu' forti, e tra di loro ecc.

    3. Un altro fatto da notare e' che la quantita' di omosessuali animali negli zoo e' molto piu' elevata rispetto allo stato naturale.

    Insomma, nel regno animale noi trovaimo le manifestazioni di omosessualita', ma mai fini a se stesse. Sono sempre legate a delle funzioni necessarie alla conservazione della specie, alla procreazione, alle funzioni gerarchiche ecc.

    Ora ci possiamo chiedere che funzione svolge, o svolgeva l'omosessualita' all'interno della specie umana?

  13. #133
    psychologo
    Ospite non registrato
    Secondo me si può vedere anche sotto un'aspetto diverso.

    nuova presessa: l'omosessualità è dovuta ad un errore genetico (ricombinazione, delezione o ecc...)

    perchè: è una cosa prevedibile come le malattie genetiche, magari ereditabile, ma di vera natura di errore, perchè se così non fosse si sarebbe estinta con la selezione naturale (se fosse solo ereditaria)

    negli animali ha degli scopi?
    non è detto
    magari gli animali si sono evoluti per sfruttare quella loro particolare condizione, da noi non sembra avere vantaggi, se non quella di saltare il servizio militare che tra l'altro han abolito :p

  14. #134
    Bulavsky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psychologo
    Secondo me si può vedere anche sotto un'aspetto diverso.
    Beh... si puo' vedere sotto un sacco di vari aspetti

    Originariamente postato da psychologo
    nuova presessa: l'omosessualità è dovuta ad un errore genetico (ricombinazione, delezione o ecc...)

    perchè: è una cosa prevedibile come le malattie genetiche, magari ereditabile, ma di vera natura di errore, perchè se così non fosse si sarebbe estinta con la selezione naturale (se fosse solo ereditaria)
    Infatti sarebbe possibile anche questa soluzione, ma non e' molto probabile, che un errore si fosse replicato in 1500 specie, tra cui non solo mammiferi, ma anche uccelli e persino gli insetti. Comunque l'idea di un errore sfruttato e fissato al livello genetico e' interessante.

    Originariamente postato da psychologo
    negli animali ha degli scopi?
    non è detto
    magari gli animali si sono evoluti per sfruttare quella loro particolare condizione, da noi non sembra avere vantaggi, se non quella di saltare il servizio militare che tra l'altro han abolito :p
    Infatti, al giorno d'oggi neanche' io vedo dei vantagi dal punto di vista evoluzionistico dell'omosessualita'. Magari qualcuno li vede

    Per dire, il cannibalismo diffuso al 100% tra i nostri antenati, che mangiavano i nostri parenti piu' vicini a quel tempo, e' scomparso, non del tutto, ma quasi. Evidentemente, non serve piu'... Anche se pure questo e' fissato geneticamente, ma non ci sono le condizioni perche' venga fuori...

    Ma l'omosessualita' permane, e anzi, ha una statistica dei casi simile a quella delle malattie mentali (una piu' o meno stabile percentuale).

  15. #135
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    Devo dire che mi trovo a riflettere sugli stessi pensieri di Bulavski. E Credo che a volte, ma nell'1% dei casi se si vuole dare un nuomero, l'omossessualità possa essere una conseguenza di errori genetici. Ma ... devo dire che protendo per la teoria di Nicolosi che vede l'omosessualità, anzi il comportamento omosessuale come "un tentativo di allentare l'alienazione che (per diversi motivi) si prova rispetto alla propria mascolinità" (Nicolosi è esperto solo di omosessualità maschile.

    Infatti, anche se l'omosessuale si innamora di altri uomini e ha una relazione intima con loro anche a carattere sessuale, l'omosessuale non cencede mai a se stesso di identificarsi con la mascolinità. Piuttosto, la ammira, la idealizza e, anche quando assumono, nella coppia, il ruolo maschile, permane una resistenza interna contro l'identificazione mascolina.

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