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  1. #121
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    16-10-2004
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    Prov Mi
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    254
    Ciao Angelsea! Sicuramente ne sia più di me! Io non conosco bene la psicoterapia cognitiva-comportamentale perchè all'università si ha un approccio più psicodinamico... quindi illuminami! Per quello che ho capito mentre la psicoanalisi si focalizza molto sull'analisi dei conflitti, sul passato, sulle dinamiche interne (inconscio...) un approccio cognitivo-comp si focalizza più sui pensieri e i comportamenti nel presente cercando di modificarli ma facendo poco riferimento al passato del paziente.
    Ma se ho sbagliato qualcosa, dimmi pure! Mi aiuterai a capire se sono portata per una scuola a orienatamento cognitivo-comp o no!
    Grazie!

  2. #122
    cornelia
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti!
    qualcuno per caso mi sa dare informazioni circa la scuola di psicoterapia cognitiva di Verona??magari chi la sta frequentando..
    Grazie.

  3. #123
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    3,204
    ciao ragazzi

    dopo tanto tempo eccomi qui a scrivere ancora....
    ad ottobre, quando la scuola Studi Cognitivi di Milano mi ha chiamato per fare il colloquio ho risposto che quest' anno non ero interessata. Alla fine avevo capito che non ero così "sicura" della mia scelta e ho preferito rimandare per poterci pensare meglio.
    Intanto cerco info
    Qualcuno da Studi Cognitivi ci può dire come si trova?
    E qualcuno invece dalla scuola di Humanitas?

    Grazie a tutti
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  4. #124
    Partecipante Esperto L'avatar di patty1978
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    10-05-2005
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    255
    io frequento la scuola cognitivo- comportamentale a napoli...
    mi trovo bene anche se credo che sia necessaria tanta pratica... sto cercando una struttura con psicologi di questo orientamento per poter fare il torocinio a bologna. qualcuno ne sa qualcosa???

    grazie
    pat

  5. #125
    Partecipante Esperto L'avatar di patty1978
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    10-05-2005
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    le cognitive credo che siano molto interessanti. ho sentito parlare molto bene dell'istituto beck a roma so che c'è non so le altre sedi i italia...
    pat

  6. #126
    Partecipante
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    21-05-2006
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    39
    Salve avrei bisogno di sapere com'è la scuola Skinner (cognitivo comportamentale napoli) .Gentilmentwe qualcunop mi può dare delle informazioni. Grazie

  7. #127
    Partecipante Assiduo L'avatar di angelocollev
    Data registrazione
    07-02-2005
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    chieti
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    138
    l'istituto Skinner è una delle scuole affliate AIAMC(Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e di Terapia Comportamentale e Cognitiva). in quanto tale deve rispettare alcuni canoni standard. io frequento la CPC di Pescara, mi trovo bene, professoni preparati e lezioni interessanti
    Nuovo blog di psicologia...attendo consigli per migliorarlo www.psicopub.blogspot.com

  8. #128
    Partecipante
    Data registrazione
    21-05-2006
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    Vorrei sapere cosa significa che la scuola Skinner in quanto affilata all' AIAMC(Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e di Terapia Comportamentale -Cognitiva) deve rispettare alcuni canoni standard. Quali sono questi canoni standard? Inoltre vorrei sapere se rispettare questi canoni standard un aspetto è negativo?GRazie se mi risponderai angelocollev

  9. #129
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco_84
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    24-12-2006
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    Originariamente postato da valepopper

    -sono stati fatti diversi studi che ne dimostrano l'efficacia
    ci sono studi che dimostrano la maggiore efficacia della terapia cognitivo-comportamentale rispetto ad altre terapie?

    sapevo di uno studio in cui si sosteneva che tutte le terapie di tutti gli orientamenti non sono più efficaci di un placebo....era di Eysenck mi pare... ma non so quanto si possa ritenere "neutrale".
    « Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord

  10. #130
    Partecipante Assiduo L'avatar di angelocollev
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    07-02-2005
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    chieti
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    138
    i canoni a cui mi riferisco interessano le materie insegnate, le ore, la formazione personale e la supervisione nonchè i vari esami da sostenere e i propri casi da portare per fare l'esame.
    Nuovo blog di psicologia...attendo consigli per migliorarlo www.psicopub.blogspot.com

  11. #131
    Partecipante Affezionato L'avatar di tahiti1985
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    09-11-2006
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    milano
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    73
    Ciao a tutti,sono solo a 3°anno di psicologia e in seguito frequenterò i due anni di specialistica clinica,ma mi sto interessando alla scuola di specializzazione cognitivo-comportamentale per diventare psicoterapeuta.
    Qualcuno di voi può darmi informazioni precise sulle sedi di Milano?
    Come funzionano le lezioni, di cosa si tratta? Soprattutto, quali sono gli sbocchi lavorativi?
    Grazie mille!

  12. #132
    Qualcuno di voi frequenta la scuola ad indirizzo cognitivo comportamentale di Padova? Se sì, come vi trovate? Mi sarebbe di grande aiuto, è l'indirizzo che mi interessa di più.. Grazie mille a chi mi risponderà!!!

  13. #133
    Partecipante Assiduo L'avatar di Portofrankina
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    Emilia-Romagna
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    85
    Originariamente postato da marco_84
    ci sono studi che dimostrano la maggiore efficacia della terapia cognitivo-comportamentale rispetto ad altre terapie?

    sapevo di uno studio in cui si sosteneva che tutte le terapie di tutti gli orientamenti non sono più efficaci di un placebo....era di Eysenck mi pare... ma non so quanto si possa ritenere "neutrale".
    le meta-analisi di Smith, Glass e Miller hanno confutato le tesi di Eysenck ed altri studi successivi (tra cui ci sono studi del prof FAva) hanno simostrato l'efficacia della terapia cognitivo comportamentale.......
    Alice

    ..non abbassare lo sguardo con nessuno!tu puoi chiamarlo orgoglio,è la mia idea!
    ...mi piace scivolar di fuori da ogni calcolo..per riportarmi in riga servirà un miracolo!
    ...cambio,cambio,cambio di mentalità...datemi, datemi,datemi un'altra identità...

  14. #134
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lara00
    Data registrazione
    15-07-2003
    Residenza
    Roma ma mi piacerebbe altrove...
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    612
    Io vorrei sapere quale è la differenza tra comportamentismo e cognitivismo e cognitivo-comportamentale...
    Grazie!

  15. #135
    Tursiope
    Ospite non registrato
    Ciao Lara00,
    le differenze sono infinite, cioè diciamo che sono proprio cose diverse :-)

    Il comportamentismo, almeno nella sua parte più severa e rigorosa, sostiene che bisogna abbandonare tutti i concetti classicamente psicologici della psicologia del senso comune o della psicologia filosofica come il concetto di pensiero, intenzione, desiderio, volontà, intuizione etc, perché sono concetti metafisici, non studiabili con metodi scientifici. Bisogna invece assumere il comportamento, che appunto è l’unico oggetto vero della psicologia in quanto è ciò che è osservabile, a differenza della mente e della psiche che non sono osservabili. Per studiare il comportamento quello che bisogna fare è osservare gli stimoli che l’organismo riceve e le risposte. Ciò che c’è nel mezzo è semplicemente una scatola nera. Abbiamo quindi un sistema in cui c’è un’entità non analizzata che sta in mezzo all’input e all’output. L’input è ciò che il sistema riceve, cioè lo stimolo, mentre l’output è ciò che si osserva, cioè la risposta. Tra stimoli e risposte non si può fare teoria se non in termini di associazioni che si sono stabilite nel tempo.

    In sostanza immaginiamo un topino messo in una gabbietta che ha fame e si agita ed esplora (come è il comportamento normale dei topi) e che in questa esplorazione spinge una levetta. Allo spingere di questa leva esce del cibo, viene somministrato del cibo. Il topo, molto rapidamente, in un breve numero di prove (e così anche il piccione o altri animali) apprende, quando ha fame, a spingere la leva per ottenere il cibo. Questo è il condizionamento strumentale o operante. Sulla base di questi modelli di apprendimento e di condizionamento, basati sull’idea che c’è una associazione tra stimoli e risposte o tra comportamenti e risultati, si supponeva che si potesse fare teoria anche delle funzioni superiori dell’uomo. Invece il cognitivismo è partito in primo luogo proprio dall’idea che questi modelli di apprendimento e di associazione non sono sufficienti ed adeguati per dar conto del pensiero o del linguaggio o di altre attività superiori cognitive umane. Il secondo punto, su cui il cognitivismo si contrappone, è proprio su quale è l’obiettivo della scienza psicologica e di che cosa si deve fare teoria. Mentre per il comportamentismo si può fare teoria soltanto di ciò che si osserva (degli stimoli quindi e dei comportamenti o risposte perché il resto è fuori della portata della scienza: è metafisica e non è oggetto della scienza positiva), per il cognitivismo, invece, ciò di cui la psicologia deve fare teoria è proprio ciò che avviene nella scatola nera, cioè quello che avviene tra lo stimolo ambientale e il comportamento esterno osservabile, il processo che c’è nel mezzo. Il cognitivismo è sviluppare dei modelli di cosa avviene dentro la scatola nera, la natura di questi modelli.

    La concezione del soggetto tipica del cognitivismo è una concezione molto più attiva nel senso che il soggetto elabora attivamente e in base a quello che ha dentro l’informazione. Il comportamento è assai meno prevedibile, non è una pura risposta e può inoltre cercare attivamente informazioni nel mondo per i propri fini.

    Spero che tutto ciò ti abbia chiarito un pò.... :-)

    L'approccio cognitivo comportamentale è molto completo....contando anche che il cognitivismo è stato creato da psicodinamici insoddisfatti da tale modello, vedi Beck e Ellis......
    in più ha inglobato anche le teorie dell'attaccamento, un'analisi della persona a 360°.

    bye bye

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