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Discussione: counseling filosofico

  1. #121
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da sergio.def Visualizza messaggio
    La capacità dialettica e analitica di un filosofo (che finanche abbia ottime basi personali oltre che culturali) può permettergli di esimersi dall'acquisizione di quelle competenze e di quegli strumenti che fondano la possibilità di instaurare una relazione d'aiuto, qualora ad esso il filosofo miri?
    No,no e no.
    Provo a fare una domanda un pò nuova: e se queste benedette 'competenze' le avesse?Ti elenco alcuni insegnamenti di un corso di pratica filosofica:

    Teoria e tecnica del colloquio;Teorie e tecniche di counseling;Elementi di filosofia e psicologia esistenziale;Psicologia Generale;Psicologia clinica ed elementi di psicopatologia;Filosofia nelle aziende e organizzazioni;Supervisione casi;Training individuale...

    Quindi non è che si cada proprio dalle nuvole intendiamoci. Cionondimeno a me non piace trattenermi su questioni di metodo. Ho cercato invece di dire prima che non può esistere un 'intervento' sui cosiddetti 'problemi della vita' che hanno a che fare con la struttura dell'esistenza:crisi di valori,crisi religiose,problemi etici e morali,esigenze di ricerca e conoscenza sono ambiti in cui più che altro è possibile entrarvi dialogicamente ma non con un 'intervento mirato' perchè qui non si parla di psicopatologia,non c'è niente da curare.
    Per quanto mi riguarda preferirei un percorso duplice (strettamente filosofico e strettamente psicologico) magari includendo anche nel bagaglio personale la 'pratica filosofica' ma questa è una scelta che ognuno deve fare da sè:un anziano neuropsichiatra mi disse una volta,tirando un pò le somme, che senza filosofia, nella pratica terapeutica, non si va molto lontano...emblematica in questo senso è la vicenda di Karl Jaspers o dello stesso Jung...ma ripeto tutto questo è a discrezione di chi si impegna per un certo percorso.

    ps.grazie per l'apprezzamento sergio.

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 02-11-2008 alle ore 11.15.43

  2. #122
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    No,no e no.
    Provo a fare una domanda un pò nuova: e se queste benedette 'competenze' le avesse?Ti elenco alcuni insegnamenti di un corso di pratica filosofica:

    Teoria e tecnica del colloquio;Teorie e tecniche di counseling;Elementi di filosofia e psicologia esistenziale;Psicologia Generale;Psicologia clinica ed elementi di psicopatologia;Filosofia nelle aziende e organizzazioni;Supervisione casi;Training individuale...

    spero tu stia scherzando, anche perché presumo che la preparazione e formazione dei docenti, l'approccio e il modo con cui vengono insegnate queste disciplne in una facoltà di filosofia, siano diversi da come vengono insegnati a psicologia.
    Cosa ti fa pensare che fare un corso di "teroe e tecnica del colloquio" dia la competenza di condiurre un colloquio, ad esempio; o che un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia" dia la competenza di occuparsi dei problemi psichici altrui? e così via
    Ultima modifica di Johnny : 02-11-2008 alle ore 11.23.56

  3. #123
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    spero tu stia scherzando, anche perché presumo che la preparazione e formazione dei docenti, l'approccio e il modo con cui vengono insegnate queste disciplne in una facoltà di filosofia, siano diversi da come vengono insegnati a psicologia.
    Cosa ti fa pensare che fare un corso di "teroe e tecnica del colloquio" dia la competenza di condiurre un colloquio, ad esempio; o che un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia" dia la competenza di occuparsi dei problemi psichici altrui? e così via
    Non sto affatto scherzando dato che ad insegnare queste materie sono noti specialisti psichiatri,psicologi,psicoanalisti e psicoterapeuti di diversi orientamenti e filosofi...il corso di studi in counseling filosofico è promosso da isfipp cioè l'istituto superiore di formazione e ricerca in filosofia,psicologia e psichiatria.
    Sul fatto che un corso dia la competenza io non mi sono affatto espresso (ho parlato di duplice percorso per quanto mi riguarda) anzi la esperienza personale mi dice che ho 'imparato' molto di più dalla mia vicenda terapeutica che dal corso di laurea in psicologia...a te cosa fa pensare,se la metti su questo piano,che i 'tuoi' corsi diano la tanto osannata 'competenza'?

    Saluti,
    Luigi

  4. #124

    Riferimento: counseling filosofico

    Non credo stia scherzando....
    ecco l'indirizzo di una scuola per counselor filosofico e le materie di insegnamento....

    consulenza filosofica con AIP

    Discipline

    Counseling ad indirizzo psicofilosofico

    Counseling rogersiano

    Metodologia delal filosofia antica

    Metodologia della filosofia medievale e moderna

    Filosofia esistenziale

    Storia della consulenza filosofica

    Psicologia generale

    Psicologia dell’età evolutiva
    Diritto di famiglia

    Psicologia dinamica ovvero filosofia freudiana
    Psicoterapie e psicopatologia
    Psicologia sociale

    Psicologia dei gruppi
    Teoria e tecniche di comunicazione ovvero Percezione e comunicazione interpersonale
    Etica e deontologia professionale

  5. #125
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Non credo stia scherzando....
    ecco l'indirizzo di una scuola per counselor filosofico e le materie di insegnamento....

    consulenza filosofica con AIP

    Discipline

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    Se ne potrebbero aggiungere altri tra cui la supervisione di casi e il training personale che,anche se breve,è da tenere in considerazione.
    Grazie oscar per il contributo.

    Saluti,
    Luigi

  6. #126
    Johnny
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Sul fatto che un corso dia la competenza io non mi sono affatto espresso (ho parlato di duplice percorso per quanto mi riguarda) anzi la esperienza personale mi dice che ho 'imparato' molto di più dalla mia vicenda terapeutica che dal corso di laurea in psicologia

    a te cosa fa pensare,se la metti su questo piano,che i 'tuoi' corsi diano la tanto osannata 'competenza'?
    veramente le discipline da te elencate servivano per avvalorare l'affermaizone secondo cui il filosofo avrebbe tali competenze
    al di là di questo,


    a te cosa fa pensare,se la metti su questo piano,che i 'tuoi' corsi diano la tanto osannata 'competenza'?
    me lo fa pensare il fatto che prima di svolgere la professione bisogna fare anche un anno di tirocinio e un esame di stato.
    Per fare lo psicologo. Per fare lo psicoterapeuta ne servono altri 4 più analisi personale e supervisioni varie.


    ciao
    Ultima modifica di Johnny : 02-11-2008 alle ore 12.27.17

  7. #127
    Banned
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-*
    Cosa ti fa pensare che fare un corso di "teroe e tecnica del colloquio" dia la competenza di condiurre un colloquio, ad esempio; o che un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia" dia la competenza di occuparsi dei problemi psichici altrui?
    Dipende con problemi psichici a cosa ti vuoi riferire secondo me, magari nemmeno lo psicologo possiede alcuna competenza per occuparsi di certi problemi psichici. Luigi lo ha ripetuto più volte...

    Ho cercato invece di dire prima che non può esistere un 'intervento' sui cosiddetti 'problemi della vita' che hanno a che fare con la struttura dell'esistenza:crisi di valori, crisi religiose, problemi etici e morali, esigenze di ricerca e conoscenza sono ambiti in cui più che altro è possibile entrarvi dialogicamente ma non con un 'intervento mirato' perchè qui non si parla di psicopatologia, non c'è niente da curare.
    Se per problemi psichici si intendono quelli che ho evidenziato in neretto non è detto secondo me che uno psicologo, o uno psicoterapeuta, possieda competenze specifiche migliori di altri pretendendo che gli sia lasciato il campo totalmente libero perché è lui l'unico che con più probabilità, dal punto di vista razionale, può dare un aiuto in questi casi.

    Insomma non sono presenti nevrosi, psicosi o altro, son problemi di vita di persone ragionevolmente sane dal punto di vista psichico, ed in quest'ambito secondo me mica è detto che l'intervento di uno psicoterapeuta debba risultare generalmente migliore di quello di un consulente, di un prete, di una guida spirituale o magari anche di qualche altro.

    Come ha detto luigi insomma il consulente può occuparsi di disagi psichici legati all'esistenza di una persona, non è uno psicoterapeuta, si occupa magari di certi disagi esistenziali, ma sempre al di fuori di ogni quadro psicopatologico o patologico lieve o grave.

    Un saluto
    Ultima modifica di Char_Lie : 02-11-2008 alle ore 17.02.18

  8. #128
    Johnny
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Dipende con problemi psichici a cosa ti vuoi riferire secondo me, magari nemmeno lo psicologo possiede alcuna competenza per occuparsi di certi problemi psichici. Luigi lo ha ripetuto più volte...
    lo psicologo (psiche + logos) studia la psiche, quindi, almeno seguendo la logica, è per definizione competente per occuparsi di tutti i problemi psichici. Semmai, sempre seguendo l'etimologia, la filosofia (=amore per il sapere) dubito abbra le competenze per occuparsi di "certi" problemi psichici (cioè può avere la competenza per comprendere certi problemi, appunto il disagio esistenziale, ad esempio).


    Se per problemi psichici si intendono quelli che ho evidenziato in neretto non è detto secondo me che uno psicologo (o uno psicoterapeuta) possieda competenze specifiche migliori di altri pretendendo che gli sia lasciato il campo totalmente libero perché è lui l'unico che con più probabilità, dal punto di vista razionale, può dare un aiuto in questi casi.

    Insomma non sono presenti nevrosi, psicosi o altro, son problemi di vita di persone ragionevolmente sane dal punto di vista psichico, ed in quest'ambito secondo me mica è detto che l'intervento di uno psicoterapeuta debba risultare generalmente migliore di quello di un consulente, di un prete, di una guida spirituale o magari anche di qualche altro.

    Come ha detto luigi insomma il consulente può occuparsi di disagi psichici legati all'esistenza di una persona, non è uno psicoterapeuta, si occupa magari di certi disagi esistenziali, ma sempre al di fuori di ogni quadro psicopatologico o patologico lieve o grave.

    Un saluto

    sarei d'accordo con te, ma il fatto è che si sta parlando di un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia". Non di "disagio psichico legato all'esistenza" (a cui possiamo dare definizioni diverse, generiche, a seconda dell'ottica di riferimento), ma di psicologia clinica e di psicopatologia. Quindi si parla proprio di "nevrosi, psicosi e altro".

  9. #129
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    lo psicologo (psiche + logos) studia la psiche, quindi, almeno seguendo la logica, è per definizione competente per occuparsi di tutti i problemi psichici.


    sarei d'accordo con te, ma il fatto è che si sta parlando di un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia". Non di "disagio psichico legato all'esistenza" (a cui possiamo dare definizioni diverse, generiche, a seconda dell'ottica di riferimento), ma di psicologia clinica e di psicopatologia. Quindi si parla proprio di "nevrosi, psicosi e altro".
    Su quel 'tutti i problemi psichici' avrei dei dubbi.Se per psicologia intendi quella che si studia nelle università siamo molto lontani dalla meta da te indicata.
    Questi corsi sono appunto tesi a dare una minima competenza per riconoscere i limiti propri della disciplina che nel caso di una patologia evidente sarebbe pregiudicata in partenza.

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 02-11-2008 alle ore 17.44.22

  10. #130

    Riferimento: counseling filosofico

    Ras

    sarei d'accordo con te, ma il fatto è che si sta parlando di un corso di "psicologia clinica e elementi di psicopatologia". Non di "disagio psichico legato all'esistenza" (a cui possiamo dare definizioni diverse, generiche, a seconda dell'ottica di riferimento), ma di psicologia clinica e di psicopatologia. Quindi si parla proprio di "nevrosi, psicosi e altro".
    Il problema forse e' nello stabilire la genesi di queste manifestazioni patologiche.

    Te la senti di escludere che buona parte di esse siano da considerare conseguenze di approcci esistenziali sbagliati o deficitari?

    Se cosi fosse il disagio sarebbe curato a valle, cioe' nell'integrazione dell'essere nel mondo, facendo leva sulle capacita' dell'Adulto [adulto nel senso analitico-transazionale]di affrontare i problemi con un metodo logico, razionale e retorico.

    Laddove cio' e' possibile.
    Ultima modifica di oscarmoreno : 02-11-2008 alle ore 17.57.42 Motivo: errore di stompa

  11. #131

    Riferimento: counseling filosofico

    errore di doppiaggio
    Ultima modifica di oscarmoreno : 02-11-2008 alle ore 17.58.57 Motivo: doppione

  12. #132
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    "QUOTE=luigi '84;1771945]Questi corsi sono appunto tesi a dare una minima competenza per riconoscere i limiti propri della disciplina che nel caso di una patologia evidente sarebbe pregiudicata in partenza.

    Saluti,
    Luigi[/QUOTE]

    tu in precedenza avevi affermato il contrario, adesso hai girato la frittata. Cito il tuo post:

    Provo a fare una domanda un pò nuova: e se queste benedette 'competenze' le avesse?Ti elenco alcuni insegnamenti di un corso di pratica filosofica:

    Teoria e tecnica del colloquio;Teorie e tecniche di counseling;Elementi di filosofia e psicologia esistenziale;Psicologia Generale;Psicologia clinica ed elementi di psicopatologia;Filosofia nelle aziende e organizzazioni;Supervisione casi;Training individuale...




    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Ras



    Il problema forse e' nello stabilire la genesi di queste manifestazioni patologiche.

    Te la senti di escludere che buona parte di esse siano da considerare conseguenze di approcci esistenziali sbagliati o deficitari?
    Se cosi fosse il disagio sarebbe curato a valle, cioe' nell'integrazione dell'essere nel mondo, facendo leva sulle capacita' dell'Adulto [adulto nel senso analitico-transazionale]di affrontare i problemi con un metodo logico, razionale e retorico.

    Laddove cio' e' possibile.
    si, me la sento di "escludere che buona parte di esse siano da considerare conseguenze di approcci esistenziali sbagliati o deficitari". Per vari motivi: chi ha il potere di "stabilire" quali siano gli approcci esistenziali "giusti"? E quelli "sbagliati"? E quelli deficitari"? Deficitari rispetto a cosa, poi? alla norma? sociale, etica, religiosa, morale, statistica?
    Se parli di "genesi" delle manifestazioni patologiche, poi, implicitamente fai riferimento ad un modello secondo cui la patologia avrebbe un "causa", magari inconscia (visto che nel counseling filosfico alla fine si fa riferimento sempre al linguaggio psicoanalitico o cmq alla psico. dinamica), mentre larga parte della psicologia oggi considera il significato di ciò che etichettiamo come psicopatologia e la sua valenza comunicativa, più la causa.
    Buona parte delle manifestazioni psicopatologiche, inoltre, ha un'origine organica (biologica, genetica) favorita o meno dalle condizioni ambientali. E' provato scientificamente che la schizofenia, ad esempio, ha basi genetiche. Lo stesso vale per la predisposizione alla depressione, e svariati altri disturbi.



    In sintesi, io concordo con quanto dice la Fenomenologia riguardo alla psicopatologia, esiste anche un approccio psicologico e psichiatrico che affonda le sue radici nella Fenomenlogia e nell'Esistenzialismo (fra l'altro, è uno dei miei approcci preferiti). Ma leggendo ciò che scrivete (Luigi e Oscarmoreno, presumo siate filosofi, counselor filosofici, o cmq sostenitori del counseling filosofico) sembra che abbiate la presunzione di affermare che la vita psichica si riduca all'essere-nel-mondo e tutti gli altri punti di vista siano errati. Forse è una mia impressione.
    Ultima modifica di Johnny : 02-11-2008 alle ore 18.35.07

  13. #133
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    sembra che abbiate la presunzione di affermare che la vita psichica si riduca all'essere-nel-mondo e tutti gli altri punti di vista siano errati.
    Nessun punto di vista errato ma se ne hai compreso la reale portata prova a toglierlo,allora, questo 'essere-nel-mondo' e dimmi cosa rimane di ciò che ancora chiamiamo 'uomo'...

    Io non capisco sinceramente questo accanimento.

    Primo: non rigiro la frittata perchè non ne ho bisogno stante il fatto che sto tentando senza nessun pregiudizio di illustrare un possibile senso di questa pratica che non toglie niente a nessuno ma al massimo può rappresentare una via fruttuosa: io penso sempre ad una integrazione dei due approcci e al ruolo più generale che può avere 'la filosofia' (non il counseling) in ambito psicologico o di intervento psicoterapico in quanto non sono un counselor ne voglio diventarlo. Se ci sono pareri contrari 'per forza' a questa via non è colpa mia:ho sostenuto sempre che il counseling filosofico non è una via alternativa alla psicoterapia ma è qualcosa di diverso che ha a che fare con ambiti diversi. Non capisco la resistenza a capire una cosa semplice come questa.
    Secondo: ho l'impressione che questo mettere in ballo la fenomenologia e l'esistenzialismo ogni volta stia sminuendo la loro reale portata e il più ampio ruolo della filosofia nell'ambito della comprensione dell'uomo. E' vero la fenomenologia tenta una ri-fondazione radicale della psicologia ma se non si suda sui testi fondamentali dei grandi fenomenologi dubito che a questa conclusione si possa pervenire:è un lavoro lento,lungo ma ''radicale'' ecco perchè chi crede con fermezza che 'psicologia' sia quella pseudo-scienza che per esistere e dispensare ancora qualche buon consiglio ha bisogno di tutte quelle sorelle maggiori con prefisso 'NEURO-' può abbandonare già da subito questa via.

    Saluti,
    Luigi

  14. #134
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    Riferimento: counseling filosofico

    Insomma non vi posso lasciare soli un giorno ed ecco cosa mi combinate

    Ho visto diversi interventi e ho fatto le mie riflessioni a riguardo.
    Provo a riprenderle in maniera non sistematica.

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Non credo stia scherzando....
    ecco l'indirizzo di una scuola per counselor filosofico e le materie di insegnamento....

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    Tanto per cominciare non ci impelaghiamo in "discutibilissime" dimostrazioni dell'iter formativo del counseling (psico???)filosofico [bella trovata quella del centro di genova, non c'è che dire] e delle competenze che vi si acquisiscono.
    Altrimenti ci tocca rispondere con:

    5 anni di Corso di Laurea in Psicologia.

    Materie quali:

    Psicologia clinica

    Psicologia clinica (corso progredito)

    Psicologia dinamica

    Psicologia dinamica (corso progredito)

    Fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica

    Psichiatria

    Psicologia fisiologica

    Psicofisiologia clinica

    Psicologia della personalità

    Teorie e tecniche dei test di personalità

    Teorie e tecniche del colloquio psicologico

    Teorie e tecniche delle dinamiche di gruppo

    Psicologia di comunità

    Psicologia giuridica

    Psicodiagnostica

    Neuropsicologia

    Psicologia dello sviluppo

    Psicopatologia dell'età evolutiva

    Psicodinamica delle relazioni familiari

    (avrò citati soltanto la metà di quelli sostenuti!!)

    E poi:

    1 tesi di laurea

    1 anno di tirocinio pratico post-lauream

    1 esame di stato per l'Abilitazione all'esercizio della professione

    Non basta?

    4 anni - almeno - di Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (con relativi insegnamenti)

    Altrettanti di tirocinio di specializzazione

    Percorso psicoterapeutico personale

    Supervisioni individuali e di gruppo sull'attività clinica svolta

    Abilitazione all'esercizio della Psicoterapia


    Tutto ciò non per dire che sono più bravi gli psicologi dei filosofi, ma che il "gioco" delle conoscenze e competenze acquisite in materia psicologica non vi conviene!
    Del resto: io ho studiato e sostenuto (con passione tra l'altro) un esame di Filosofia ed uno di Antropologia culturale.. posso dirmi Filosofo e/o Antropologo? O dichiarare di averne ugualmente le competenze?
    Se esiste un percorso a riguardo, cominciamo a prendere in considerazione l'idea che esso serva a qualcosa!!

    Quanto al quesito posto da luigi circa la possibilità di acquisizione, all'interno dell'università, di reali competenze "spendibili" nella professione ho poi gli stessi suoi dubbi - e li ammetto con serenità (e senza "bluffare", dal momento che so che luigi "conosce" la facoltà di psicologia).
    La mia idea a riguardo è che gran parte del percorso, che rende un terapeuta realmente tale, sia costituito dalla psicoterapia personale e da buone supervisioni sull'attività clinica svolta (ma questa è la mia idea, che so non condivisa da tutti i miei colleghi).

    Continua...
    Ultima modifica di sergio.def : 03-11-2008 alle ore 01.36.07
    Sergio

  15. #135
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio

    Il problema forse e' nello stabilire la genesi di queste manifestazioni patologiche.

    Te la senti di escludere che buona parte di esse siano da considerare conseguenze di approcci esistenziali sbagliati o deficitari?
    E TU?
    TE LA SENTI DI SOSTENERE QUESTA IPOTESI?

    E' mia convinzione - fortunatamente non solo mia! - che se vuoi proprio sostenere un discorso eziopatogenetico circa le manifestazioni patologiche devi poterlo argomentare con teorie epistemologicamente fondate..
    altrimenti ciò che affermi, che ormai in modo evidente connota il tuo modo di intendere il disagio psichico, rischi di "portarlo" nella relazione con gli utenti del counseling.. con conseguenze plausibilmente P E R I C O L O S E.

    Con tutto il sincero rispetto che ho per le discipline filosofiche (e ti prego di credermi), non mi risulta che il corso di laurea in filosofia presso le nostre facoltà si proponga di far acquisire ai propri studenti conoscenze specifiche per la comprensione della mente umana, dei suoi disagi/disturbi (scegli tu il sostantivo) e per l'intervento su di essi (pochi esami opzionali a riguardo NON POSSONO cambiare la questione.. come il mio in filosofia, non mi rende filosofo).

    A differenza di luigi, che ha sempre con una certa chiarezza sostenuto un diverso ambito di intervento della filosofia e una sua auspicabile integrazione con le professioni psicologiche e sanitarie (..e che per giunta - se non erro - sta conseguendo anche la laurea in psicologia), mi è sembrato che tu abbia numerose volte lasciato intendere altro, parlando di un possibile "intervento" sulla sofferenza e sul disagio psichico, utilizzando una (TUTTA TUA) distinzione derivante dagli sfumati spazi lasciati "scoperti" dalla mancanza di una conclamata psicopatologia.
    Ebbene questa "sfumatura" l'hai tratteggiata tu.
    Dove c'è una richiesta, c'è da fare un'analisi della domanda (che non so se tu sappia di preciso cosa sia). Se la domanda è di cambiamento e/o di ristrutturazione delle dinamiche personali che portano alla sofferenza, NON PUOI rispondere "ampliando la prospettiva esistenziale" del tuo interlocutore, o dotandolo di differenti significati.
    Non si tratta di farne una questione di psicopatologia presente o meno; chi fa richiesta potrebbe anche essere "sano" (ammesso che tu sia in grado di accertartene), ma avere ugualmente tale richiesta circa ciò che lo far star male. Come, del resto, può essere vero il contrario: la persona francamente "malata" potrebbe non volere intraprendere una psicoterapia ma avere un altro tipo di consulenza (anche se qui poi ci sarebbe da discutere circa la sua reale consapevolezza e le resistenze messe in atto, ma lasciamo perdere).

    Concludendo:
    LA DISCRIMINANTE NON E' L'OGGETTO DELL'INTERVENTO (patologia o salute) DEL COUNSELING O DELLA PSICOTERAPIA, BENSì IL METODO E GLI OBIETTIVI DELL'UNO E DELL'ALTRA.

    Spero di essere stato sufficientemente chiaro..
    ..o dobbiamo ricordarci che esistono le denuncie all'Ordine per esercizio abusivo della professione?

    Saluti,
    Sergio
    Sergio

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