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  1. #121
    Partecipante Esperto
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    29-11-2005
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    386

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    certo, naturalmente il discorso del coping è fondamentale

  2. #122
    Partecipante Super Esperto L'avatar di pianopiano
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    04-10-2006
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    525

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da rossofuoco Visualizza messaggio
    Ma siamo certi che bisogna focalizzarsi sui disturbi psicofisiologici e quindi sulla patologia? Perchè al 2° incontro di tutorato, sia lei che il Dettore ci puntualizzarono il fatto di non considerare lo stress come collegato obbligatoriamente alla malattia, quanto allo stress nella sua "normalità"...ora mi fate venire i dubbi, e siamo agli sgoccioli!
    io per quanto riguarda lo stress mi sono focalizzato sia proprio sul concetto di stress ( scale di misurazione, relazione stress/malattia con le varie teorie biologiche e psicologiche) sia sulle malattie come cardiopatie, ipertensione e asma, infine sulle terapie e gestione dello stress con le varie tecniche
    poi ho aggiunto il diatesi-stress e tutto quello che ho trovato sul disturbo post traumatico da stress

  3. #123
    Partecipante Super Esperto L'avatar di pianopiano
    Data registrazione
    04-10-2006
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    525

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da calypsus Visualizza messaggio
    non è molto viva questa discussione...cerchiamo di riattivarla...
    io sinceramente ho molta confusione per quanto riguarda il progetto e penso non a caso, in quanto non c'è stata molto chiarezza. Se nessuno sa come farlo forse è perchè non ci hanno mai dato nessun esempio in questo senso.....

    ho letto in discussioni precedenti che il progetto va formulato dal punto di vista unicamente di noi come psicologi triennalisti ma allìincontro di tutorato questo punto non è emerso, da quanto mi ricordo..


    mi date delle delucidazioni in generale per favore??
    a me sembra invece che sia emerso che il punto di vista dev'essere quello di noi triennalisti.
    da quello che ho capito io sembra che verremo un pò presi "per mano" , dovremo sviluppare i vari punti come per es le problematiche presentate, l'obiettivo, la durata, la composizione dell'equipe, metodologia e strumenti utilizzati, risoluzione e verifiche.
    Ho molti più dubbi per quanto riguarda l'aspetto deontologico, che ne pensate???

  4. #124
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    29-11-2005
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    386

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    per quanto riguarda lo stress "in generale" e il modello diatesi-stress c'è quel capitolo del davison...

  5. #125
    Partecipante Super Esperto L'avatar di pianopiano
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    04-10-2006
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    525

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da amnesiac Visualizza messaggio
    per quanto riguarda lo stress "in generale" e il modello diatesi-stress c'è quel capitolo del davison...
    infatti, io l'ho preso tutto da lì...

  6. #126
    calypsus
    Ospite non registrato

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    mmm... se dovessimo adottare unicamente il punto di vista del triennalista praticamente non si potrebbe fare nulla. Magari il triennalista può far parte dell'equipe, ma non è possibile pensare che il progetto venga portato avanti da una figura cosi... Io cercherò di allargare le vedute, nei limiti del possibile.


    Comunque per stress.. a mio avviso si intende 1)cos'è 2) come agisce 3) eventualmente i meccanismi fisiologici 4)funzionamento normale e patologico 4) conseguenze rilevanti a livello patologico....

  7. #127
    calypsus
    Ospite non registrato

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Piano piano, per i riferimenti deontologici leggi il codice (esame giuntoli o scaricalo da internet) !

  8. #128
    Partecipante Affezionato L'avatar di federica86
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    05-06-2006
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    lucca
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    84

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Per quanto riguarda invece la traccia sulla ricerca,voi cosa avete messo?
    Non so che domanda potrebbe uscire su questo argomento...
    Comunque,per quanto riguarda la ricerca quantitativa,ho messo esperimento,questionario,inchiesta campionaria e tecnica delle scale...
    Invece nella ricerca qualitativa intervista(colloquio),focus group,osservazione...
    Ma non sono per niente sicura...che dite?

  9. #129
    daria.lamonica
    Ospite non registrato

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Ma sulla domanda sulle condotte aggressive credete che possa bastare
    tutto il capitolo del moghaddam di psicologia sociale?
    per esempio io avevo trovato anche un capitolo sul libro funzione riflessiva...
    ma non dice granchè... però ho paura che basarsi solo su psicologia sociale
    sia limitante, tipo secondo voi dovremmo studiare l'aggressività secondo Freud, il disturbo antisociale e borderline???

  10. #130
    Partecipante Super Esperto L'avatar di pianopiano
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    04-10-2006
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    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da calypsus Visualizza messaggio
    Piano piano, per i riferimenti deontologici leggi il codice (esame giuntoli o scaricalo da internet) !
    deng iu

  11. #131
    ooliviaa
    Ospite non registrato

    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    [QUOTE=calypsus;1783007]mmm... se dovessimo adottare unicamente il punto di vista del triennalista praticamente non si potrebbe fare nulla. Magari il triennalista può far parte dell'equipe, ma non è possibile pensare che il progetto venga portato avanti da una figura cosi... Io cercherò di allargare le vedute, nei limiti del possibile.

    Le attività professionali che formano oggetto della professione di "dottore in tecniche psicologiche

    per i servizi alla persona e alla comunità", iscritto alla Sezione B dell’Albo Professionale( decreto

    del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 ) ,comprendono:

    1) partecipazione all'èquipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse,

    dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;

    2) attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di

    soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con

    dipendenza da sostanze;

    3) collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenerela relazione

    genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di

    disabilità;

    4) collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione

    della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;

    5) utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi

    cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione

    sociale, dell'idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;

    6) elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;

    7) collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di

    strumenti di indagine psicologica;

    8) attività didattica nell'àmbito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

  12. #132
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da daria.lamonica Visualizza messaggio
    Ma sulla domanda sulle condotte aggressive credete che possa bastare
    tutto il capitolo del moghaddam di psicologia sociale?
    per esempio io avevo trovato anche un capitolo sul libro funzione riflessiva...
    ma non dice granchè... però ho paura che basarsi solo su psicologia sociale
    sia limitante, tipo secondo voi dovremmo studiare l'aggressività secondo Freud, il disturbo antisociale e borderline???
    credo assolutamente di sì! non credo si debba solo cercare un capitolo di un libro dove c'è il termine "aggressività", ma piuttosto andarsi a leggere i quadri clinici delle patologie e soffermarsi su quelle che includono l'aggressività. Anche questa è una domanda tipica da benvenuti...

  13. #133
    Partecipante Assiduo L'avatar di lelaine84
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    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    cocnordo con amnesiac.. quel capitolo di psicologia sociale secondo me non è sufficiente . io non ho trovato quasi niente da metterci... io l'ho fatto sul "bambino aggressivo " della tani, sul davison, sul sims e qualcosa anche del lera..! il moghaddam è stata una delusione... come la ps sociale in generale, che personalmente non amo... e neanche la giannetti!
    _____________________________________________
    ...and isn't it ironic.........DOn'T YoU ThiNK???!

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  14. #134
    Partecipante Assiduo L'avatar di lelaine84
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    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da calypsus Visualizza messaggio
    Comunque per stress.. a mio avviso si intende 1)cos'è 2) come agisce 3) eventualmente i meccanismi fisiologici 4)funzionamento normale e patologico 4) conseguenze rilevanti a livello patologico....

    .. quindi posso chiederti che libri hai utilizzato per questi argomenti???... grazie!
    _____________________________________________
    ...and isn't it ironic.........DOn'T YoU ThiNK???!

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  15. #135
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Prova finale Clinica Novembre 2008

    ciao a tutti i laureandi...leggendo il forum mi sono ricordata di quanto fossi spaventata quando ero io sotto i ferri....
    volevo un attimo tranquillizzarvi relativamente al progetto....il giorno dell'esame vi saranno elencati dei punti da elaborare relativamente alla problematica che dovrete affrontare tipo obiettivi, metodi, durata, composizione dell'equipe e ruoli svolti da ogni membro, valutazioe del risultato ecc... in realtà sembra molto difficile perchè è vero che la nostra preparazione nel triennio è esclusivamente teorica salvo quelle "applicazioni pratiche" svolte con il corso di counseling che i docenti si ostinano ancora a considerare sufficienti per la nostra preparazione (ma nn divaghiamo)....quando però vi troverete a svolgere il progetto vi renderete conto che non è poi così tremendo, basta essere coerenti con gli obiettivi scelti e non sparare cavolate immense. Seguite il vostro buon senso e concentratevi su problematiche semplici, a me è servito molto ad esempio immedesimarmi nel destinatario e pensare ad un ipotetico problema.

    Vi faccio un esempio: quando mi sono laureata a luglio il progetto chiedeva più o meno di intervenire sui genitori di bambini affetti da una patologia fisica cronica definendo il problema specifico da affrontare, la composizione dell'equipe, i metodi usati e la valutazione. Io ad esempio ho scelto come patologia il diabete e come problema quello relativo alla difficoltà dei genitori di gestire le crisi glicemiche del figlio con le eventuali ripercussioni che questa difficoltà può avere nella capacità di mantenere un senso di autoefficacia. Ho organizzato una serie di incontri specificandoe la durata e la frequenza ed ho scelto una equipe composta da psicologo, tecnico, pediatra ed operatori del 118 che avrebbero affrontato la tematica scelta dal punto di vista teorico ed anche pratico con simulazioni, accanto a omenti di incontro e di discussione con lo psicologo.
    Ricordatevi di non lasciare il tecnico come figura marginale e cercate magari di dare lo stesso spazio a tutte le figure della vostra equipe.
    Spero di esservi stata di aiuto e di avervi tranquillizzato....in bocca al lupo a tutti!!!!
    ...IT'S HARD TO HOLD A CANDLE IN THE COLD NOVEMBER RAIN...

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