La struttura pensante [pensiero secondo significato etimologico]e' la cellula neuronale della materia grigia specializzata nella produzione di mente, che garantisce la relazione col contesto.
Ogni cellula dell'organismo, a parte le staminali che sono capaci di ulteriori modificazioni, hanno una qualifica funzionale ben precisa.
Il neurone della neocorteccia ha questa funzione di relazione con la realta' esterna.
E' percio' la struttura di base del pensiero.
Come produce la mente?
Nello stesso modo in cui lo produce l'ameba, perche' i meccanismi sono simili.
Solo che l'ameba col suo sistema nervoso deve fare un mucchio di cose, invece il neurone ne deve fare una sola: produrre mente.
George Penrose ha prospettato una soluzione nel La mente nuova dell'imperatore.
Ha propspettato che sia il passaggio di microparticelle nei microtubuli presenti nella membrana neuronale e all'interno del citoplasma a provocare quella tensione elettrica [o elettromagnetica] in grado di eccitare e far vibrate queste strutture, che provocano quel fenomeno chiamato "mente".
Da ricordare pero' che tutti i neuroni producono qualcosa di analogo.
Sono i processi di astrazione che vengono compiuti nei neuroni della neocorteccia.
Gli altri neuroni funzionano allo stesso modo, ma hanno altri compiti.
Questa tensione elettrica puo' essere eccitata o diminuita con la presenza chimica e fisica di questa o quella sostanza che proviene dal metabolismo cerebrale, in quale e' al servizio dell'economia corporea.
L'eccitazione coerente, che mantiene cioe' l'integrita' delle funzioni psichiche, sarebbe percio' dovuta ad un movimente complessivo del sistema nervoso, centrale e periferico.
Un po' come le alghe sul fondo del mare che si muovono insieme armonicamente, seguendo il flusso delle correnti.








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