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  1. #121
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    [QUOTE]=porpora2004;2120268]C'è un corso di laurea specifico che si chiama psicologia clinica, e chi se ne occupa fa "diagnostica" gli psicologi ,ad esempio, che si occupano di soggetti con disturbo di panico con presenza di agorafobia prima fanno una serie di colloqui clinici, anamnestici ecc... con test o meno e infine fanno una diagnosi alla quale poi segue un TRATTAMENTO. Il termine io l'ho sempre sentito solo riferito a tale ambito, quello clinico, che poi è anche quello medico, non in altri.

    Se poi viene usato in altri contesti.... boooooooouuuu... mha... mi pare poco chiaro.

    Quali sono sti libri dove si parla di " diagnosi " in termini sociali!!????[/
    QUOTE]

    "sti libri" come dici tu con una punta di sufficienza che certamente non fa onore alla tua categoria, sono i testi universitati di "metodi e tecniche del servizio sociale" che è una della materie professionali che si insegnano nel corso universitario di " Scienze del servizio sociale" e nella specialistica di " Progettazione e gestione dei servizi sociali" Ci sono molti autori che si sono cimentati con la materia, alcuni sono considerati nella nostra professione dei veri esperti. Sono presenti nei programmi di esame di università statali e riconosciute, sono quindi dei testi che hanno una loro importanza nel nostro campo, editi dai maggiori editori di testi universitari: Carocci, Franco Angeli, Erickson ( la erickson edita anche una ottima rivista di servizio sociale con interventi tratti da pubblicazioni internazionali)

    Ti faccio qualche nome, anche se non è bello fare pubblicità in un forum.
    Dal PRa Ponticelli, Raineri, Anna Maria Campanini, Lerma, Fabio Folghraiter, De Ambrogio, Bertotti.

    Ogni professione ha il suo impianto teorico, i suoi approcci, il suo linguaggio specifico.

    La dicitura diagnosi sociale è usata in modo comune nella nostra comnunità scientifica.

    Si fanno anche seminari e convegni sulla diagnosi sociale poichè è un momento centrale della nostra professione. E' così da "sempre"

  2. #122
    Partecipante Esperto
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    21-06-2005
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Un qualcosa per essere riservato a una professione deve rientrare per legge nel profilo professionale. Un medico o uno psicologo non possono chiedere le situazioni familiari o sociali di un individuo? Uno psicoterapeuta magari con impronta sistemico-relazionale non può raccoglire dati sulle relazioni sociali dell'individuo?
    Io posso avere delle opinioni personali, ma mi sembra chiaro che una figura professionale è regolamentata dal profilo professionale. Non sono io a dover sentire l'Ordine; a dire il vero per me non ci sarebbero problemi se foi faceste diagnosi sociale come la avete definita negli ultimi post. Se il termine valutazione sociale non vi va bene e volete usare "diagnosi" siete voi che dovreste sentire il vostro ordine e cercare di fare rientrare questa diagnosi nel profilo.
    Noi abbiamo sempre parlato di diagnosi sociale. Come professionista che lavora da anni prima nel privato sociale ( cooperativa) da qualche anno nei servizi pubblici ( comune) posso dire di sapere esattamente quello che posso fare a livello legale o quello che non posso fare. O pensate che all'interno di un comune uno possa improvvisare una professione???? E i mei colleghi cosa mi direbbero??? E il mio responsabile, un assitente sociale specialista con una grossa esperienza alle spalle mi lascerebbe abusare della professione????

    Il termine valutazione sociale ho già detto che personalmente lo preferisco perchè credo che quantopiù il servizio sociale si discosta anche nel linguaggio, dal modello medico/sanitario maggiori sono le possibilità di azione e lavoro per noi assitenti sociali. Ma anche se non amo usarlo non accetto che qualcuno al di fuori della mia comunità professionale venga a dirmi quello che posso o non posso fare nel mio lavoro, perchè ritengo e a detta di tutti ( anche di vostri colleghi psicologi) di saper fare bene il mio lavoro e di av erlo sempre svolto nella correttezza delle regole e del mio condice deontologico

    Non ho capito che significa che una cosa deve rientrare nel profilo professinale descritto dalla legge.

    La nostra legge da un profilo professionale molto breve che non scende nei particolari per descrivere la nostra professione, ma dà una descrizione piuttosto generale.

    Se dovessimo attenerci a quello che c'è scritto nella legge non faremmo nulla.

    Un assitente sociale eroga sussidi pubblici e non c'è scritto nella legge, lavora in rete con altri servizi e nella legge non si parla di rete, è creatore di progetti e programmi di prevenzione a livello di territorio ecc. ecc.

    Ho detto di andare al tuo ordine perchè se siete davvero convinti che ci sia un abuso, dovreste denunciarlo. Il problema è che l'abuso non c'è.
    Ultima modifica di monicadal : 19-08-2009 alle ore 10.20.43

  3. #123
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Caspita, torno dal lavoro e vedo che la discussione sulla diagnosi è andata avanti. Dal mio punto di vista stiamo discutendo in modo civile, non ho visto offese personali, è solo che a volte ci si può scaldare un pò.
    Quando ho avvertito monicadal che quando l'assistente sociale lavora a livello dei vissuti ecc. (come ha scritto lei stessa) non è in grado di fare diagnosi e quindi dovrebbe andare cauto, intendevo dire che potrebbe non vedere un problema più grosso proprio a livello psicologico (es. nucleo psicotico). L'assistente sociale non è in grado e non può fare diagnosi psicologica, come ad esempio depressione, disturbi di personalità, ecc. e andando a lavorare a livello profondo potrebbe trovare serie difficoltà. Questo era il concetto che volevo esprimere.
    Si è poi andati a parlare di diagnosi sociale; qui non posso esprimermi molto non conoscendo bene l'argomento. Posso solo dire che il termine diagnosi è un parolone e altri professionisti (al di fuori di medici e psicologi) non l'hanno nel loro profilo professionale riconosciuto dalla legge. Ad es. i fisioterapisti possono fare delle valutazioni, ma non delle diagnosi. Che poi sui libri di valutazione sociale si parli anche di diagnosi sociale è un'altra cosa.
    Ma non mi interessa fare diagnosi psicologica. Avrei scelto un altro lavoro, e un altro tipo di studi.

    Nessuno ha detto questo. Quello che mi interessa è lavorare con i vissuti personali in modo da conoscere il motivo del problema e poterlo meglio affrontare nel progetto d'aiuto.


    Quando avverto che c'è un problema a livello di malattia mentale cerco di convincere la persona ad andare ai servizi psicologici.Ho fatto un esame di psicologia clinica dove si imparavano i sintomi di alcuni disagi mentali.

    MA a rigor di logica io posso tranquillamente continuare a fare il mio lavoro indipendentemente dal fatto che la persona si faccia curare o meno ( non posso obbligarla anche se sono sempre contenta quando un mio utente fa un percorso psicologico se ne ha bisogno) perchè il mio lavoro si occupa di una dimensione diversa, e non cerca di curare nessuno o di occuparmi di malattia mentale e psicologica che non è il mio campo

  4. #124
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Il problema di fondo sta nel considerare i servizi sociali come incapaci o comunque non sufficienti a "risolvere" un problema dell'utenza..... l'unica cosa che possiamo ottenere secondo molti psicologi è un lavoro per un disoccupato......un inserimento in comunità per un tossicodipendente.....sussidi per senzatetto.....senza pensare che dietro c'è un lavoro intellettuale complesso....poichè il risultato finale non è solo quello di far avere soldi a chi non ne ha..........ditemi se sbaglio
    Invece con un lavoro psicologico, sempre secondo molti psicologi....si può generare un VERO cambiamento
    Quindi il problema è semplicemente questo....solo che è troppo difficile ammetterlo!

  5. #125
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Non ho capito che significa che una cosa deve rientrare nel profilo professinale descritto dalla legge.

    La nostra legge da un profilo professionale molto breve che non scende nei particolari per descrivere la nostra professione, ma dà una descrizione piuttosto generale.

    Se dovessimo attenerci a quello che c'è scritto nella legge non faremmo nulla.

    Un assitente sociale eroga sussidi pubblici e non c'è scritto nella legge, lavora in rete con altri servizi e nella legge non si parla di rete, è creatore di progetti e programmi di prevenzione a livello di territorio ecc. ecc.

    Ho detto di andare al tuo ordine perchè se siete davvero convinti che ci sia un abuso, dovreste denunciarlo. Il problema è che l'abuso non c'è.
    Ovviamente il profilo professionale da delle linee guida di quello che si può fare, nel vostro caso tutto quello che tu citi è chiaramente compreso nelle linee guida del vostro profilo:Legge 84/1993
    Come si può vedere parla anche di prevenzione, sostegno e recupero ma non di diagnosi.
    Nel caso della legge che costituisce la professione di psicologo è specificata la diagnosi.
    http://www.psy.it/documenti/Legge_n_56_1989_2008.pdf

    Per quanto riguarda l'abuso di professione di psicologo, non ho mai pensato a questo. Se voi fate la diagnosi sociale come la avete spiegata in questi ultimi post non c'è problema. Sto solo dicendo che forse la parola "diagnosi" non è la più corretta da usare nel vostro caso.
    Se chi non è abilitato alla diagnosi inizia ad usare questo termine (es.infermieri, fisioterapisti, ...) credo si faccia solo confusione nei confronti dell'utenza.

  6. #126
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    penso che la parola diagnosi sia impropria se non viene utilizzata da un medico........non c'è nessun riscontro oggettivo della depressione di un soggetto.....non è possibile paragonare un test (anche se attendibile)ad un esame medico(ora sicuramente vi scalderete ma questa è la realtà)!
    Se invece diamo alla parola diagnosi un significato più ampio(ossia come lettura dei bisogni....anche quelli latenti.....definire un problema e il relativo e conseguente trattamento)...beh allora può essere utilizzata da più professionisti......

  7. #127
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    penso che la parola diagnosi sia impropria se non viene utilizzata da un medico........non c'è nessun riscontro oggettivo della depressione di un soggetto.....non è possibile paragonare un test (anche se attendibile)ad un esame medico(ora sicuramente vi scalderete ma questa è la realtà)!
    Se invece diamo alla parola diagnosi un significato più ampio(ossia come lettura dei bisogni....anche quelli latenti.....definire un problema e il relativo e conseguente trattamento)...beh allora può essere utilizzata da più professionisti......
    Lo conosci il significato etimologico della parola Diagnosi?

    Se tu vuoi pensare che può utilizzarla solo il medico oppure se non é così, la possono allora utilizzare tutti, pensalo. Nessuno può impedirti di pensarla personalmente secondo questo tuo schema cognitivo-emotivo/sociale; solo non pretendere che abbia valore universale perché non é così, semplicemente.
    E' una tua visione delle cose, stop.
    Gaia

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  8. #128
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Affiché alcuni capiscano meglio, c'é un art. il n° 7 del Regolamento sull'Istituzione dell'Ufficio Politiche Sociali.
    Sull'erogazione degli Interventi Socio-assistenziali e sulle Prestazioni di servizio Sociale Professionale

    Articolo 7 che parla della Valutazione...quindi utilizza poi discorsivamente, il termine diagnosi sociale circa le modalità di analisi dei bisogni ed erogazione dei servizi per gli utenti degli stessi.
    (In caso dopo, lo trascrivo perché a memoria non lo ricordo per intero anche perché é regionale)...


    Quindi, anche se ufficiosamente (che non significa illegalmente, finché rimane nel proposito del proprio ambito) evidententemente é utilizzato dagli AS.

    Non é contenuto nel profilo professionale dell'Ordinamento, questo é vero, differentemente da altri, ma dai modi di erogazione del servizio, previa analisi dei bisogni, risorse, relazioni, possibilità disponibili....ed altro.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 19-08-2009 alle ore 14.27.02
    Gaia

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  9. #129
    Johnny
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    penso che la parola diagnosi sia impropria se non viene utilizzata da un medico........non c'è nessun riscontro oggettivo della depressione di un soggetto.....non è possibile paragonare un test (anche se attendibile)ad un esame medico(ora sicuramente vi scalderete ma questa è la realtà)!
    ...
    statisticamente, se TUTTI i soggetti di un gruppo-criterio costituito da soggetti con depressione diagnosticata rispondono a certe domande in un certo modo, allora se somministriamo un test e il soggetto risponde allo stesso modo a quelle domande, possiamo dire che almeno in questa dimensione (depressione) è indistinguibile da coloro che sono stati diagnosticati "depressi" del gruppo-criterio (così è stato costruito l'MMPI che è uno dei più importanti e diffusi inventari di personalità degli ultimo secolo).

    Ancora: se un test sul disturbo ossessivo-compulsivo è stato standardizzato su un campione rappresentativo della popolazione, quando somministri quel test a una persona ottieni dei punteggi che si chiamano PUNTI Z e ti dicono quante deviazioni standard quella persona si discosta dalla media. Oltre 2 deviazioni standard siamo nell'ambito della patologia.

    Poi ovviamente potremmo star qui a discutere all'infinito sulla utilità e la legittimità delle etichette diagnostiche nella psicologia o nella psichiatria, ma questo è un altro discorso.

  10. #130
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    anche noi assistenti sociali abbiamo questionari....interviste in profondità, focus group, storie di vita etc. etc. per fare una diagnosi sociale......
    così come vengono analizzati gli aspetti psicologici..vengono analizzati gli aspetti sociali.....Esiste una metodologia della ricerca sociale che spiega proprio questo......il processo di aiuto attuato dall'assistente sociale è costituito da varie fasi.....una delle quali è quella della diagnosi sociale...(che ripeto non si limita a vedere il reddito secondo l'ISEE)
    O sono tutti pazzi questi editori....oppure non so!!!!!

  11. #131
    Johnny
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    anche noi assistenti sociali abbiamo questionari....interviste in profondità, focus group, storie di vita etc. etc. per fare una diagnosi sociale......!
    quelli che avete "anche voi" non lo so, io ti ho risposto alla domanda sui test. E i test psicologici (che sono quindi standardizzati e vanno quindi confrontati con la media della popolazione) sevono per fare le diagnosi, integrati anche con i colloqui e altri strumenti.

    PS: perchè ogni volta che viene detto qualcosa sull'attività dello psicologo cerchi sempre il confronto con il tuo campoe dici che lo potete fare/lo avete "anche voi"? Così vai fuori tema e porti sempre il discorso sul confronto psicologo-assistente sociale, e si va sempre fuori dal tema del thread
    Ultima modifica di Johnny : 19-08-2009 alle ore 15.48.27

  12. #132
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    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    anche noi assistenti sociali abbiamo questionari....interviste in profondità, focus group, storie di vita etc. etc. per fare una diagnosi sociale......
    così come vengono analizzati gli aspetti psicologici..vengono analizzati gli aspetti sociali.....Esiste una metodologia della ricerca sociale che spiega proprio questo......il processo di aiuto attuato dall'assistente sociale è costituito da varie fasi.....una delle quali è quella della diagnosi sociale...(che ripeto non si limita a vedere il reddito secondo l'ISEE)
    O sono tutti pazzi questi editori....oppure non so!!!!!

    Ma perché sei fissata sulle questioni economiche trattate dagli As? Hai problemi in questo campo che le vedi ovunque, anche lì dove proprio nessuno se non te stessa, ne ha parlato? Perché pensi per forza che gli altri pensino solo a certe cose che tu pensi come riferimento dei loro pensieri sul tuo/vostro lavoro?
    Prova a rifletterci.
    Se deriva da tuoi problemi, mi dispiace...

    Mi faresti un esempio di nome di questionario sociale? (non perché non ci credo, perché mi interessa; di quelli il cui nome si trova sui libri diffusi in modo da non violare alcun segreto..). Grazie
    Gaia

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  13. #133
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    no.....serve solo a rendere l'idea della diagnosi sociale che è reale.....e degli aspetti che vengono analizzati nel nostro lavoro.....non è una guerra...è un confronto appunto tra professionisti diversi......questo per dire che noi non lavoriamo solo "per trovare lavoro al cliente"!

  14. #134
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    faccio alcuni nomi di scale utilizzate nel nostro lavoro(attualmente...non mi vengono in mente i questionari):
    Social Support Resources(ss-r)
    Scala multidimensionale del sostegno sociale percepito(mspss)
    Scala dei rapporti di vicinato
    scala italiana del senso di comunità
    WHOQOL dell'OMS
    etc....etc.....
    Ovviamente per imparare ad utilizzarli correttamente bisogna avere una formazione permanente........

  15. #135
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    penso che la parola diagnosi sia impropria se non viene utilizzata da un medico........non c'è nessun riscontro oggettivo della depressione di un soggetto.....non è possibile paragonare un test (anche se attendibile)ad un esame medico(ora sicuramente vi scalderete ma questa è la realtà)!
    Se invece diamo alla parola diagnosi un significato più ampio(ossia come lettura dei bisogni....anche quelli latenti.....definire un problema e il relativo e conseguente trattamento)...beh allora può essere utilizzata da più professionisti......
    Come hai espresso è un tuo pensiero. Per diagnosticare una depressione lo psicologo non usa solo dei test. La depressione è una patologia (o psicopatologia), e per diagnosticare una patologia serve una DIAGNOSI che fa lo psicologo.
    Questa è la differenza da chi diagnostica patologie (per legge solo medico, odontoiatra, psicologo) e altre visioni più ampie del termine che stanno a significare valutazioni.

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