[QUOTE]=porpora2004;2120268]C'è un corso di laurea specifico che si chiama psicologia clinica, e chi se ne occupa fa "diagnostica" gli psicologi ,ad esempio, che si occupano di soggetti con disturbo di panico con presenza di agorafobia prima fanno una serie di colloqui clinici, anamnestici ecc... con test o meno e infine fanno una diagnosi alla quale poi segue un TRATTAMENTO. Il termine io l'ho sempre sentito solo riferito a tale ambito, quello clinico, che poi è anche quello medico, non in altri.
Se poi viene usato in altri contesti.... boooooooouuuu... mha... mi pare poco chiaro.
Quali sono sti libri dove si parla di " diagnosi " in termini sociali!!????[/QUOTE]
"sti libri" come dici tu con una punta di sufficienza che certamente non fa onore alla tua categoria, sono i testi universitati di "metodi e tecniche del servizio sociale" che è una della materie professionali che si insegnano nel corso universitario di " Scienze del servizio sociale" e nella specialistica di " Progettazione e gestione dei servizi sociali" Ci sono molti autori che si sono cimentati con la materia, alcuni sono considerati nella nostra professione dei veri esperti. Sono presenti nei programmi di esame di università statali e riconosciute, sono quindi dei testi che hanno una loro importanza nel nostro campo, editi dai maggiori editori di testi universitari: Carocci, Franco Angeli, Erickson ( la erickson edita anche una ottima rivista di servizio sociale con interventi tratti da pubblicazioni internazionali)
Ti faccio qualche nome, anche se non è bello fare pubblicità in un forum.
Dal PRa Ponticelli, Raineri, Anna Maria Campanini, Lerma, Fabio Folghraiter, De Ambrogio, Bertotti.
Ogni professione ha il suo impianto teorico, i suoi approcci, il suo linguaggio specifico.
La dicitura diagnosi sociale è usata in modo comune nella nostra comnunità scientifica.
Si fanno anche seminari e convegni sulla diagnosi sociale poichè è un momento centrale della nostra professione. E' così da "sempre"







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