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Discussione: lavorare all'estero

  1. #1411
    Matricola L'avatar di lagmassi
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    Riferimento: lavorare all'estero

    ciao!
    l'europsy è una sorta di attestazione a livello europeo che tu abbia svolto a livello formativo o anche lavorativo un percorso appropriato in psicologia. Ancora è in fase diciamo di "prova", c'è qlc paese, tra cui l'Italia, che l'ha fatta partire..tra l'altro anch'io ho fatto richiesta ed ottenuto l'attestazione esibendo i tirocini svolti, con la firma dei supervisori, il ertificato di laurea ed iscrizione all'albo, e le esperienze professionali (che però nn sono necessarie per averlo). L'ho voluto fare perchè cmq può essere un ulteriore attestazione delle proprie competenze,
    spero di esserti stato di aiuto,
    ciao,
    massi

  2. #1412
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: lavorare all'estero

    anch'io ora farò richiesta, unico neo andare a rintracciare i miei tre supervisori
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  3. #1413
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da lagmassi Visualizza messaggio
    ciao!
    l'europsy è una sorta di attestazione a livello europeo che tu abbia svolto a livello formativo o anche lavorativo un percorso appropriato in psicologia. Ancora è in fase diciamo di "prova", c'è qlc paese, tra cui l'Italia, che l'ha fatta partire..tra l'altro anch'io ho fatto richiesta ed ottenuto l'attestazione esibendo i tirocini svolti, con la firma dei supervisori, il ertificato di laurea ed iscrizione all'albo, e le esperienze professionali (che però nn sono necessarie per averlo). L'ho voluto fare perchè cmq può essere un ulteriore attestazione delle proprie competenze,
    spero di esserti stato di aiuto,
    ciao,
    massi
    Scusa, ma se le esperienze professionali non sono necessarie, mi spieghi a cosa serve una "attestazione" del genere, se non a fregarci dei soldi?
    Attesterebbe che abbiamo "competenza" senza però avere esperienza post-albo, che è quella che conta; ha senso, secondo voi?
    Ultima modifica di TheOldBoy : 18-11-2009 alle ore 18.26.18

  4. #1414
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: lavorare all'estero

    di seguito allego i moduli richiesti per ottenere l'europsy. io ancora non so se lo richiederò perchè al momento non mi sembra avere grande rilevanza, ma consderando che in futuro potrebbe averne, se uno volesse lavorare in mobilità, potrebbe essere un titolo in più da esibire e considerando quanto poco costa e la sua lunga durata direi che si può pure fare. come si vede dai moduli è richiesta anche una certa esperienza oltre al tirocinio, ad ogni modo non credo sia granchè difficile da ottenere, quantomeno ora che non è in auge (magari tra un anno sarà un incubo, chissà)

    nel frattempo le mie speranze si affievoliscono un pò...
    ho fatto domanda per 7 posti, 4 di Research Assistant (1 anno) 3 Assistant Psychologist (1 anno) e già mi sono arrivati i primi due no

    contemporaneamente ho fatto la pazzia e proprio ieri ho spedito anche tutto il necessario per fare richiesta per il PdHClinPsy sono pazza lo so grazie alla Clearing House si può fare domanda (con un modulo solo) per 4 istituzioni diverse ed io ho provato per tutte e 4 quelle di Londra.

    Mi sono fatta scrivere due splendide lettere di referenze che spero mi aiuteranno, ho incluso la GBR (che ora si chiama GBC), il certificato di lingua inglese, compilato tutto a dovere e spedito con raccomandata internazionale pregando tutti i santi che arrivi in tempo (alle ore 17 del 1 dicembre chiudono tutto e tutto ciò che arriva dopo te lo rimandano a casa).

    credo di non avere nessunissima possibilità di entrare - se mi rifiutano come assistente di ricerca o assistente psicologo figuriamoci se entro direttamente nel Dottorato - ma ho voluto provare ugualmente. Ho speso 25£ di tassa di partecipazione + i 10€ di raccomandata (+ i 150£ per la GBC) ma amen, non voglio perdere le speranze senza aver neppure provato.

    almeno ora so come funziona e mal che vada posso riprovare di anno in anno fin quando secondo loro non avrò l'esperienza adatta per poter entrare.

    Ceto i posti da Research Assistant e Assistant Psychologist sono la via più diretta (e infatti sono difficilissimi da ottenere) ma in qualche modo anche l'esperienza che faccio qui andrà valutata, in fondo sono quasi 3 anni che lavoro in due ospedali diversi, oltre al tirocinio, mi sono laureata col massimo dei voti che per loro equivale ad un 1st, ho ottime referenze, ho fatto un master di lingua, non saprei che diavolo d'altro potrei inventarmi.

    sinceramente ho anche pensato di iniziare come support worker ma leggendo molti annunci mi è preso lo sconforto, non voglio lavorare come badante o assistente ai disabili, non è quello per cui ho studiato nè per cui mi sento portata. altri lavori simili, ad es. mental health support worker si avvicinano vagamente di più ma bisogna sempre stare bene a leggere le duties perchè gira che ti rigira è comunque un lavoro molto più assistenziale che psicologico. e da un lato è frustrante sapere che qui in Italia sono uno Psicologo Clinico iscritto all'albo e per loro sono solo un Graduated ...

    dopo mesi e mesi che raccolgo informazioni ho l'iter chiarissimo nella mia testa... se si vuole esercitare come psicologo in UK bisogna passare prima per la BPS (GBC) per il PhD e poi per l'HPC, non c'è altra strada (o meglio si possono fare altri lavori che ci si avvicinano...ma non sarai mai uno psicologo)
    e io non so più quanto valga la pena se tutto diventa così sfiancantemente complicato tanto vale spaccarmi la schiena qui, specializzarmi, aprire un mio studio, coronare il sogno di un training psicoanalitico e poi si vedrà.

    sono un pò demotivata...vabbè.
    vedremo...

    e a voi come procede?
    baci sparsi

    F.
    Ultima modifica di Melody82 : 15-01-2010 alle ore 11.28.21
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  5. #1415

    Riferimento: lavorare all'estero

    si anch'io ho appena terminato di compilare le domande per il Clinical Doctorate...finger crossed anche se e' davvero un miraggio molto molto lontano!!!!
    per quanto riguarda il Support Worker...io sono qua da sei mesi e credo che persone che sono qua da anni ti sappiano dire meglio di me come stanno le cose...se vuoi venire qua mi sa che anche tu ti devi adeguare e partire dal primo e piu' basso gradino per quanto sconfortante possa essere!!!

    in bocca al lupo )))

  6. #1416

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti!
    Sono a Londra da quasi due settimane ormai! Ho trovato, grazie ad un colpo di fortuna, un lavoro il giorno dopo di essere arrivato. Non si tratta di niente che abbia a che fare con la sanità, è per una compagnia di marketing. Ma che mi frega? Intanto ho un salario mensile ed è a tempo indeterminato. Per cui, intanto posso continuare con la mia ricerca. Dopo aver letto la testimonianza un po' sconfortata di Melody, ho pensato di dire la mia.

    Dunque, ragazzi, non pensate che Londra sia il paradiso del "trovo-il-lavoro-della-mia-vita-appena-arrivo". Non è così. Bisogna mettersi in gioco. Si possono spedire tutte le applications che volete, ma se non si è qui, ben poco si riesce a fare. Raga, in Italia anche un lavoro come quello che ho trovato qui, me lo potevo solo sognare. Per cui sono felicissimo così! E poi c'è il fascino di fare conoscenze nuove, gente di tutte le etnie! Insomma, Londra è bellissima.

    Sono breve: Londra non significa sogni realizzati tutti in un botto. Londra significa: lavora duro, persevera e troverai la tua strada, in nome della meritocrazia. Per cui va bene fare applications dall'Italia, ma è meglio buttarsi sul campo. Mi rendo conto che sia difficile, ma è così.

    Oh, non voglio fare il cinico! Io qui sto strabenissimo e vi invito tutti a venire!

    Francesco

  7. #1417
    Partecipante Affezionato
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    ..in giro
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Che bravooo, complimentii!! Io a giugno sono stata a Londra a cercare lavoro ma invano!!! Cmq e`assurdo, in Italia se sei un "comune mortale" e pensi di trovare lavoro solo mandando cv te lo puoi sognare...almeno io vivo al sud ed e`cosi'. Da me trovi lavoro (lavoretto)solo se aiuti un politico schifoso a vincere le elezioni ...che tristezza. E io sono scappata all'estero, a Madrid, qui c'e`crisi ma cmq e`meglio dell'Italia! Ciao, in bocca al lupo

  8. #1418
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da francesco84 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    Sono a Londra da quasi due settimane ormai! Ho trovato, grazie ad un colpo di fortuna, un lavoro il giorno dopo di essere arrivato.
    (...)
    A casa tua ci hai gli sgabelli a cono ???

  9. #1419
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: lavorare all'estero

    avete ragione ragazzi.
    il mio problema è che nel mio caso non è che non ho nulla da perdere, andandomene da qui.

    purtroppo se me ne vado lascio determinate cose che sto portando avanti e che se le cose all'estero non dovessero andare non ritroverò più.
    tutti sappiamo bene quanto sia lunga la strada per costruirsi una professione qui in Italia. io ho iniziato da prima della laurea triennale a darmi da fare...sono stata due anni segretaria (e studentessa) di una scuola di formazione in psicoanalisi, ho fatt volontariato in una scuola con bambini diversamente abili, appena presa la triennale sono andata a bussare alla porta del primario del centro di psicoterapia di un ospedale molto importante, mi ha presa prima per il tirocinio, poi h ocontinuato altri due anni, ho fatto di tutto, ho aspettato ore e ore in corridoio che arrivasse perchè magari aveva lezioni o urgenze e io ero l'ultima ruota del carro, ho fatto tutto ogni cosa che mi chiedeva a partire dalle ricerche bibliografiche alle sbobinature di audioregistrazioni di sedute di psicoterapia che sarebbero poi servite ai suoi dottorandi per sviluppare alcune ricerche, l'ho assistito con le lezioni e i seminari, mi sono laureata con 110, poi ho fatto subito l'esame di stato, gli ho chiesto se poteva finalmente farmi fare attività clinica e mi ha detto di no perchè non ero iscritta ad una scuola di specializzazione, allora sono andat a bussare al primario del reparto di psicologia di un altro importante ospedale, sono stata accolta, per 6 mesi ho solo osservato e partecipato alle riunioni di equipe, poi finalmente ho iniziato a fare qualche videat, adesso sono la psicologa ufficiale di un intero reparto di una clinica distaccamento di tale ospedale, non vengo pagata nè dall'una nè dall'altra istituzione anzi, mi finanzio da sola anche l'assicurazione, MA ALMENO FACCIO PRATICA COME PSICOLOGA. nel frattempo porto avanti la mia analisi personale da 2 anni, lavoro nell'attività commerciale di famiglia, quando mi rimane tempo mi dedico alla casa, ai miei rapporti affettivi, alla mia famiglia, al mio cane e tento di rilassarmi un minimo per non uscire pazza.

    ho sempre sperato che tutti questi sforzi sarebbero stati prima o poi ripagati e purtroppo finora non è accaduto, spero sempre che all'improvviso mi propongano un contrattino ma non accade, nemmeno quest'anno ho avuto le forze di iscrivermi ad una scuola di specializzazione perchè volevo vedere se riuscivo ad ottenere un buon posto a Londra per andarmene, ma il fatto è che se io questo posto - non dico chissà che, ma un buon posto, almeno - non lo ottengo, non ho il coraggio di mollare tutto ciò che ho fatto finora per ritrovarmi magari mesi a dover lavorare come commessa (Quando io comunque qui ho già due negozi avviati dove già la faccio la commessa!) o come assistente sociale o operatore sanitario, preferisco spaccarmi la schiena qui, specializzarmi e tra due anni in corso di training aprirmi uno studio, lavorare la mattina in negozio, il pomeriggio con i pazienti, continuare con la clinica se sarà possibile anche ocme volontaria, farmi corsi di aggiornamento e tutto ciò che sarò in grado di fare.

    questo è il motivo sostanziale per cui non 'prendo e parto poi si vedrà'
    purtroppo ho faticato e sto faticando tanto e buttare tutto al cesso senza un minimo di garanzie, senza poter avere neppure una speranza di farmi riconoscere un titolo, che qui peraltro già ho da due anni, dovendo lasciare tutto ciò che ho qui affetti inclusi, al momento per me non vale la candela. quindi continuerò a cercare, a mandare cv, referenze, tutto ciò che è necessario, a studiare inglese e chi più ne ha più ne metta, chiederò a tutti i miei supervisori se potranno darmi qualche contatto su, non so cosa mi inventerò, dopodichè se ci devo mettere una pietra sopra ce la metto stringo i denti e cerco di resistere. che devo fare.

    non avessi nulla - o fatto nulla - non avessi legami, remore, non rischiassi di perdere posti, conoscenze, persone importanti come la mia famiglia, sarei già li...ma se io devo mollare tutto deve essere per un buon motivo...anzi, ottimo...

    un bacio a tutti e ci aggiorniamo
    Ultima modifica di Melody82 : 21-11-2009 alle ore 18.28.35
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  10. #1420
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: lavorare all'estero

    arieccomi...
    purtroppo molte delle domande che ho fatto per posti da research assistant e assistant psychologist mi sono tornate indietro con cattive notizie. nonostante io abbia la GBR e lettere di referenze e quasi 3 anni di pratica alle spalle evidentemente non basta...
    la domanda per il dottorato l'ho mandata lo stesso (il termine scadeva oggi, speriamo gli sia arrivata almeno...) ma se mi hanno respinta per questi posti (che sono propedeutici al dottorato) figuriamoci che risate si faranno x la mia domanda x il PHD ...

    il mio ragazzo domani si trasferisce...si è dato un periodo di 6 mesi per vedere se riesce a farsi una professione lì o no...
    io sistemo alcuni problemi in famiglia...dopodichè prenderò una decisione...o resto e mi spacco la schiena e chissà...o vado su e mi spacco la schiena e chissà...insieme a lui

    sto mandando cv su cv anche per posti come mental health assistant e care support worker ecc. ecc. ma al momento nulla. forse è vero che è meglio andare lì e muoversi di persona sul campo. non saprei. da qui non si smuove niente ahimè.

    e voi? novità?
    un abbraccio a tutti
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  11. #1421

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo.

    Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.

    Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo, oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.

    Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi, anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni. C'è qualcuno che è partito senza l'iscrizione all'albo italiano o che sa come funziona in questi casi?

    Grazie, e scusate se ho contribuito inavvertitamente alla ridondanza del thread.
    Ultima modifica di Assoluti : 03-12-2009 alle ore 22.22.13

  12. #1422
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Assoluti Visualizza messaggio
    Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo.
    Il tuo è un quesito già posto da qualcuno, ma non è affatto banale, perché non c'è una risposta certa.
    Dipende da che intenzioni hai e da quanto tempo puoi dedicare a certi "tentativi".

    Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.
    Probabilmente dipende da chi trovi sul tuo cammino, ma credo che le possibilità di essere "poco considerati" ci siano. Loro hanno la triennale e il PhD, e non potendoti ovviamente equiparare a un PhD, di conseguenza ...
    Qualcuno dice che la nostra magistrale è un doctorate (che non è uguale al PhD), però per fartela riconoscere bisogna penare, e ancora non è chiaro quanto, dato che le regole sono cambiate recentemente.

    Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo,
    Questa è quasi la regola. Potresti cercare di contattare le strutture che ti interessano, ma potrebbe non esserci subito il posto libero per te, quindi la cosa slitterebbe di qualche mese, anche quasi un semestre. Per cui dovresti muoverti prima, se puoi. E qui c'è il discorso "tempo": puoi aspettare per mesi che quel posto si liberi?

    oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.
    L'esperienza pratica è la cosa migliore per impratichirsi, in qualunque settore. In Italia però, ti tengono sui banchi di scuola senza fartela fare, dopodiché sono c@XXi tuoi, perché ti ritrovi psicologo "sulla carta" ma in pratica sei uno che non sa fare niente, professionalmente parlando, perché non hai esperienza (come psicologo, che non è l'esperienza del tirocinante: devi prendere autonomamente decisioni importanti e potenzialmente dannose, cosa che è impossibile fare in un tirocinio).
    E qui c'è il discorso "intenzioni": vuoi concludere il discorso prettamente burocratico "tirocinio+eds", per levarti il pensiero ed avere comunque la possibilità di "muoverti" in Italia? Oppure sei deciso a troncare il discorso e partire subito, per adattarti al sistema di un altro Paese? Devi fare tu le tue valutazioni.

    Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi,
    Per loro sei innanzitutto "l'esperienza professionale che hai", e deve essere esperienza retribuita, altrimenti non conta.
    Finché non c'è nessuno che passa per HPC e ci racconta cosa vogliono, i dubbi li abbiamo anche noi, purtroppo.

    anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni.
    Non dirlo a me.
    Ultima modifica di TheOldBoy : 04-12-2009 alle ore 11.06.44 Motivo: Aggiunto nota in rosso.

  13. #1423

    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie, sei stato molto gentile ed esauriente. Alla fine ho ancora qualche mese per pensarci ed informarmi, se scoprirò qualcosa vi farò sapere!
    Ultima modifica di Assoluti : 04-12-2009 alle ore 13.52.49

  14. #1424
    Axamer Ibk
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Assoluti Visualizza messaggio
    Ciao, premetto che seguo il thread da tempo (molto più indietro ho anche postato qualcosa), c'è una cosa che ancora non mi è chiara. So che non apprezzate (giustamente) chi pone domande banali, ma provo lo stesso, nella speranza che non lo sia poi troppo.

    Ora, il nostro percorso formativo triennale + specialistica + anno di tirocinio ed esame di stato viene equiparato, in pratica, alla loro triennale UK, se non ho capito male. ( ). Altrettanto pacifica è l'importanza che viene data all'esperienza lavorativa.

    Ora, essendo prossimo alla laurea specialistica, mi chiedevo se davvero mi convenisse aspettare un altro anno qui, a fare un tirocino che, nel caso "sbagli" la struttura, rischierebbe di essere addirittura poco formativo, oppure partire, propormi come sw e iniziare ad accumulare esperienza in loco, comprendere il sistema e migliorare la lingua; visto anche che, pure se con l'iscrizione all'albo italiana, da quel che ho capito bisogna partire con una sana ed umile gavetta prima di avere una possibilità di accedere ad un Phd o anche solo a ruoli migliori.

    Insomma, la banalità è: senza eds, cosa sarei per loro? Un "quasi laureato", un "diversamente laureato", un "non laureato" destinato a vita a ruoli accessibili anche senza la laurea, e men che mai ad un Phd? Ve lo chiedo perchè finchè le cose funzionavano con il BPS e lo Soe tutto mi era chiaro, ora inizio a pormi dei seri dubbi, anche perchè l'età per me inizia ad essere un problema e non vorrei sprecare altri anni. C'è qualcuno che è partito senza l'iscrizione all'albo italiano o che sa come funziona in questi casi?

    Grazie, e scusate se ho contribuito inavvertitamente alla ridondanza del thread.
    Dalla mia esperienza in UK posso dirti che l'esame di stato ha rilevanza solo se richiedi l'equivalenza per il loro titolo di Clinical Psych. In questo caso penso che sia addirittura essenziale.

    Io lavoro come High Intensity Worker/ CBT Therapist accreditato e non ho fatto l'esame di stato (Quinquennale ed ho fatto il tirocinio) in Italia. Laurea a parte ho fatto altri corsi vari qua in UK. Il non aver fatto l'esame di stato, dal punto di vista lavorativo mi ha causato zero problemi!

  15. #1425

    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie anche a te, Axamer Ibk.
    Probabilmente ho molta confusione in testa, ma mi chiedo: se l'eds italiano serve in effetti per richiedere l'equivalenza al titolo di Clinical Psych (parliamo di Chartered, immagino), e in UK non puoi diventare Clinical Psych se non hai il PhD... a conti fatti, chi me lo fa fare di fare l'eds, visto che il PhD non l'avrei comunque e le speranze di diventare Psicologo Clinico sarebbero nulle?

    Se io parto senza eds, mi faccio tutta la trafila e la gavetta necessaria come support worker o ruoli simili, e dopo qualche anno di esperienza tento di entrare al PhD... posso? O comunque certe porte rimarrebbero chiuse, a vita? (mi pare strano...)

    Mi rendo conto, ripeto, che per chi è lì da anni queste domande possano apparire davvero banali e forse persino stupide, ma ricostruire tutti i tasselli dal belpaese... è davvero dura.

    Ti posso chiedere, se non sono indiscreto, come mai hai deciso di saltare direttamente oltre la Manica senza avere sostenuto l'eds qua?
    Ultima modifica di Assoluti : 04-12-2009 alle ore 14.12.29

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