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  1. #1441
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
    (Eugenio Montale, Ossi di seppia, Mediterraneo)

    Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
    siccome i ciottoli che tu volvi,
    mangiati dalla salsedine;
    scheggia fuori dal tempo, testimone
    di un avolontà fredda che non passa.
    Altro fui: uomo intento che riguarda
    in sè, in altrui, il bollore
    della vita fugace uomo che tarda
    all'atto, che nessuno, poi, distrugge.
    Volli cercare il male
    che tarla il mondo, la piccola stortura
    d'una leva che arresta
    l'ordegno universale; e tutti vidi
    gli eventi del minuto
    come pronti a disgiungersi in un crollo.
    Seguìto il solco di un sentiero m'ebbi
    l'opposto in cuore, col suo invito; e forse
    m'occorrevail coltello che recide,
    la mente che decide e si determina.
    Altri libri occorrevano
    a me, non la tua pagina rombante.
    Ma nulla so rimpiangere: tu sciogli
    ancora i groppi interni col tuo canto.
    Il tuo delirio sale agli astri ormai.

  2. #1442
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..


  3. #1443
    LucyVanPelt
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita
    sfiori il mondo, gli strappi
    aurore, trionfi, colori,
    allegrie: è la tua musica.
    La vita è ciò che tu suoni.

    Dai tuoi occhi solamente
    emana la luce che guida
    i tuoi passi. Cammini
    fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno
    a diecimila chilometri,
    abbandoni tutto, ti lanci
    su prore, su ali,
    sei subito lì; con i baci,
    coi denti lo laceri:
    non è più dubbio.
    Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto
    i misteri. E i tuoi enigmi,
    ciò che mai potrai capire,
    sono le cose più chiare:
    la sabbia dove ti stendi,
    il battito del tuo orologio
    e il tenero corpo rosato
    che nel tuo specchio ritrovi
    ogni giorno al risveglio,
    ed è il tuo. I prodigi
    che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t'invaghisti di un'ombra
    -l'unica che ti è piaciuta-
    un'ombra pareva.
    E volesti abbracciarla.
    Ed ero io.

    Pedro Salinas

  4. #1444
    Partecipante Figo L'avatar di °¦[·Po!soN·]¦°
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    E sto abbracciato a te
    senza chiederti nulla, per timore
    che non sia vero
    che tu vivi e mi ami.
    E sto abbracciato a te
    senza guardare e senza toccarti.
    Non debba mai scoprire
    con domande, con carezze,
    quella solitudine immensa
    d'amarti solo io.


    Pedro Salinas

  5. #1445
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    La verità è sempre quella,
    la cattiveria degli uomini
    che ti abbassa
    e ti costruisce un santuario di odio
    dietro la porta socchiusa.
    Ma l'amore della povera gente
    brilla più di una qualsiasi filosofia.
    Un povero ti dà tutto
    e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

    Alda Merini

  6. #1446
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..


  7. #1447
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Dissipa tu se lo vuoi
    (Eugenio Montale: Ossi di seppia, Mediterraneo)

    Dissipa tu se lo vuoi
    questa debole vita che si lagna,
    come la spugna il frego
    effimero di una lavagna.
    M'attendo di ritornare nel tuo circolo,
    s'adempia lo sbandato mio passare.
    La mia venuta era testimonianza
    di un ordine che in viaggio mi scordai,
    giurano fede queste mie parole
    a un evento impossibile, e lo ignorano.
    Ma sempre che traudii
    la tua dolce risacca su le prode
    sbigottimento mi prese
    quale d'uno scemato di memoria
    quando si risovviene del suo paese.
    Presa la mia lezione
    più che dalla tua gloria
    aperta, dall'ansare
    che quasi non dà suono
    di qualche tuo meriggio desolato,
    a te mi rendo in umiltà. Non sono
    che favilla d'un tirso. Bene lo so: bruciare,
    questo, non altro, è il mio significato.

  8. #1448
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
    come sigillo sul tuo braccio;
    perché forte come la morte è l'amore,
    tenace come gli inferi è la passione:
    le sue vampe son vampe di fuoco,
    una fiamma del Signore!
    Le grandi acque non possono spegnere l'amore
    né i fiumi travolgerlo.
    Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
    in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.


    Cantico dei cantici

  9. #1449
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Hai viso di pietra scolpita
    ( Cesare Pavese, da: La terra e la morte)

    Hai viso di pietra scolpita,
    sangue di terra dura,
    sei venuta dal mare.
    Tutto accogli e scruti
    e respingi da te
    come il mare. Nel cuore
    hai silenzio, hai parole
    inghiottite. Sei buia.
    Per te l'alba è silenzio.

    E sei come - l'urto
    della secchia nel pozzo,
    la canzone del fuoco,
    il tonfo di una mela;
    le parole rassegnate
    e cupe sulle soglie,
    il grido del bimbo - le cose
    che non passano mai.
    Tu non muti. Sei buia.

    Sei la cantina chiusa,
    dal battuto di terra,
    dov'è entrato una volta
    ch'era scalzo il bambino,
    e ci ripensa sempre.
    Sei la camera buia
    cui si ripensa sempre,
    come il cortile antico
    dove s'apriva l'alba.

    (5 novembre 1945)

  10. #1450
    Partecipante Figo L'avatar di °¦[·Po!soN·]¦°
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    I ragazzi che si amano

    I ragazzi che si amano si baciano in piedi
    Contro le porte della notte
    E i passanti che passano li segnano a dito
    Ma i ragazzi che si amano
    Non ci sono per nessuno
    Ed è la loro ombra soltanto
    Che trema nella notte
    Stimolando la rabbia dei passanti
    La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
    I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
    Essi sono altrove molto più lontano della notte
    Molto più in alto del giorno
    Nell'abbagliante splendore del loro primo amore


    Jacques Prevert

  11. #1451
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Come è profondo il mare

    Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte
    per paura degli automobilisti, dei linotipisti
    siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
    e non abbiamo da mangiare,
    come è profondo il mare,
    come è profondo il mare.

    Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
    caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
    che mi fanno arrabbiare,
    come è profondo il mare,
    come è profondo il mare.

    E` inutile non c'è più lavoro, non c'è più decoro
    Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
    di farci del male, di farci annegare,
    come è profondo il mare
    come è profondo il mare.

    Con la forza di un ricatto l'uomo divento qualcuno,
    resuscito anche i morti, spalancò prigioni,
    bloccò sei treni con relativi vagoni,
    innalzo per un attimo il povero a un ruolo difficile da mantenere,
    poi lo lasciò cadere a piangere e a urlare
    solo in mezzo al mare,
    come è profondo il mare.

    Poi da solo l'urlo divento un tamburo
    e il povero, come un lampo, nel cielo sicuro,
    comincio una guerra per conquistare
    quello scherzo di terra
    che il suo grande cuore doveva coltivare,
    come è profondo il mare
    come è profondo il mare.

    Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
    fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
    poi una storia di catene, bastonate
    e chirurgia sperimentale.
    Come è profondo il mare,
    come è profondo il mare.

    Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
    che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti,
    con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
    un pezzo di specchio così da potersi guardare,
    come è profondo il mare,
    come è profondo il mare.

    Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
    assistettero curiosi, al dramma collettivo
    di questo mondo che a loro indubbiamente
    doveva sembrare cattivo
    e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
    come è profondo il mare.
    Nel loro grande mare,
    come è profondo il mare.

    E` chiaro che il pensiero dà fastidio
    anche se chi pensa è muto come un pesce
    anzi è un pesce e come pesce
    è difficile da bloccare
    perchè lo protegge il mare,
    come è profondo il mare.

    Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
    il pensiero è come l'oceano,
    non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
    Così stanno bruciando il mare,
    così stanno uccidendo il mare
    così stanno umiliando il mare,
    così stanno piegando il mare.

    Lucio Dalla.

  12. #1452
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Sii....

    Se non puoi essere pino sul monte,
    sii un cespuglio di erica nella valle,
    ma sii la migliore, piccola erica
    sulla sponda del ruscello.
    Sii un cespuglio,
    se non puoi essere un albero.
    Se non puoi essere una via maestra,
    sii un sentiero.
    Se non puoi essere un sole,
    sii una stella.
    Sii sempre il meglio di ciò che sei ora.
    Cerca di scoprire il disegno
    che sei chiamato ad essere:
    poi mettiti con passione
    a realizzarlo nella vita.
    Douglas Mallok
    Buona vita a tutti!

  13. #1453
    Partecipante L'avatar di Maitreyi
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    LE DIMORE DEL GELSOMINO, DEL LOTO E DEL PANE

    Conducendomi verso un prato di gelsomino mi disse:
    Non aver paura quando sentirai scendere dentro le vene
    il fuoco dell’alfabeto e dell’adirato sussurrare.
    Non aver paura quando le notti nere delle donne,
    e quando i fili di sangue delle vergini e le lacrime calde delle fanciulle,
    cominceranno a piovere dentro il tuo cuore.
    Non aver paura, perché solo allora diventerai figlia di Abele.

    Conducendomi verso un lago con fiori di loto mi disse:
    il loto è il fiore di Maria , di Zoulikha e di Belkise
    raccoglilo, e con le foglie secche fai un liuto, una penna, una barca e tre arpe.
    Il loto è la dimora del fuoco, dell’inchiostro e delle melodie sacre.
    E tu sei la dimora delle donne, delle loro gioie e del loro amaro gemere.
    Sei la madre che guarirà Caino il figlio, il fratello, il marito e Caino il padre.
    Ed io guardando il lago di fiori di loto dissi: Ma tu, chi sei voce del dolce narrare?

    Sono la spiga dorata dei campi, e sono il pozzo del pane.
    Sono l’anima di Eva, sono sua madre e sono suo padre.
    Sono la mano che semina i melograni, gli ulivi e le palme,
    e sono le braccia che mietono il cibo per le colombe.
    Sono il cuore che germoglia la linfa dell’acqua, dell’olio e del miele,
    e tu sei il seme sbocciato in terre nere, rosse, gialle e bianche,
    e queste sono le mie dimore, le dimore del gelsomino, del loto e del pane.

    Asma Gherib, poetessa marocchina, residente in Italia

  14. #1454
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    E' quasi giorno oltre la tela rossa
    e l'abbaino, girandola di luci
    sui tappeti. Tracce di sogni densi
    traballano reggendosi le code,
    piume sotto i guanciali dei giacigli.
    Solitudini ornate di lanterne
    frangiano gli orli delle vesti
    antiche, artifizi di volti
    fluttuanti, verdi gingilli, trine,
    vaghe catene dagli idiomi muti.

    Adriana Ivul

  15. #1455
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Citazione Originalmente inviato da LucyVanPelt Visualizza messaggio
    E' quasi giorno oltre la tela rossa
    e l'abbaino, girandola di luci
    sui tappeti. Tracce di sogni densi
    traballano reggendosi le code,
    piume sotto i guanciali dei giacigli.
    Solitudini ornate di lanterne
    frangiano gli orli delle vesti
    antiche, artifizi di volti
    fluttuanti, verdi gingilli, trine,
    vaghe catene dagli idiomi muti.

    Adriana Ivul

    Molto bella, molto attuale.
    Buona vita a tutti!

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