Uomini e topi di Steinbeck
Uomini e topi di Steinbeck
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Indizio 1: Mia madre mi diceva sempre, non amare sovente, ma per sempre
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Indizio 2: libro ambientato in Francia in un convento
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Nessuno?
Indizio 3:
Il titolo si riferisce al soprannome lavorativo della protagonista
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Ultimo indizio: la protagonista prima di diventare monaca era un'acrobata del circo, da qui il soprannome
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
qualcosa sull'autore????
Sono già a quattro indizi, vado avanti?
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
ma si dai che siamo curiose...magari dai indizi un po' più corposi...![]()
Dany
Un estratto da un sito dove si narra la vita dell'autrice:
2... è nata, da padre inglese e madre francese nello Yorkshire, dove attualmente vive. Si è laureata al St. Catherine’s College di Cambridge, dove ha studiato francese e tedesco medievale e moderno. Fino al 1999 ha insegnato francese nelle scuole secondarie di Leeds.
Nel 1998 ha pubblicato Chocolat (Garzanti), il suo primo grande successo, tradotto in tutto il mondo e da cui nel 2001 è stato tratto l’omonimo film. A questo hanno fatto seguito Vino, patate e mele rosse (Garzanti 1999), che sta diventando anch’esso un film (prodotto dalla Eagle Pictures), Cinque quarti d’arancia (Garzanti, 2000), La spiaggia rubata (Garzanti, 2002)"
Nel 2003 ha pubblicato il libro al quale mi riferisco... così dovrebbe essere più facile!
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
direi!!!però io non lo conosco....![]()
Dany
la harris...
Sì, l'autrice è Joanne Harris. Il libro è del 2003 e parla di una acrobata rifugiatasi in un convento un po' anticonvenzionale con la figlia. Tutto bene finchè non muore la vecchia badessa e ne arriva una nuova... con un nuovo prete, una vecchia conoscenza della protagonista.
Bel libro, tra l'altro
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
per me puoi dare la soluzione....io no lo conosco proprio