"LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO":
by , 05-01-2009 at 03.36.29 (701 Visite)
Ciao Nonnina mia,forse ti sembrerà strano che io ti scriva una lettera,visto che quando eri ancora in vita non ho mai provato a parlarti o a farmi conoscere veramente da te e solo adesso mi rendo conto di quanto avrei voluto avere un rapporto con te,di quanto avrei voluto conoscere il tuo vero animo per aiutarti,solo ora che ormai non ci sei più ho visto tutto quello che il tempo si porta con sè,strappandoti via pezzi di vita senza darti le capacità e le circostanze adatte per assaporarli,ma lo sò che non è una giustificazione al mio non aver mai vissuto fino in fondo nessuna esperienza perchè non sopportavo più di dover sempre soffrire;tu invece avevi una pazienza infinita,eri umile,non smettevi mai di servire gli altri,era una tua bontà innata,mi ha sempre fatto rabbia che zio se ne approfittasse e anche mamma quando ti chiedeva sempre i soldi e visto che pensavi fossero per noi non sapevi dirgli di no,poi sicuramente se li sarà spesi per lei o al massimo ci comprava tutti quei dolcetti e schifezze varie per mettersi l'anima in pace,pensando così di essere una buona madre,ma tu sapevi cosa ci mancava vero? lo hai sempre saputo,a volte dicevi che se fossi stata bene ti saresti presa tu la responsabilità della nostra tutela perchè zio voleva mandarci via infatti così è stato.Non ho mai capito perchè mamma fosse diventatà così egoista,con due genitori come voi che davano l'anima per i figli,forse anche tu avrai fatto degli sbagli ma io sò che ce l'hai messa tutta,mamma diceva di essere l'ultima ruota del carro ma io non gli ho mai creduto,penso che tu abbia sempre amato tutti i tuoi figli allo stesso modo anzi credo che anche a noi ci amassi come fossimo figli tuoi, lo vedevo sopratutto con riccardo,lui da piccolo ti chiamava "mamma".Mi ricordo anche quando,mamma mi aveva preso a schiaffi e tirato i capelli solo perchè mi perdevo nei miei pensieri mentre lei innervosita mi spiegava i compiti,avevo solo 5 anni e mezzo per fortuna c'eri tu che mi hai difeso,anche se avevi le ferite alle gambe e già avevi la gobba sei venuta verso di lei con passo svelto e con voce decisa gli hai detto "lasciala stare è solo una creatura,non fargli del male" lei da quel momento se nè andata sul letto a fare la depressa io mi sono nascosta sotto al tavolo,ero sconvolta perchè nonostante lei fosse una stronza io la adoravo, poi tu mi hai preso in braccio dolcemente anche se facevi fatica,mi hai dato il gelato e poi mi hai aiutato tu a fare i compiti insieme a manuela,ti ricordi? ci sono tante cose che non mi scorderò mai è questo il bello....il nostro cuore è l'unico posto dove tutto resta vivo in eterno perchè niente e nessuno può ucciderlo,nessuna malattia potrà più portarti via da lì,potrai restarci per sempre.
Mi dispiace,di non essere venuta al funerale,spero che tu non mi odi per questo,spero che capirai,anche perchè io stessa non riesco a capirlo,non sò quale sia il vero motivo................Forse avevo paura di non saper affrontare quella situazione,di non saper come reagire o forse in realtà la mia paura più grande era quella di vedere la morte in faccia e non riuscire a fermarla,non riesco a capire cosa rappresenti la morte e non penso di saperla affrontare,anche perchè una persona mi ha detto che la morte si affronta godendosi la vita,io non penso di godermela anzi a volte l'ho disprezzata e buttata via.La cosa che mi stupisce di più è che la tua morte avrebbe dovuto farmi capire l'autentico valore di questa esistenza ma invece non è stato così,anzi,non credo di rendermene ancora conto che tu sia morta veramente.Quando sono venuta all'ospedale,tu stavi sul letto ,immobile con gli occhi chiusi,se non fosse perchè respiravi pesantemente avrei pensato che stessi già morendo,quando zio ti dava da mangiare tu cercavi di scanzarlo con la mano però non ci riuscivi e in quel momento sentii una fitta al cuore perchè mi spaventava quell'impotenza e avrei voluto essere io la tua mano per aiutarti a muoverla;io ti parlavo dentro di me,anche se sapevo che non potevi sentirmi,avrei voluto che aprissi gli occhi,per vedermi,ma non lo hai fatto,forse è stato meglio così,perchè se li avresti aperti significherebbe che eri consapevole di quello che stavi passando e quindi nei tuoi occhi avrei visto solo dolore,forse mi avrebbe sconvolto il fatto di non poterti aiutare a superare quel momento.Quando l'ho saputo oltre alla sofferenza ho provato anche una profonda rabbia nei confronti di mia madre,non sò da dove provenisse,sò solo che ho pensato che se ci fossi stata io non ti avrei lasciata morire,avrei cercato di tenerti in vita il più possibbile,anche se questo non potrebbe mai accadere perchè la morte non si può sconfiggere.Avrei voluto dirti tante cose,avrei voluto ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me,perchè è anche grazie a te se ora credo in Dio,sei l'unica persona della famiglia che mi abbia fatto capire quanto fosse importante avere fede,tu si che avevi una fede che superava tutti i confini,nonostante avessi sofferto molto in tutta la tua vita fino all'ultimo dei tuoi giorni non hai mai smesso di crederci,non sò come facevi.Spero che tu ora sia felice e che abbia trovato l'amore della tua vita,parlavi sempre di lui,forse lo facevi perchè pensavi di tenerlo in vita con le tue parole,ma non c'era bisogno lui viveva già dentro di te.
Ti sei sempre preoccupata per gli altri e mai per te stessa,Comunque non devi aver paura per questa nostra famiglia,perchè non è colpa tua,tu hai fatto tutto il possibile per tenerli uniti,hai salvato la vita a mia madre perchè se tu non ci fossi stata lei sarebbe rimasta da sola,sei stata vicino a lei nei momenti più difficili,quando tutto il mondo gli andava contro,io cercherò di stargli vicino però non penso di potergli mai ridare quello che ha perso,perchè ha perso troppo.Se posso vorrei chiederti un ultimo favore,se puoi vorrei che aiutassi Daddolino mio a superare questa tua mancanza,non sò se riccardo te lo ha mai detto ma tu sei l'unica persona della famiglia che lui ammirava e che vedeva come un punto di riferimento,si fidava cecamente di te,devi perdonarlo se non veniva mai a trovarti,non ce la faceva ad accettare la tua m alattia,soffriva troppo,quando voleva sapere come stavi mi chiedeva a me di telefonare a zio perchè non aveva il coraggio di sentire la risposta,nonostante le apparenze non è molto forte,infatti in ospedale c'è venuto ma stava malissimo,non è riuscito a salire,ma sono sicura che tu lo capirai."








