Caro diario
by , 19-09-2009 at 20.41.50 (577 Visite)
Caro diario,
oggi ti racconto storie raccontate.
La storia di madre in figlia.
Il mio bisnonno era un autodidatta.
Era nato nel 1845, e si ricordava che nel 1848, a tre anni, aveva visto piantare l'albero della libertà.
Si rammentava che i bambini assistevano allo scavo e riempivano per dispetto e per gioco con le zolle, la buca scavata.
Faceva l'ortolano, e portava i suoi figli a lavorare con lui, sette, ne aveva avuti quattordici, sette erano vivi e sette morti nelle circostanze più tragiche.
Per intrattenerli, e affinchè non litigassero, durante il lavoro, narrava con parole sue le avventure dell'Orlando Furioso, o della Gerusalemme Liberata, o le storie delle Opere, La Traviata, Rigoletto, Il Trovatore.
Si faceva maestro e portava avanti l'impresa familiare.
Parlavano di politica, come oggi, della guerra russo-giapponese e, come oggi ci schieriamo a favore di israeliani o palestinesi, loro si schieravano, in un piccolo paese di pescatori e ortolani, chi dalla parte dei russi, chi da quella dei giapponesi, e si scannavano sull'argomento davanti al camino, in inverno, quando c'era meno lavoro.
I nipotini a loro volta ascoltavano i racconti durante le passeggiate, e, loro che ebbero il privilegio di studiare, a scuola riascoltavano romanzi già sentiti, tramandati nel contenuto a voce.
Al posto della tv c'era la parola, e al posto dei libri, una presa per mano e una voce familiare.









