Dall'imagine tesa vigilo l'istante con imminenza di attesa - e non aspetto nessuno: nell'ombra accesa spio il campanello che impercettibile spande un polline di suono - e non aspetto nessuno: fra quattro mura stupefatte di spazio più che un deserto non aspetto nessuno: ma deve venire, verrà, se resisto a sbocciare non visto, verrà d'improvviso, quando meno l'avverto: verrà quasi perdono di quanto fa morire, verrà a farmi certo del suo e mio tesoro, verrà come ristoro delle mie e sue pene, verrà, forse già viene il suo bisbiglio. Clemente Rebora
Grazie... Me la tengo sul cuore... Un buon libro di poesie, in questo momento... Ci sto pensando... Consigli?
Josip Brodsky Bibliografia: Fermata nel deserto, a cura di G. Buttafava, Milano, Mondadori, 1979 Poesie 1972- 1985, a cura di G. Buttafava, Milano, Adelphi, 1986, Fuga da Bisanzio, trad. G. Forti, Milano, Adelphi, 1987 Il canto del pendolo, trad. G. Forti, Milano, Adelphi, 1987 Dall’esilio, Milano, Adelphi, 1988 Fondamenta degli incurabili, trad. G. Forti, Consorzio Venezia Nuova, 1989, e Adelphi, 1991 Marmi, trad. Fausto Malcovati, Milano, Adelphi, 1995 Poesie italiane, a cura di S. Vitale, Milano, Adelphi, 1996 Dolore e ragione, trad. G. Forti, Milano, Adelphi, 1998 Discovery, una poesia per bambini, con illustrazioni di V. Radunskij, testo italiano di A. Molesini, Milano, Mondadori, 1988 Buona lettura Guglielmo
Grazie...