...
by , 08-06-2010 at 16.31.34 (764 Visite)
Oggi non c'è stato verso di farli ragionare.
Erano completamente fuori di testa.
Che se la prendevano l'uno con l'altro.
Ho provato ad aprire una discussione, dove ciascuno diceva la sua e si tentava di chiarire qual'era il problema.
Risultato: non rispettavano i turni di parola e la toglievano ai compagni, peggio dei nostri politici quando si scannano in tv.
Ho alzato la voce e l'ho persa.
Risultato: meno di zero.
Sono venuti alle mani, li ho separati e ho messo note.
Risultato: se ne fregano anche delle note.
Devo dire che mi sento veramente "fallita" se devo fare un bilancio della giornata di oggi.
Mi chiedo ancora una volta se abbia un senso dedicarmi a questo lavoro, se è come cozzare contro un muro di cemento armato.
Se non sono in grado di farmi ascoltare.
Poi succede che, dopo la campanella dell'una, mi si raccolgono attorno cinque ragazzi con la voglia di raccontare, di raccontarsi, di farmi sapere che hanno apprezzato che mi sia sforzata di parlare con loro. Perchè nessuno l'aveva mai fatto. Ragazzi che mi raccontano come i problemi ci siano fin da settembre. Che la loro è una classe strana, dove covano rancori e odi sotterranei, che le prof/i prof non fanno altro che tenere giu' a forza di minaccie e note ma che se non verranno risolti esploderanno con violenza...e gli do' ragione...vista l'escalation. "La prego, Prof, parliamone ancora, in classe...dobbiamo chiarirci".
Ecco.
Sono cosi stanca che vorrei piangere.
Ma come posso deluderli?









