Con il cuore
by , 08-04-2008 at 18.49.45 (851 Visite)
P.S. Domani ti vedrò e ti consegnerò l'ennesima lettera. Forse sarà l'ultima. L'ultima volta che leggerai le mie parole.
Ti voglio bene. Anzi, di più.
7/04/08
[...] Quante volte ti ho cercata, quante volte mi hai accolto, quante volte hai taciuto mentre la mia rabbia si scagliava sui muri bianchi e muti delle sofferenze passate e presenti. Quante volte mi hai sorriso, invece di prendermi a schiaffi. Quante volte mi hai costretto a non vederti amica, ma psicologa; quante volte hai costretto te stessa ad essere psicologa e non amica... quando le mie lacrime scendevano a fiumi, i miei occhi ti chiedevano aiuto e il mio dolore ti chiedeva abbracci, muta di fronte a te che aspettavi in silenzio che il male diminuisse e la mia voce ritornasse. Il tuo sguardo immobile trapelava l'impotenza e la plausibile tensione che ti coglievano dall’altra parte della scrivania.
Tutto questo non c'era, finchè la mia paura ti lasciava fuori dalla mia vita, e la mia vita rimaneva fuori dalla tua porta[...]
Quest'uomo, si disse il piccolo principe, continuando il suo viaggio, quest'uomo sarebbe disprezzato da tutti gli altri, dal re, dal vanitoso, dall'ubriacone, dall'uomo d'affari. Tuttavia è il solo che non mi sembri ridicolo. Forse perchè si occupa di altro che non di se stesso.
Ebbe un sospiro di rammarico e si disse ancora: "questo è il solo di cui avrei potuto essere amico."








