Re: Re: Lettera dei Marines ai pacifisti
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Originariamente postato da laura81
Allora fammi capire :mumble: ... qui salta fuori ancora una volta la contraddizione di tutte le contraddizioni: "per avere la pace bisogna combattere la guerra!"
E soprattutto raga, a noi ci piace un casino sventolare le bandiere colorate! :rolleyes: meno male che fanno le guerre ogni tanto se no gli striscioni stanno li a prendere la polvere, ed è un peccato! :nono:
:asd:
Re: Lettera dei Marines ai pacifisti
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Originariamente postato da psicoivan83
I SOLDATI AI PACIFISTI: E' SOLO GRAZIE A NOI CHE POTETE SVENTOLARE LE VOSTRE BANDIERE
A tutta la gente libera che protesta. Siete benvenuti. Noi vi proteggiamo e voi siete protetti dai migliori. La vostra voce é forte, ma chi combatterà per voi? Nessuno si leva in piedi nella vostra folla. Siamo i vostri padri, fratelli e figli, indossiamo gli scarponi e trasportiamo le pistole. Siamo quelli che lasciano tutto quello che possiedono, per assicurare il vostro futuro. Siamo quelli che combattono e muoiono, noi non salvaremo il mondo, bene, ma almeno ci proviamo. Abbiamo camminato lungo un percorso di questa terra e non abbiamo altra scelta che continuare a farlo.
Così quando radunate il vostro gruppo per protestare, guardate la vostra coscienza. Perché voi possiate sventolare quelle bandiere che amate tanto, le guerre devono essere combattute. Così fermate le vostre urla, e pregate per quelli che sono dietro le linee nemiche. Quando il conflitto sarà finito e sarà andato tutto bene, ringraziateci di aver scelto di passare attraverso l'inferno.
CAPORALE JOSHUA MILES E TUTTI I RAGAZZI DEL TERZO BATTAGLIONE DEI MARINES.
caspiterina!!!
dovevo partecipare ai cortei! lo sapevo che c'era la fregatura a nn portare la bandiera (visto che lo facevano in tanti!!!): i marines nn mi proteggeranno mai, nn mi assicureranno libertà, se protesterò chi nn e' d'accordo con me potra' spararmi addosso senza che i valorosi soldati americani mi facciano da scudo e/o vendichino la mia morte..... perche' nn ho urlato la pace in mezzo alle folle e questo monito è per chi l'ha fatto... e continua a farlo e... continuera' a farlo... nella speranza che qcn apra gli occhi e le orecchie...
Mi fa ridere quest'appello. Mi fa ridere e mi fa piangere... perche' qcn ancora crede che le armi siano "necessarie" a garantire la libertà e qcn crede che urlare il proprio dissenzo possa servire a cambiare lo stato di potere in cui ci hanno catapultati....
se devo parlare solo per me, dico che io avrei fatto volentieri a meno di nascere in questo mondo... e di vivere questa vita... burattini e burattinai.. incredibile teatrino dell'assurdo. ecco come vivo cio' che accade. la guerra, la pace... mah! il bene il male.. LOL!!!
ritengo che l'unica pace possibile sarebbe quella di un mondo senza armi, ma senza armi l'uomo nn sarebbe capace di vivere... allora meglio un mondo senza uomini... le "belve" se la cavano meglio.. da sole..
homo homini lupus. è l'unica realta' che riconosco in tutta questa "farsa".. che la definiate guerra per la liberta' o la democrazia (asdasdasd) , guerra preventiva, conflitto d'interessi o checcazzomenefotte.... è sempre e solo la dimostrazione dell'incapacità dell'uomo di gestire il suo "essere sociale".
I giornali si son disputati la "notizia", i massmedia in genere se la son "giocata".... ma fosse solo quello, staremo nella "norma"....
cio' che mi fa piu' schifo è vedere le reazioni della gente. dei bambini, dei vecchi, delle persone immature come di quelle immature, dei professionisti come degli impiegati, degli occidentali e degli orientali, dei bianchi, dei neri, dei rossi, dei gialli... ognuno ha cercato e trovato il suo schieramento. chi sta con l'informazione "ufficiale" chi con la controinformazione... ad ogni costo.. a tutti i costi! (anche perdendo di vista i propri valori, le proprie credenze, le proprie emozioni....). In un altro post (altro topic) cercavo di far capire che cio' che mi mette nella condizione di cinica e proprio questo: l'incapacità di molti pensare con la propria testa, di far parlare il proprio cuore.... cio' che ho scritto e' stato frainteso, come spesso accade (come accadra' anche a queste parole)....
nn sono antiamericana, nn sono una terrorista ne' mi piace la violenza. nn credo alla possibilità (seppur remota) che questo mondo possa vivere in pace, mi rifiuto di credere che debba ritenermi fortunata perche' lItalia è una nazione "pacifica" e "libera", mi rifiuto di credere che l'America sia lo stato detentore della democrazia, nn mi piacciono le armi e le istituzioni militari, considero la "politica" la peggior ferita che l'umanità si sia mai inferta e di cui presto o tardi perirà.... questo mondo lo stiamo distruggendo, perdonatemi e datemi pure della fatalista (o della cassandra! LOL), ma nn riesco proprio a vedere una "rinascita".... le metastasi sono ormai talmente diffuse che... vabbe'... c'è sempre la possibilità che un nuovo ciclo di chemio (=guerra) possa ristabilire quel minimo di salute necessario per poter "tirare a campare" ancora qualche secolo... :P
torno oggi dopo una lunga assenza... e come sempre vado con l'amaro in bocca, ripetendomi che io questi topic nn devo aprirli... che sennò mi si "allarga la vita"..... LOL
Il punto era, in sostanza...
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Originariamente postato da laura81
Il miglioramento del sociale - come dici tu - passa dal miglioramento del singolo... questo è innegabile... ma come avviene quest'ultimo miglioramento se non attraverso il sociale?
Si... è possibile che sentirsi in piazza o sventolare bandiere possa magicamente supplire il duro lavoro che va fatto su di sé, se si vuole migliorare un pochino il contesto in cui respiriamo... ma cosa c'è di male in questo? Infondo non si dice che l'unione fa la forza?
E se, dinnanzi ad alcune situazioni che ci sovrastano, abbiamo la necessità di unirci ad altri individui, dobbiamo vergognarci?
Non siamo onnipotenti e non decidiamo da soli la sorte di questo mondo... che altro possiamo fare?
... che no, il miglioramento del singolo non credo avvenga attraverso il sociale. Quanto meno, non in questa fase storica e di evoluzione dell'umanità. Credo che il sociale, usato così, PENSANDO di migliorare, questa sì, sia utopia. Anzi, dicevo un'altra cosa, comodità, pacificazione delle proprie emozioni, al più. Io credo che il singolo migliori passettin passettino, altro che utopie di miglioramento mondiale e credo che solo così, chissà tra quanto, questo è ovvio, non domani!, il mondo, nel complesso, migliorerà.
Dai, esempio più concreto: ma se anzichè fare la giornata della pulizia della terra con sacchi e palette, ciascuno facesse, zitto zitto, DEL PROPRIO, ogni santo giorno, a non buttare cicche & C. a terra (ho visto l'università, per dirne solo una, naturalmente, inzaccherata di tutto per il "panico da esame", magari dalle stesse persone che poi "SONO" nel sociale con sacco e ramazza), non sarebbe più sano, concreto, vero e soprattutto... SOCIALE?
Amplifica alla pace e così sarà più facile comprendere che migliorare in ciò costa una fatica BOIA, all'individuo, mentre andare con tamburi e bandieroni in piazza è una bella figata, che dura quanto dura e che, a mio avviso, incide esclusivamente, in senso SOSTANZIALE, per il fatto che siamo società mediatica, tutto qui, non molto di più.
2) Di male non c'è nulla, ci mancherebbe, a scendere in piazza! Ed è altrettanto ovvio che è segno di democrazia e ci mancherebbe! Ma non cambia le cose, questo intendo. Soprattutto non cambia le cose in chi crede di cambiarle. Quanto alla forza che fa l'unione... beh sì, nel branco. Credo che noi esseri umani abbiamo quel qualche cosina in più che si chiama pensiero e là, solo là, sta la possibilità di miglioramento. Questo però non esclude nel modo più assoluto la possibilità di trovare forza e coraggio nell"altro", ma non così, ossia non a questo scopo, quello della pace per altre persone. Se serve a noi, lo capisco, purchè lo di espliciti: si va in piazza perchè ci sentiamo così impotenti di fronte a chi il potere ce l'ha, che ci tocca, per non sentirci soli. Il che, tuttavia, è diverso dall'incidere EFFETTIVAMENTE per la pace a favore d'altre persone. Questo è il mio pensiero.
3) No, no no no... e chi ha parlato di vergogna? Assolutamente no. Anzi. Ma questo allora diventa un messaggio diverso, come dicevo al punto 2. Se queste meanifestazioni fossero una "svolta mondiale" di cui si potesse tenere conto, a livello politico, destra o sinistra che sia, ovvio; se fosse la manifestazione collettiva N. 1 di un vero nuovo corso - da continuare, però, tutti e due i milioni di romani o il milione di londinesi (e son pochini eh, rispetto a tutti gli altri, che in piazza non c'erano!) con la stessa intensità... sociale... - allora, per carità, evento storico. Ma ci credi?
4) che non siamo onnipotenti questo è, come dire, pacifico :wink: , nemmeno in qualche manciata di milioni, neppure incisivi, a mio avviso. Insomma, lavorare davvero... costa fatica, comunque la si giri
MA il punto 1 era il nocciolo della mia domanda originaria...
:ciao2:
Impressione "dal di fuori"
Ciao a tutti, io volevo solo fare una constatazione che esula completamente dall'argomento marines-guerra-bandiere per la pace ecc. . Lungi da me il voler fare l'avvocato difensore (cosa che non mi interessa minimamente e della quale sicuramente Ivan non ha bisogno), però mi ha molto colpito il vedere come in molti abbiano fatto fronte comune "contro" Ivan, che spesso si pone nelle discussioni in modo magari un pò provocatorio ma a mio avviso non offensivo nè arrogante. Essendo da poco parte di Ops, io non conosco i vari trascorsi di "Ivan versus resto del forum" (anche se qualcosa si è intuito non molto tempo fa in un altro thread) e quindi non mi permetto di giudicare nessuno, dico solo che mi è sembrato che ci fosse un atteggiamento aggressivo (e sarcastico) nei suoi confronti poco legato alla discussione in atto..insomma, non riesco a capire perchè il fatto che uno dica cose che la maggioranza non condivide dia tanto fastidio (perchè secondo me è anche quello che sostiene, e non solo il modo, che urta molti). La cosa mi ha colpito in quanto, al di là di quelle che possono essere le mie idee sui vari argomenti di discussione, ho avuto l'impressione che forse a non uniformarsi all'idea di fondo comune si rischia di dire addio alla democrazia e si "prendono parole" a prescindere... Se uno (chiunque, non solo Ivan ovviamente) la pensa a modo suo, che male c'è se decide di dirlo? In fondo ci vuole anche coraggio per esporsi, e non per questo magari si cerca a tutti i costi di diventare un bersaglio (anche se certo Ivan a volte le provocazioni le fa ad arte, mi sa). Bene, ora che ho detto tutto ciò, preparo anch'io i Bormioli Rocco perchè sicuramente la raccolta per il sugo sarà copiosa... Ciao!