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Riferimento: psicologo in farmacia
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evelyn81
Qua a Torino invece è già da qualche mese che si sta sondando questa strada...anche se attualmente questa iniziativa non ha il riscontro che ha avuto a Milano. Cmq per noi psicologi che ci stiamo costruendo un futuro lavorativo questa opportunità mi sembra ottima. è vero, è una forma di volontariato ma è comunque sempre un modo per farsi pubblicità e per farsi conoscere.
Io sono della provincia e qua non c'è nulla... Mi puoi aggiornare su cosa è stato fatto a To?
La mia riflessione, un pò amara devo ammetterlo, è legata al fatto che mi sono laureata 10 anni fa e fin quando ti proponi come volontaria sono tutti contenti e accoglienti, ma quando si tratta di ottenere un compenso, anche minimo, le collaborazioni spesso finiscono. E ti assicuro che dopo 10 anni e un figlio (con quello che costano i pannolini!), non ne puoi più di lavorare gratis. :swear:
Questo senza nulla togliere all'idea dello psicologo in farmacia che mi sembra ottima :approved:
Con calma ho letto gli altri post e mi sembra che in realtà ci si possa muovere abbastanza autonomamente, anche senza dover stare dietro alle proposte dell'Ordine o dell?università, giusto?
Buona giornata!
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Re: Riferimento: psicologo in farmacia
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Originalmente inviato da
evelyn81
vuol dire che, come è risaputo,...chi ha una farmacia soldi ne ha e ne incassa a volontà per cui non ha di sicuro bisogno di farti pagari l'affitto di una stanzetta, solitamente di 1 metro per 1.5..., non avrebbe senso... in più tu gli offri un servizio che contribuisce a un grosso guadagno in fatto d'immagine e professionalità... per cui al massimo è lui che deve pagare te e non tu lui...!! poi io vi porto quella che è la mia esperienza...io in tutte le farmacie in cui faccio consulenza non verso un euro, e usufruisco di una microstanzetta dove ho la possibilità di continuare a vedere i pazienti anche dopo i 3 colloqui gratuiti.
Ciao a tutti, è la prima volta che partecipo attivamente a queste discussioni ma questa mi interessa molto, per cui eccomi qui.
Volevo chiedere in particolare a evelyn81 di raccontarmi un po' come ha fatto a partire: hai creato una semplice collaborazione con determinate farmacie? c'è una collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della tua Regione? hai presentato un progetto? e poi proprio praticamente: come ti sei proposta parlando di stipendio?
Grazie in anticipo, la voglia di buttarsi è tanta ma siccome non vivo in una grossa città non vorrei "bruciarmi" delle buone ipotetiche opportunità facendo proposte troppo azzardate...
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Riferimento: Re: Riferimento: psicologo in farmacia
A Bologna abbiamo seguito la strada di Evelyn, ma non è andata bene come a lei :(
Proprio 1 ora fa ho detto all'unica farmacia che ha aderito che non sarei più andata perchè è solo frustrante e solo una perdita di tempo: le persone vedono che è gratis, prenotano il colloquio e poi o non vengono senza avvertire lasciandomi lì come una scema ad aspettare oppure vengono a "scroccare" sedute dicendo che poi vogliono intraprendere un percorso privatamente, ma alla fine della terza seduta scompaiono nel nulla.
Tutte le altre farmacie non hanno aderito per vari motivi..o fanno parte di consorzi che danno le direttive oppure hanno già una collaborazione con qualche scuola di specializzazione..insomma, da singoli liberi professionisti non si riesce a fare molto almeno a Bologna.
Spero che agli altri sia andata meglio!
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Riferimento: psicologo in farmacia
Nel mio comune dovrebbe partire, l'unica cosa vorrei capire come inserirmi e propormi!!! Perchè se ne parla, ma le modalità per avviare il progetto non sono chiare, qualcuno sa dirmi qualcosa???!!
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Riferimento: psicologo in farmacia
anche io sarei interessata a capire come muoversi... ci si può presentare direttamente alle farmacie (con un progetto? o semplicemente mandando un cv e proponendo le consulenze?) oppure bisogna passare attraverso comune o cooperative? e poi dovrei necessariamente avere uno studio per accollarmi i pazienti se interessati? io sono alle prime armi come psicologa e diciamo che qualche seduta di consulenza potrebbe aiutarmi a fare un po' di esperienza, ma ancora per me non vale la pena aprire uno studio... meglio aspettare a questo punto?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Penso che sia meglio rivolgersi personalmente nelle varie farmacie, poi ovviamente se conosci il farmacista è anche meglio.
Penso anche che sia preferibile avere uno studio così da sperare di poter portare qualche paziente "a casa".
Chissà se a Palermo sarà mai prevista la figura dello psicologo nelle farmacie....
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Riferimento: psicologo in farmacia
Tenacia, potresti essere la prima a Palermo! :sisi: Mica dobbiamo aspettare che istituiscano ufficialmente la figura dello psico in farmacia o qualcuno d'alto finanzi un progetto e arruoli qualcuno che lo esegua. Se sei la prima, avrai anche zero concorrenti, diventerai un punto di riferimento e in più sarà difficile dimenticarti, proprio perché sei stata la prima (è un po' come fare la "storia" del servizio). Insomma una grande opportunità da cogliere.
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Riferimento: psicologo in farmacia
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Originalmente inviato da
ste203xx
Tenacia, potresti essere la prima a Palermo! :sisi: Mica dobbiamo aspettare che istituiscano ufficialmente la figura dello psico in farmacia o qualcuno d'alto finanzi un progetto e arruoli qualcuno che lo esegua. Se sei la prima, avrai anche zero concorrenti, diventerai un punto di riferimento e in più sarà difficile dimenticarti, proprio perché sei stata la prima (è un po' come fare la "storia" del servizio). Insomma una grande opportunità da cogliere.
Ci sto facendo un pensierino infatti....xD
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Re: psicologo in farmacia
il mio dubbio è come presentare la proposta alla farmacia...se i colloqui sono gratuiti potrebbero non vederne un vantaggio...
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ragazze beate voi che avete tutto questo entusiasmo :( io la cosa che proprio non concepisco è il dover offrire il nostro aiuto gratuitamente....ma perchè????anche gli psicologi hanno studiato....anche gli psicologi pagano le tasse.....anche fare lo psicologo è un lavoro....e allora perchè questo maledetto sistema deve denigrarci e abbandonarci a noi stessi....io sono stanca :(
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Re: psicologo in farmacia
io ormai è da un paio di anni che offro un paio di consulenze gratuite presso diverse farmacie della mia zona...è vero è un servizio gratuito, però ci offre la possibilità di farci conoscere e di crearci uno spazio tra i tanti veterani che operano nel settore... io personalmente sono soddisfatta della mia esperienza anche perchè fortunatamente tanti colloqui iniziali sono andati a buon fine e i pazienti me li son portati in studio...quindi è tempo ben speso...
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Riferimento: psicologo in farmacia
ciao a tutti volevo qualche informazione in merito alla questione dello "psicologo in farmacia". vorrei proporre qualcosa del genere nel mio paese qualcuno sa per caso se devo fare richiesta all'ordine, comune, regione ecc????
GRAZIE IN ANTICIPO:summer:
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Riferimento: psicologo in farmacia
Qualcuno di voi ha provato a farlo autonomamente a Roma?Io so che il progetto è gestito e affidato ad una scuola di specializzazione
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Riferimento: psicologo in farmacia
ciao celeste anche io sono di Roma e volevo attivarmi magari partendo da qualche farmacia "grande" o cmq aperta spesso e che attira molte persone avevo sentito dire che bastava contattare l'ordine (cosa che farò domani stesso) tu hai novità? cosa ne pensi? io ci vorrei provare, sarebbe un'opportunità di fare pratica, di farsi conoscere e se nn va amen
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao!Ho fatto il tuo stesso ragionamento, anche se bisogna considerare che tipo di utenza viene in farmacia per un colloquio psicologico.Comunque per noi potrebbe essere un modo per farsi conoscere e capire come meglio muoversi. Io so che a Roma questa iniziativa è gestita da una scuola di specializzazione ad indirizzo cognitivo-comportamentale, lo leggi scritto sui volantini che sn appesi in alcune farmacie, ciò però non toglie la possibilibità a chi vuole farlo "autonomamente"..penso.
Io sono passata qualche giorno in una farmacia e ho visto che aveva una bacheca dove era possibile lasciare il proprio biglietto da visita (che devo ancora fare..si lo so sono un pò indietro :sbonk:), ma non ho chiesto altre informazioni (la bacheca era abbastanza piena di psicologi:argh:).
Tu dici che bisogna contattare l'ordine?Io pensavo non fosse necessario. Hai novità?L'hai sentito?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutti. Mi inserisco nella discussione per descrivere una proposta che mi è stata fatta (un pò diversa dello "psicologo in farmacia" ma comunque simile) e per sapere cosa ne pensate.
Mi hanno proposto in una farmacia di aprire uno sportello di ascolto all'interno. Io ho pensato di creare uno "sportello informativo e di ascolto", volto alla riflessione ed eventualmente all'invio della persona presso strutture o enti della città (qualora ce ne fosse di bisogno...il che vuol dire che come prima cosa dovrei costruirmi una mappatura della città).
Da premettere che io non ho l'iscrizione all'albo, ma chiedendo ad una psicolga mi è stato detto che uno sportello del genere lo può fare chiunque (infatti a volte all'ospedale o al pronto soccorso lo fanno i ragazzi del servizio civile che possono anche non essere laureati).
Per quanto riguarda il "compenso" la farmacia non mi da nulla e io non do nulla alla farmacia.
Tuttavia, essendo io Operatore di Training Autogeno (con relativo attestato riconosciuto), qualora mi capitasse un persona interessata ad imparare questa tecnica di rilassamento, potrei proporgliela, e lì potrei guadagnare qualcosina.
Ovviamente all'interno della farmacia io non vado a scrivere che questo sportello è tenuto da uno "psicologo" ma al massimo da un "dottore in psicologia" ed eventualmente "operatore di training autogeno".
Voi cosa ne pensate? in termini di contatti ed esperienza mi conviene? (anche perchè la cosa non mi impegna molto tempo, solo 1 pomeriggio a settimana).
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao, il committente (in questo caso il farmacista) che tipo di "ascolto" ha in mente tu possa o debba fare?Sui sintomi, esistenziale, o altro?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Da questo punto di vista lui non mi ha detto nulla, mi mette a disposizione lo spazio, ma sa che sono operatore di training autogeno, quindi sa che se c'è una persona che ha problemi d'ansia potrebbe mandarmela...
In ogni caso loro hanno avuto una ragazza che ha fatto la stessa cosa ed ha lasciato perdere perchè si è trasferita...Le arrivavano persone che avevano piccoli problemi quotidiani (ad esempio qualche battibecco con la suocera), persone che avevano solo bisogno di sfogarsi, di qualcuno che le ascoltasse. Almeno questo più o meno è quello che mi è stato detto.
Ovviamente io non faccio terapie o somministrazione test all'interno di questo spazio, perchè non ho l'abilitazione.
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Riferimento: psicologo in farmacia
La domanda della committenza sembra non essere chiara. Te lo chiedo perchè normalmente è questo il punto di partenza per poter pensare ad un proprio intervento e soprattutto comprendere se e come rientra nelle proprie competenze...Sembrano aver in mente una vaga idea di psicologo..
Potresti però sfruttare l'indefinitezza della richiesta a tuo vantaggio, proponendo un progetto che pensi possa tradurre i punti forti delle tue competenze.. Tu come penseresti il tuo "ascolto", quali i punti forti che senti aver acquisito nel tuo percorso formativo?
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Riferimento: psicologo in farmacia
Considera però che io non devo fare terapia.
La mia idea è quella di proporre un ascolto attivo che possa permettere di riflettere sui problemi o di guardare le cose con un punto di vista diverso. Sicuramente non è quello di dare consigli sul cosa fare o non fare.
A questo aggiungo anche l'attività informativa ed orientativa verso altri servizi presenti nella città (faccio un esempio poco probabile...arriva un alcolista che mi chiede come risolvere il suo problema, lo mando in un centro dove fanno gruppi di alcoolisti anonimi...poco probabile che accada in una farmacia ma è giusto per fare un esempio).
Infine, mi occuperei dell'ansia e Training Autogeno.
(ovviamente ogni cosa dipende dal caso...non so se ho reso bene bene l'idea di ciò che avrei in mente).
Propongo questo perchè già ho avuto esperienze nel campo dell'orientamento e delle consulenze, quindi saprei come gestirle più o meno...per adesso non propongo altro perchè non voglio mettermi in gioco con delle cose che non posso fare o che non so fare...
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ovviamente fino ad ora le esperienze nel campo dell'orientamento e della consulenza sono state svolte insieme ai miei tutor del tirocinio :) questa è la prima volta che mi trovo solo (a parte qualche esperienza nel campo dell'orientamento)...
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Riferimento: psicologo in farmacia
Anzi, aggiungo che spesso questa vaghezza si può riscontrare nei nostri inerlocutori, proprio perchè non risulta così chiaro cosa faccia lo psicologo, oltre Freud. Per cui secondo me può essere molto utile, per avviare una collaborazione professionale, innanzitutto ascoltare i bisogni che il committente rileva nella propria utenza, l'immagine di noi (ruolo e prestazioni) che lui ha in mente e con questo materiale progettare un intervento individualizzato da proporre, mantenendosi aperti e flessibili rispetto ad eventuali modifiche necessarie..
Sicuramente occorre poi condividere con il committente un'adeguata informazione su chi sia lo psicologo e in cosa possa fare al caso suo, per evitare possibili collusioni o distorsioni..... Mi capitò un committente che proprio non riusciva a non vedermi come una 007 (avrei dovuto "investigare" anche fisicamente sulla figlia :argh:)..:approved:
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Riferimento: psicologo in farmacia
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caramelpop
La mia idea è quella di proporre un ascolto attivo che possa permettere di riflettere sui problemi o di guardare le cose con un punto di vista diverso.
A questo aggiungo anche l'attività informativa ed orientativa verso altri servizi presenti nella città
Propongo questo perchè già ho avuto esperienze nel campo dell'orientamento e delle consulenze, quindi saprei come gestirle più o meno...
Mi sembrano delle buone idee, insieme al Training autogeno..Il tuo percorso di studi ti ha dato competenze che hai sperimentato anche in tirocinio. Sai anche quando sarà il caso di inviare ad uno psicologo, soprattutto nei casi in cui il Training autogeno dovrà affiancare un percorso psicologico o psicterapeutico.
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Riferimento: psicologo in farmacia
Grazie 1000. Si, per fortuna il corso di TA che ho seguito mi ha dato anche le competenze per capire quando si può fare training autogeno e quando questa tecnica deve far parte di un percorso terapeutico che io non posso condurre.
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psicologo in farmacia
Buongiorno,
sono nuova e spero di non aver sbagliato sezione.
Volevo avere info sullo psicologo in farmacia. C'è ancora molta confusione in giro.
Io ho capito questo: 3 sedute, la prima gratuita e le altre due a tariffa agevolata. Tariffa agevolata va bene 25 euro, di cui 5 al farmacista?
Al termine di questi 3 incontri se la persona desidera continuare un percorso con lo psicologo quest'ultimo può ricevere il paziente in uno studio?
Dovrei iniziare a collaborare con una farmacia, ma prima vorrei avere le idee chiare.
Grazie
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Riferimento: psicologo in farmacia
Secondo me, non bisogna essere così fiscali e seguire le tracce già svolte in altre regioni, cioè, se, per esempio, in Lombardia hanno progettato degli sportelli gratuiti, non è detto che bisogna accodarsi a tale iter. Quindi, anche l'impostazione dei tre colloqui preliminari, penso sia a discrezione del professionista. Non c'è mica un regolamento che vincola questo tipo di attività. Siamo liberi professionisti, quindi possiamo chiedere e operare come meglio crediamo, nel rispetto del codice deontologico.
Detto ciò, mi sto mobilitando anche io per collaborare con le farmacie del mio comune. Ovviamente non ho ricevuto delle proposte, ma sarò io a farle. Proprio ieri ho mandato una mail ad una farmacia: non hanno ben capito cosa proponessi, dato che mi hanno detto che saranno ben lieti di dare i miei biglietti da visita alla propria clientela e di indicare la sede del mio studio :facepalm: ...In ogni caso, è sempre una buona pubblicità!
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Riferimento: psicologo in farmacia
Ma...secondo voi, con chi bisogna parlare per proporre una collaborazione a "coop salute"?
Avete presente le parafarmacie che stanno spuntando in ogni coop?