Ma sinceramente voi cosa pensate del vostro futuro? Non pensate che illuderci che un giorno avremo un lavoro dignitoso da psicologi oppure che avremo uno studio e riceveremo pazienti oppure che riusciremo a creare qualcosa di "nostro" nel campo sia solo l'unica ancora di salvezza che ci evita di sprofondare nella disperazione di una situazione alienante dal punto di vista lavorativo e quindi sociale e quindi personale? A che cosa credete ancora? Quale speranza coltivate per il domani?
Non sono domande rivolte a deprimere o polemizzare ma sono solo il mio desiderio di capire cosa veramente c'e' in voi (in noi) laureati in psicologia che ci fa stare ancora a galla, quali sono gli stati d'animo, i pensieri e i sogni che ci permettono di affrontare ogni giorno questa nostra amara realtà...