Quale "terapia" necessiterebbe la nostra società occidentale narcisista che nelle relazioni affettive manifesta dipendenza e tratti abbandonici? Come potrà mettere in crisi i propri valori se non ne avverte il disagio principale, ma solo degli effetti collaterali? Sarà la psicologia a prendere il posto della letteratura e dell'arte nell'indicare il nuovo corso all'uomo?
Grazie a chi vorrà rispondermi.