se cade il governo andate a votare? Fate scheda bianca?
Io che fino ad ora avevo sempre sostenuto che il voto è un dovere farò a malincuore scheda bianca.... voi?
se cade il governo andate a votare? Fate scheda bianca?
Io che fino ad ora avevo sempre sostenuto che il voto è un dovere farò a malincuore scheda bianca.... voi?
There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
█ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.
mamma mia che amara decisione....non so..
condivido la tua posizione e lo stato d'animo in cui è presa...
TEST ARCES (Test sulla distraibilità)
Standardizzazione e taratura del Multidimensional Driving Style Inventory
Indagine di interesse nazionale sui comportamenti di acquisto
Indagine di interesse nazionale sulle abitudini alimentari e l'atteggiamento nei confronti del cibo
Questionario per ricerca di interesse nazionale sui comportamenti e atteggiamenti alla guida
Raccolta dati per standardizzazione MPS
io ci vado
Chiara
io ci vado... cosa voto boh!
spero che facciano la revisione della legge elettorale prima con un governo tecnico...
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io francamente non credo proprio che si vada al voto, per un motivo molto semplice: dal voto dell'aprile 2006 sono passati solo poco meno di due anni. I neo parlamentari percepiranno il diritto alla loro pensione dorata solo a metà legislatura, quindi passati 2,5 anni dal voto. Quindi il governo potrà cadere, ci potranno essere sommosse popolari, tutto quello che volete, ma alle elezioni non si tornerà sicuramente quest'anno, per ovvi motivi. Cioè quelli della loro convenienza. Poi certo lo giustificheranno con motivi più nobili, tipo che il Paese in questo momento non ha bisogno di nuove elezioni, che questa legge elettorale non va bene, etc etc.
In quanto al mio voto, come è stato chiesto da fufi86, andrà a chi lo ho sempre dato.
Styrofoam Crown
Oltretutto credo che per organizzare le elezioni ci voglia un tempo minimo,quindi magari se la tireranno lunga...(forse quello a cui si riferiva PsykoSamu con Mastella?)
però non sono d'accordo nemmeno io con la scheda bianca,preferisco la scheda nulla.Poi,ognuno può fare quello che vuole,fino a quando almeno il voto ci rimane libero e segreto..
UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
17 Luglio 2011, Udine
We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It
29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
vinciamonoigrace(at)hotmail.it
Esatto! la questione è proprio quella della pensione: se sei sicuro che debbano passare due anni e mezzo allora credo proprio che si farà un governo tecnico.Anche se c'è comunque il rischio dovuto al referendum: molti partiti piccoli potrebbero volere le elezioni per tornare al voto con la legge attuale
Io la penso un po' come lo zio... anche se, sinceramente, se questo Governo non permettesse di andare ad elezioni, perderebbe ancora di più la faccia.
Comunque io di certo andrò a votare, e anche il mio voto andrà a chi l'ho sempre dato.
Perché io, nonostante tutto lo schifo della politica moderna, nel mio piccolo cerco di fare andare meglio le cose assumendomi i miei impegni. Impegni a volte molto più grandi di me, visto che in questo momento sono assessore in una città di quasi 40mila abitanti e non c'è giorno in cui non mi venga voglia di spaccarmi la testa contro uno spigolo.
Capisco comunque benissimo la disillusione del mio amico Willy. Dice cose verissime.
Soprattutto riguardo le liste "preconfezionate", che danno sempre meno spazio ai giovani e che ... mmmmmmm ... sapeste come vengono fatte .... !!!!
Ma non entriamo in certi discorsi, va'...
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
Allooooora: qualche mese prima delle elezioni iniziano i "pellegrinaggi": persone note e meno note, ben diffuse fra i militanti del partito, vanno dai "capi" a mo' di Re Magi, portando doni e leccate di **** varie.
I suddetti capi più intelligenti si riuniscono più e più volte, cercando di capire chi è più "meritevole" di candidatura, e fregandosene del resto.
Gli altri capi invece, in genere ex-democristiani, decidono coi soliti giochini del "do ut des".
Escono le prime liste di eventuali candidati.
Gli esclusi sclerano la prima volta.
I super-capi se ne fregano al 75% buono di tali liste, ri-candidando per l'ennesima volta le stesse facce (PERCHE' IN ITALIA PARE D'OBBLIGO CHE, SE UNO SI E' SEDUTO SUL SEGGIOLONE DEL PARLAMENTO UNA VOLTA, SI DOVRA' SEDERE LI' FINCHE' NON CREPA) (scusate se ho urlato, ma quando ci vuole, ci vuole) e presentando la lista dei candidati aggiornata e corretta, con ai primi posti i soliti noti e poi, dal 20 posto in poi, i poveri cretini che si sono sempre fatti un mazzo così per il partito, ma che non verranno MAI eletti. Perché con questa legge elettorale, è praticamente impossibile che uno in una posizione così bassa in lista riesca a passare, A MENO CHE il suo partito non prenda tipo il 60% (figuriamoci!!!).
Più o meno gira così.
Parlo un po' a nome di tutti i partiti xché, anche se con idee diverse, io mi trovo spesso coi ragazzi di tutti i movimenti politici... e da nessuna parte sembra che funzioni molto diversamente!
Wooow...
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Vedi, Frk, questa della formazione delle liste, assieme al programma di governo, è la prima - e più grande - anomalia di questa nostra anomala democrazia italiana, secondo me.
Siamo su un forum di psicologi. Immaginiamo di essere un paziente che va dalla psicologa per la prima volta. Si siede di fronte a lei e le dice: "Dottoressa, ho un problema...". Quella non lo lascia nemmeno parlare e, immediatamente ribatte: "Lo so benissimo, e so anche che problema è, qual'è la soluzione e chi le serve per risolverlo". Che farebbe il paziente, secondo voi?
Ecco, con liste e programma siamo in questa situazione, secondo me. Perché i nostri "rappresentanti", non solo non ci chiedono che cosa dovrebbero rappresentare, in che modo, e quando. Decidono loro, in anticipo, e senza nulla chiedere ai rappresentati quali siano i nostri desideri, i nostri obiettivi, le nostre necessità. Poi le scrivono in modo tale che sia impossibile chiedere loro conto delle realizzazioni compiute o mancate (es.: "ridurremo la disoccupazione", senza nulla dire della qualità dei posti di lavoro creati, della precarietà, del livello salariale, ecc.). Inoltre, decidono, sempre senza chiederci nulla, chi sia il miglior candidato a "rappresentare" i desideri che loro ritengono siano i nostri.
Frk, con tutta la buona volontà, e con il massimo rispetto per quel che fai, non ti sembra che, più che democrazia, sia uina presa per i fondelli?
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Andare a votare, oltre che essere un diritto ed un dovere è un atto di responsabilità e di partecipazione. Non sono d'accordo con la politica della scheda bianca: oltre ad essere un gesto inutile è anche dannoso perché rischia di sbilanciare le elezioni. Secondo me, in caso di mancata preferenza o indecisione, ci si schiarisce le idee oppure si sta a casa.
Spero non si arrivi al voto in questo momento di indecisione sulla legge elettorale. E bravo Mastella che ha fatto un paio di conti con il calendario in mano....
"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892
Quindi, ricapitolando:
Ho il diritto di votare chi mi dice qualcun altro... (i candidati vengono scelti dai partiti, non dai cittadini, e le liste sono liste bloccate). Prima buona ragione per non farlo.
Ho il dovere di votare chi mi preleva quotidianamente, e senza il mio consenso, risorse (che, per definizione sono scarse) per aumentarsi lo stipendio. Seconda buona ragione per non farlo.
Responsabilità. Quella che io mi assumo tutte le mattine e i nostri bravi dirigenti scaricano ogni giorno su altri (scegliete voi: l'inflazione, il mercato, la concorrenza, le borse asiatiche, l'aviaria, la camorra,....). Terza buona ragione per non farlo.
Partecipazione. Qui l'unica partecipazione che vedo è quella della "casta" nella spartizione del bottino a nostre spese. Alla mia spoliazione partecipo comunque tutti i santi giorni. Non vorrete che vi dica anche "Bravi!"? Quarta buona ragione per non farlo.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
allora: premesso che trovo comprensibile e - in parte - condivisibile il tuo punto di vista, credo che però si basi su una sorta di vizio logico di fondo.
l'astensionismo - ai sensi del significato e del valore che vengono attribuiti al voto dalla costituzione - non dà voce a un dissenso ma, dà doppiamente voce a chi sceglie di votare. non votando, in realtà, si finisce quindi per esprimere una sorta di "silenzio/assenso" al volere di una maggioranza di elettori. di conseguenza, diversi comportamenti di voto non producono uguali risultati.
ora, possiamo discutere sulla giustezza o meno di questo - sul fatto che la scelta di non votare dovrebbe, idealmente, avere un peso che ne riconosca il significato (ma, in questo caso, come distinguere l'astensionismo di protesta da quello "menefreghista"?)
è illusorio pensare che non votando non si partecipi alla propria distruzione; si rischia, anzi, di parteciparvi il doppio.
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters