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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
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    Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Libero - News - Donna - Lifestyle - Si risparmia sulla pelle delle donne

    Si risparmia sulla pelle delle donnein Lifestyle

    Dopo una campagna elettorale incentrata sulla questione sicurezza, il governo taglia i fondi per la lotta alla violenza alle donne[/COLOR][/B]
    C'erano 20 milioni di euro destinati al Piano nazionale contro la violenza alle donne. Quei soldi servivano ad attivare numeri verdi, istituire un osservatorio per il monitoraggio delle soprusi subiti, dare vita a campagna per il rispetto delle donne e un sostenere case anti-violenza e associazioni territoriali. Ora quei soldi non ci sono più: Alitalia e Ici se li sono mangiati.

    Secondo l'ultima indagine targata Eures in tutta Italia il 31,9% delle donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica o sessuale (in totale 6.743mila vittime). Le più colpite sono le separate o divorziate (69,3%), le dirigenti, imprenditrici e libere professioniste (50,5%). E sono sempre più numerose le vittime di omicidi: il 70% è donna, soprattutto casalinghe uccisa per motivi passionali. Hanno diversa estrazione sociale, economica, culturale. Sono accomunate però da un dato sconvolgente: difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato. L'Istat rivela che nel 2007 le vittime di violenza sono state 1 milione e 150mila (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica, mentre 74mila ha subito stupri o tentativi di stupro. Quasi la totalità non denunciati.

    Ora molte case di anti-violenza, che accolgono le vittime e i loro figli, rischiano la chiusura. Sicurezza, sicurezza… ma quando questa sicurezza manca tra le mura domestiche la soluzione più facile chiudere un occhio.



    Care Colleghe, l'articolo che ho appena letto è ancora una volta una conferma alla Pericolosa piega che il Nostro Paese ha preso.

    Ribelliamoci a questo governo maschilista e fascista.

    NE ABBIAMO IL DOVERE COME DONNE E COME PSICOLOGHE!
    Ultima modifica di elettra1 : 04-06-2008 alle ore 14.05.56

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Mi sembra un appello un po' pretestuoso.

    Citazione Originalmente inviato da elettra1 Visualizza messaggio
    Sono accomunate però da un dato sconvolgente: difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato. L'Istat rivela che nel 2007 le vittime di violenza sono state 1 milione e 150mila (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica, mentre 74mila ha subito stupri o tentativi di stupro. Quasi la totalità non denunciati.

    Ribelliamoci a questo governo maschilista e fascista.

    Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?

    Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?

    Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....

  3. #3
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    "Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola". Humphrey Bogart

  4. #4
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    "Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola". Humphrey Bogart
    Beh ma allora


    Gli uomini?
    Sono donne come tutte le altre!

    Groucho Marx

    Per quanto cosa c'entri che una donna si contraddica.
    Dici che si violentano da sole?

    da La Repubblica


    Fondi alle donne vittime di violenza deviati verso la copertura dell´Ici
    Scomparsi i 20 milioni previsti. Insorge il Pd. La Carfagna rassicura: troveremo altre risorse
    30-05-2008

    ROMA - Il governo ha mantenuto la promessa. Cancellerà l´Ici sulla prima casa. Ma il provvedimento costa e per fare cassa, Tremonti taglia qua e là, eliminano, anche quei 20 milioni di euro destinati al Piano per la prevenzione contro la violenza sulle donne. E visto che donna richiama bambino, viene cancellato anche il contributo di 1,5 milioni a Telefono Azzurro. Spiccioli, per un provvedimento che costa quasi due miliardi di euro, ma che scatena una bufera. Per ora solo in Parlamento, con l´opposizione indignata. Mara Carfagna, titolare del ministero delle Pari opportunità, quello che ha subito lo "scippo", è tranquilla. Si limita a dire che i fondi verranno reintegrati e accusa la sinistra di «alzare polveroni». Spiega quindi che i tecnici stanno studiando una normativa ad hoc. «Pene severe e processi veloci». Questa la ricetta della Carfagna, che sembra dimenticare, accusa Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari opportunità, che la maggior parte delle violenze avviene in famiglia. E dire che ottenere quei venti milioni non era stato facile. Barbara Pollastrini, ex titolare delle Pari Opportunità s´era battuta come un leone per portarli a casa. E ora che avrebbero potuto essere spesi, spariscono. «Si vergogni Berlusconi - attacca la Pollastrini - cancellare il fondo è un messaggio cinico, un atto spregiudicato». E alle promesse della Carfagna, la Pollastrini non crede. «Doveva dire subito giù le mani da questi soldi - dichiara - le sue sono parole, parole, fumo. Mentre la cancellazione è un atto che ha un forte valore simbolico». Il giudizio è impietoso: «La Carfagna sta facendo il gioco delle tre carte». Quei venti milioni sarebbero stati spesi nel 2009. Il progetto era già pronto: numeri verdi, un osservatorio per monitorare violenze e molestie, una campagna per il rispetto delle donne e il sostegno alle case anti-violenza e alle associazioni sul territorio. Un silenzio, quello del ministro, che ha stupito anche la presidentessa di Telefono Rosa, Carnieri Moscatelli, che ha incalzato la Carfagna a «prendere una posizione, altrimenti il suo ruolo si svuota», mentre a Silvana Mura, parlamentare dell´Idv, è venuto «il dubbio, e spero che non sia così, che la Carfagna non se ne sia neppure accorta». Chi invece s´è accorto subito dello "scippo" ai suoi danni è Raffaele Lombardo, presidente della regione Sicilia e alleato con Berlusconi al governo. Scippo ben più consistente, un miliardo e 400 milioni di euro, destinati alla costruzione di infrastrutture e finiti invece per eliminare l´Ici. Lombardo, leader del Movimento per l´autonomia siciliana, è deciso a ricorrere alla Corte costituzionale. I suoi legali avrebbero infatti trovato un vizio di forma nel modo in cui s´è svolta la vicenda. Il decreto sull´Ici, fu infatti deciso nel primo Consiglio dei ministri che si svolse a Napoli. Lombardo non c´era. E non c´entra il galateo, ma una norma dello Statuto siciliano secondo cui il presidente della Regione partecipa con voto consultivo alle sedute del Consiglio ogni volta che si discutono materie di interesse regionale. «Dunque - chiarisce Lombardo - si è realizzata una violazione dell´articolo 21 dello statuto». E c´è di più. «L´operazione non va bene e non si può fare - spiega Lombardo - perché sta attingendo a fondi destinati a investimenti per dirottarli verso spese correnti».

  5. #5
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Mi sembra un appello un po' pretestuoso.

    Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?

    Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?

    Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....



    hai ragione, da parte degli uomini è del tutto lecito alzare mani e piedi, tirare ferri da stiro sulla testa, prendere a coltellate, sturpare, chiudere i rubinetti del gas, far sparire i soldi della busta paga, ecc ecc (non sono esempi a caso: sono quello che le donne vittime di maltrattamenti in famiglia raccontano) ai danni delle loro mogli/fidanzate/conviventi....
    Ultima modifica di LuisaMiao : 04-06-2008 alle ore 15.31.38
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  6. #6
    piccirilla
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Mi sembra un appello un po' pretestuoso.




    Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?

    Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?

    Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....

    ogni tanto soffermati ad ascoltare le donne vittime di violenza da parte di mariti e fidanzati.
    non c'entra una mazza sapersi scegliere la persona,è la stronzata piu' stronzata che abbia sentito.
    le donne hanno oggi piu che mai,necessita' di essere tutelate e protette in casi di violenza fisica che spesso,troppo spesso si traduce in omicidio, e quando va bene in ospedale confratture ,lividi.
    c'è poco da scherzare,e sicuramente l'autore di quella frase che hai riportato ,non si riferiva alle donne vittime di violenza.scusa ma su certi argomenti non riesco a "scherzarci su"
    ma come al solito,chi non è donna non riesce a capire quali difficolta' comporti l'essere donna e vittima,e non avere nessuno che ti tuteli.
    Ultima modifica di piccirilla : 05-06-2008 alle ore 00.35.46

  7. #7
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Se mi conoscessi prenderesti tu stessa le distanze da quello che hai scritto.
    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    ogni tanto soffermati ad ascoltare le donne vittime di violenza da parte di mariti e fidanzati.
    non c'entra una mazza sapersi scegliere la persona,è la stronzata piu' stronzata che abbia sentito.
    le donne hanno oggi piu che mai,necessita' di essere tutelate e protette in casi di violenza fisica che spesso,troppo spesso si traduce in omicidio, e quando va bene in ospedale confratture ,lividi.
    c'è poco da scherzare,e sicuramente l'autore di quella frase che hai riportato ,non si riferiva alle donne vittime di violenza.scusa ma su certi argomenti non riesco a "scherzarci su"
    ma come al solito,chi non è donna non riesce a capire quali difficolta' comporti l'essere donna e vittima,e non avere nessuno che ti tuteli.
    Non so dove avrei scritto i pensieri che mi attribuisci.

    Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.

    Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.

  8. #8
    piccirilla
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Se mi conoscessi prenderesti tu stessa le distanze da quello che hai scritto.

    Non so dove avrei scritto i pensieri che mi attribuisci.

    Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.

    Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.
    la frase che avevi riportato,e quella che si riferiva alla scelta del partner ,mi avevano un po' sviata da quello che intendevi dire.
    io comunque penso che oggi come oggi ,anche il problema della sicurezza sia fondamentale per chi vive certe situazioni.
    se aspettiamo che cambi la cultura "famo notte",possiamo sperare nelle nuove generazioni,ma con quelle vecchie in cui ormai ,una certa mentalita' vige,non credo si possa fare molto.
    intanto bisogna che qualcosa cambi davvero per aiutare e tutelare le donne vittime di violenza.
    Ultima modifica di piccirilla : 06-06-2008 alle ore 01.04.12

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Intanto mi pare che sia allo studio un DL in materia di "stalking" su iniziativa, se non erro, anche della vituperata Mara Carfagna....
    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    intanto bisogna che qualcosa cambi davvero per aiutare e tutelare le donne vittime di violenza.

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio

    Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.

    .
    e questo è davvero fondamentale eh!
    il punto non è questo.. certo che quello della violenza sulle donne non è un problema di sicurezza in senso stretto, ma è comunque un problema e mi sembra grave che i fondi destinati alla prevenzione di questo tipo di problema vengano fatti sparire del tutto..il fatto che non sia un problema di sicurezza non significa che va ignorato.. poi se si vogliono ridurre tutti i problemi di questo paese ad una questione di sicurezza allora è un altro discorso... siccome non è un problema di sicurezza non ce ne occupiamo..

    cmq da uno con la tua considerazione del sesso femminile che dobbiamo aspettarci?

    Sembri insinuare che se certe donne si trovano a subire violenza è solo perchè si sono scelte un partner sbagliato, quindi in definitiva la colpa è loro se vengono maltrattate. Lo stato non se ne dovrebbe occupare, sono le donne che si devono risolvere il problema da sole.. hanno voluto la bicicletta e pedalano! -le donne non vivono una condizione di svantaggio sociale che le rende potenziali vittime? Se siamo tutti figli di questo stato lo stato non dovrebbe occuparsi delle sue figlie?

    Vi ricordo che abbiamo un ministro delle pari opportunità che ha sostenuto di avere particolarmente a cuore la condizione della donna... bel lavoro cara ministra!
    Ultima modifica di fufi1986 : 06-06-2008 alle ore 03.12.40
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  11. #11
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Indimenticabili momenti di torturante piacere.
    Citazione Originalmente inviato da fufi1986 Visualizza messaggio

    cmq da uno con la tua considerazione del sesso femminile che dobbiamo aspettarci?

  12. #12
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.

    Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.
    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?

    Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?

    Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....
    Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.

    Sostanzialmente, credo che il modo di "leggere" le tue affermazioni dipenda dal concetto di "sicurezza" che abbiamo in testa. Se intendiamo la sicurezza come "difesa", in senso stretto, è ovvio che questo ci porta alla necessità di "mettere un carabiniere in ogni camera da letto". Il che, oltre ad essere impossibile, sarebbe anche ingiusto.
    Però questo mi pare un modo estremamente ristretto di intendere la sicurezza. Un po' come intendere la libertà solamente nel suo senso negativo, la "libertà da".
    Esiste anche una "libertà di". E, secondo me, esiste anche una sicurezza che implica un ruolo attivo, di promozione, non semplicemente di contrasto e di difesa.
    E' quella sicurezza che deriva dal possesso dei diritti e dalla possibilità concreta di farli valere.
    Il diritto ad una giusta ed equa retribuzione consente a chiunque di mantenere e sostenere l'indipendenza economica. E sappiamo che la dipendenza economica dal partner è uno dei fattori che consente il perpetuarsi della violenza.
    Il diritto a scegliere come condurre la propria vita sentimentale e sessuale.
    Il diritto ad avere una casa.
    Il diritto ad essere valutati, sul lavoro come in altri campi, sulla base delle proprie effettive capacità e potenzialità, e non in base al genere di appartenenza.
    Il diritto all'istruzione. A ricevere un'istruzione. Un'istruzione completa e chiara, anche in materia di sessualità e di affettività.
    Il diritto alla salute, compresa quella psichica.

    Ora, è curioso che tu, che pure difendi le prerogative dello Stato, non veda come lo Stato, se vuole essere credibile, se davvero vuole essere quel che dichiara di essere,e non una semplice appendice dei consigli di amministrazione, o un braccio armato di poteri sovranazionali, ha il compito di garantire l'esercizio e la fruibilità concreta di questi diritti.
    Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
    Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?

    E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.

    D'altro canto, se riduci tutto ad una questione di "rapporti" e di "scelta del fidanzato", potrei contestare che qualunque tema relativo alla "sicurezza", compreso il furto, la rapina o lo spaccio di sostanze stupefacenti, o lo sversamento illegale di rifiuti, è una questione - in fondo - di rapporti e di scelte. Perché che altro sono i comportamenti se non rapporti tra le persone, e che altro sono i comportamenti illegali se non una classe specifica di tipi di rapporti che si è deciso debbano venire sanzionati?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Cercherò di essere più chiaro.

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.

    Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
    Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?

    E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.
    Ovviamente la mia posizione è di solidarietà con tutte le donne che hanno subìto e subiscono violenza.
    Non foss'altro perchè detesto qualsiasi forma di violenza, fisica, morale o psicologica che sia.

    Detto questo (e, spero, sgombrato il campo da qualsiasi equivoco al riguardo) sono dell'avviso che gli sforzi più efficaci per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne dovrebbero essere spesi PRIMA che la situazione di violenza o di persecuzione trovi il suo sfogo.

    Anzitutto in ragione del fatto che una volta prodotto il danno, sia difficile ripristinare lo status quo ante , nonostante gli sforzi in questo senso siano meritori ed utili (supporto psicologico e altro).

    Ora, esclusa la possibilità di presidiare il privato delle persone (anche perchè sono dell'avviso che meno Stato ci sia meglio è, contrariamente all'impronta "dirigista" che impropriamente mi attribuisci) propenderei per un'azione di educazione civile sia degli uomini (anzi, direi in larga parte) sia delle donne (che hanno la loro parte nel non saper gestire, spesso, alcuni conflitti personali, non saper staccarsi per tempo da alcuni rapporti morbosi).

    E' un'impresa ardua (occorrerebbe partire dalla scuola) perchè la nostra società (e metto insieme uomini e donne) è imbevuta di una sottocultura e di un livello di ignoranza tale che, molto spesso, la violenza viene vista come l'unica forma di risoluzione dei conflitti.

    Comunque il discorso è molto complesso, perchè chiama in gioco anche il modo con cui le donne, oggi, si rapportano nella società.

  14. #14
    piccirilla
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    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Cercherò di essere più chiaro.



    Ovviamente la mia posizione è di solidarietà con tutte le donne che hanno subìto e subiscono violenza.
    Non foss'altro perchè detesto qualsiasi forma di violenza, fisica, morale o psicologica che sia.

    Detto questo (e, spero, sgombrato il campo da qualsiasi equivoco al riguardo) sono dell'avviso che gli sforzi più efficaci per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne dovrebbero essere spesi PRIMA che la situazione di violenza o di persecuzione trovi il suo sfogo.

    Anzitutto in ragione del fatto che una volta prodotto il danno, sia difficile ripristinare lo status quo ante , nonostante gli sforzi in questo senso siano meritori ed utili (supporto psicologico e altro).

    Ora, esclusa la possibilità di presidiare il privato delle persone (anche perchè sono dell'avviso che meno Stato ci sia meglio è, contrariamente all'impronta "dirigista" che impropriamente mi attribuisci) propenderei per un'azione di educazione civile sia degli uomini (anzi, direi in larga parte) sia delle donne (che hanno la loro parte nel non saper gestire, spesso, alcuni conflitti personali, non saper staccarsi per tempo da alcuni rapporti morbosi).

    E' un'impresa ardua (occorrerebbe partire dalla scuola) perchè la nostra società (e metto insieme uomini e donne) è imbevuta di una sottocultura e di un livello di ignoranza tale che, molto spesso, la violenza viene vista come l'unica forma di risoluzione dei conflitti.

    Comunque il discorso è molto complesso, perchè chiama in gioco anche il modo con cui le donne, oggi, si rapportano nella società.

    detta cosi' ha un altro sapore!!
    te lo quoto in pieno

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.

    Sostanzialmente, credo che il modo di "leggere" le tue affermazioni dipenda dal concetto di "sicurezza" che abbiamo in testa. Se intendiamo la sicurezza come "difesa", in senso stretto, è ovvio che questo ci porta alla necessità di "mettere un carabiniere in ogni camera da letto". Il che, oltre ad essere impossibile, sarebbe anche ingiusto.
    Però questo mi pare un modo estremamente ristretto di intendere la sicurezza. Un po' come intendere la libertà solamente nel suo senso negativo, la "libertà da".
    Esiste anche una "libertà di". E, secondo me, esiste anche una sicurezza che implica un ruolo attivo, di promozione, non semplicemente di contrasto e di difesa.
    E' quella sicurezza che deriva dal possesso dei diritti e dalla possibilità concreta di farli valere.
    Il diritto ad una giusta ed equa retribuzione consente a chiunque di mantenere e sostenere l'indipendenza economica. E sappiamo che la dipendenza economica dal partner è uno dei fattori che consente il perpetuarsi della violenza.
    Il diritto a scegliere come condurre la propria vita sentimentale e sessuale.
    Il diritto ad avere una casa.
    Il diritto ad essere valutati, sul lavoro come in altri campi, sulla base delle proprie effettive capacità e potenzialità, e non in base al genere di appartenenza.
    Il diritto all'istruzione. A ricevere un'istruzione. Un'istruzione completa e chiara, anche in materia di sessualità e di affettività.
    Il diritto alla salute, compresa quella psichica.

    Ora, è curioso che tu, che pure difendi le prerogative dello Stato, non veda come lo Stato, se vuole essere credibile, se davvero vuole essere quel che dichiara di essere,e non una semplice appendice dei consigli di amministrazione, o un braccio armato di poteri sovranazionali, ha il compito di garantire l'esercizio e la fruibilità concreta di questi diritti.
    Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
    Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?

    E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.

    D'altro canto, se riduci tutto ad una questione di "rapporti" e di "scelta del fidanzato", potrei contestare che qualunque tema relativo alla "sicurezza", compreso il furto, la rapina o lo spaccio di sostanze stupefacenti, o lo sversamento illegale di rifiuti, è una questione - in fondo - di rapporti e di scelte. Perché che altro sono i comportamenti se non rapporti tra le persone, e che altro sono i comportamenti illegali se non una classe specifica di tipi di rapporti che si è deciso debbano venire sanzionati?

    Buona vita

    Guglielmo
    C'è un post di risposte indimenticabili?
    ecco questa ce la vorrei mettere

    Grandissimo Willy!

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