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Discussione: Persone cattive

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  1. #1
    Braveheart
    Ospite non registrato

    Persone cattive

    Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Persone cattive

    "cattivo" è un terimine che riflette un giudizio di valore, quindi presumo che la domanda si riferisca all'aggressività (per es. uccidere una persona è un atto "cattivo", però se questa uccisione viene commessa in una tribù indigena come sacrificio divino, l'atto diventa "buono" perché salva l'umanità).


    ci sono principalmente 2 teorie sull'aggressività:

    1) la prima è una teoria, di stampo psicoanalitico, che vede l'aggressività come una pulsione (ipotesi della frustrazione-aggressività), secondo cui ogni volta che lo sforzo di un individuo per raggiungere un obiettivo è bloccato, si determina una pulsione aggressiva che motiva a distruggere l'ostacolo (persona o oggetto) causa della frustrazione.
    Quindi la causa dell'aggressività è la frustrazione, e l'aggreassività è una pulsione (quindi innata, genetica, ecc...) come la fame, la sete e che costituisce quindi una motivazione primaria.

    2) aggressività come risposta appresa (teoria dell'apprendimento sociale), condivide i principi di base del rinforzo con il comportamentismo (apprendimento stimolo-risposta), ma differisce dal comportamentismo classico perché pone l'accento sull'importanza dei processi cognitivi e sulla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Siccome le persone possono formarsi rappresentazioni mentali del mondo e delle stuazioni, possono prevedere le proabili conseguenze delle loro azioni e modificare quindi i loro comportamenti.
    L'accento è posto soprattutto sull'apprendimento vicario (cioè, per osservazione delle conseguenze delle azioni degli altri). Se il bambino nel tempo apprende che l'aggressività funziona per raggingere i propri scopi (cioè viene rinforzata dall'ambiente) probabilmente questo bambino sviluppa maggiori comportamenti aggressivi rispetto ad altri che non vengono rinforzati in tal senso.
    Ultima modifica di Johnny : 12-12-2008 alle ore 08.51.10

  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Persone cattive

    Secondo me, chi fa il male non è consapevole di farlo. E' una posizione, la mia, più filosofica che psicologica, e che si rifà al pensiero di Hannah Arendt.
    In sostanza, chiunque può fare il male, basta che smetta di pensare. Il male è il risultato dell'assenza di pensiero, del fatto che chi commette un'azione "malvagia" non pensa ma agisce.
    Tant'è che, quando gli viene fatto notare il suo comportamento, le sue giustificazioni sono in termini di "cose fatte", non di pensieri.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Secondo me, chi fa il male non è consapevole di farlo. E' una posizione, la mia, più filosofica che psicologica, e che si rifà al pensiero di Hannah Arendt.
    In sostanza, chiunque può fare il male, basta che smetta di pensare. Il male è il risultato dell'assenza di pensiero, del fatto che chi commette un'azione "malvagia" non pensa ma agisce.
    Tant'è che, quando gli viene fatto notare il suo comportamento, le sue giustificazioni sono in termini di "cose fatte", non di pensieri.

    Buona vita

    Guglielmo


    parlando in senso generico (senza riferirsi a casi specifici) non concordo con questa posizione, il paradigma antropomorfico, ad esempio, concepisce l'essere umano come un soggetto che pensa e agisce in funzione di scopi e obiettivi, e pianifica in modo intenzionale le proprie condotte in funzione dei propri scopi e delle regole del contesto in cui è situato.
    In sostanza, credo che la persona scelga di agire (in questo caso, di commettere il "male") in modo consapevole, intenzionale, in modo funzionale al raggiungimento di uno scopo.
    Ultima modifica di Johnny : 12-12-2008 alle ore 15.35.59

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    parlando in senso generico (senza riferirsi a casi specifici) non concordo con questa posizione, il paradigma antropomorfico, ad esempio, concepisce l'essere umano come un soggetto che pensa e agisce in funzione di scopi e obiettivi, e pianifica in modo intenzionale le proprie condotte in funzione dei propri scopi e delle regole del contesto in cui è situato.
    In sostanza, credo che la persona scelga di agire (in questo caso, di commettere il "male") in modo consapevole, intenzionale, in modo funzionale al raggiungimento di uno scopo.
    Sarebbe allora opportuno chiarire meglio cosa significa commettere il "male".
    Una madre con un bimbo molto piccolo che esce per lavoro tutto il giorno, credo faccia del male a quel bimbo, in quanto lo depriva della sua presenza.
    Ma perché esce:
    1- per sfuggire al ruolo di madre?
    2- per necesiotà economiche insorte con la nascita del bimbo?
    Nel primo caso, penso vi sia intenzionalità verso il raggiungimento di un scopo "egoistico"; nel secondo no.
    Purtuttavia, fà delmale a quel bimbo.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  6. #6
    Banned
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Johnny
    1) la prima è una teoria, di stampo psicoanalitico, che vede l'aggressività come una pulsione (ipotesi della frustrazione-aggressività), secondo cui ogni volta che lo sforzo di un individuo per raggiungere un obiettivo è bloccato, si determina una pulsione aggressiva che motiva a distruggere l'ostacolo (persona o oggetto) causa della frustrazione.
    Quindi la causa dell'aggressività è la frustrazione, e l'aggreassività è una pulsione (quindi innata, genetica, ecc...) come la fame, la sete e che costituisce quindi una motivazione primaria.

    2) aggressività come risposta appresa (teoria dell'apprendimento sociale), condivide i principi di base del rinforzo con il comportamentismo (apprendimento stimolo-risposta), ma differisce dal comportamentismo classico perché pone l'accento sull'importanza dei processi cognitivi e sulla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Siccome le persone possono formarsi rappresentazioni mentali del mondo e delle stuazioni, possono prevedere le proabili conseguenze delle loro azioni e modificare quindi i loro comportamenti.
    L'accento è posto soprattutto sull'apprendimento vicario (cioè, per osservazione delle conseguenze delle azioni degli altri). Se il bambino nel tempo apprende che l'aggressività funziona per raggingere i propri scopi (cioè viene rinforzata dall'ambiente) probabilmente questo bambino sviluppa maggiori comportamenti aggressivi rispetto ad altri che non vengono rinforzati in tal senso.
    Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?
    Ultima modifica di Char_Lie : 13-12-2008 alle ore 08.17.40

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?
    Ciao Char_lie, con questa domanda, nello specifico del tuo personale esempio, tu vuoi riferirti all'esistenza di vere e "proprie" forme di sadismo?

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-12-2008 alle ore 10.23.23
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma l'aggressività non potrebbe essere anche qualcosa che dà direttamente piacere? Penso a film e libri che hanno messo in evidenza questo aspetto come arancia meccanica: in questi casi l'aggressività non dipende né dalla frustrazione né dal fatto che l'individuo la usi (consapevolmente o inconsapevolmente) per raggiungere secondi fini. In realtà non possono esisistere casi del genere?

    di primo acchitto mi viene in mente la psicopatia, ossia quel disturbo della personalità cartatterizzato da tratti come l'egocentrismo, l'impulsività, la scarsa (o nulla) considerazione dei bisogni altrui, l'agire sotto l'impulso del momento gratificando i bisogni immediati, ecc...A questo disturbo però corrispondono, secondo studi scientifici, particolari deficit a livello neurale (ad esempio scarsi livelli di seritonina, ma non solo).
    Però si tratta di un "disturbo", appunto.

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di MargueriteD.
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Sarebbe allora opportuno chiarire meglio cosa significa commettere il "male".
    Una madre con un bimbo molto piccolo che esce per lavoro tutto il giorno, credo faccia del male a quel bimbo, in quanto lo depriva della sua presenza.
    Ma perché esce:
    1- per sfuggire al ruolo di madre?
    2- per necesiotà economiche insorte con la nascita del bimbo?
    Nel primo caso, penso vi sia intenzionalità verso il raggiungimento di un scopo "egoistico"; nel secondo no.
    Purtuttavia, fà delmale a quel bimbo.
    Ciao. Lucio
    E se questa madra si fosse preoccupata di preservare il suo bambino affidandolo che ne so,al padre o ad altra persona in grado di prendersene cura? Una madra che lavora fa dl male al proprio bambino? Forse non ho capito bene il senso ultimo delle tue parole.

    Ad ogni modo,Braveheart,ti consiglio "Prigioni della mente" di Zamperini,se ti interessa qualche riflessone sull'aggressività dal punto di vista psicologico. Il libro non tratta solo di questo ,ma può offrire interessanti spunti.

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da MargueriteD. Visualizza messaggio
    E se questa madra si fosse preoccupata di preservare il suo bambino affidandolo che ne so,al padre o ad altra persona in grado di prendersene cura? Una madra che lavora fa dl male al proprio bambino? Forse non ho capito bene il senso ultimo delle tue parole.

    Ad ogni modo,Braveheart,ti consiglio "Prigioni della mente" di Zamperini,se ti interessa qualche riflessone sull'aggressività dal punto di vista psicologico. Il libro non tratta solo di questo ,ma può offrire interessanti spunti.
    Spero di spiegarmi meglio: la deprivazione della presenza della figura materna, indubbiamente non é positiva per un bambino. Il lavoro era solo un esempio. Ma mi sembra che il discorsosi sia spostato sul sadismo; allora quello che ho scritto c'entra ben poco.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Braveheart Visualizza messaggio
    Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
    Secondo me c'é male e male; persone con diverse motivazioni o senza motivazioni.
    Due soli esempi: pensa al "male" compiuto da un soggetto antisociale e alla sua differenza da quello compiuto da una persona con difficoltà nel controllo degli impulsi.
    In quest'ultima non vi é assenza di capacità logiche, ma solo della capacità di volere.
    Forse, per quel che capisco io, la tematica si potrebbe porre in modo più circostanziato. Certo é che m sta bene anche così.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Braveheart Visualizza messaggio
    Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
    Cattivo non si decide di esserlo. Ti ci fanno diventare.
    E' la rabbia che si ha dentro che ti porta ad essere cattivo, a volte consapevolemente altre volte inconsapevolmente.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Persone cattive

    Mi sembra che i termini “cattiveria” e “cattivo, siano stati decodificati in modi diversi dai diversi utenti che hanno scritto.
    Non so bene,quindi, dove andare a parare nella risposta: vediamo se azzecco qualcosa.
    1- Non credo che la cattiveria, intesa come volontà di fare del male agli altri, sia un istinto innato. Penso piuttosto che sia un’alterazione di comportamenti volti alla sopravvivenza della specie.
    2- Questa che ho definito alterazione, può dipendere da molte variabili, rappresentate dagli accadimenti della vita e come questi vengono vissuti.
    3- Ritengo che si possano compiere azioni dannose verso altre persone anche del tutto involontariamente.
    4- Infine, distinguerei azioni “cattive” che rientrano nel campo della psicopatologia, da quelle “reattive” (gli altri ti fanno diventare cattivi di peste 1987).
    Ci si potrebbe dilungare ancora per molto, ma penso di aver dato qualche indicazione sia a Marguerite sia a peste.

    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di MargueriteD.
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    Riferimento: Persone cattive

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Mi sembra che i termini “cattiveria” e “cattivo, siano stati decodificati in modi diversi dai diversi utenti che hanno scritto.
    Non so bene,quindi, dove andare a parare nella risposta: vediamo se azzecco qualcosa.
    1- Non credo che la cattiveria, intesa come volontà di fare del male agli altri, sia un istinto innato. Penso piuttosto che sia un’alterazione di comportamenti volti alla sopravvivenza della specie.
    2- Questa che ho definito alterazione, può dipendere da molte variabili, rappresentate dagli accadimenti della vita e come questi vengono vissuti.
    3- Ritengo che si possano compiere azioni dannose verso altre persone anche del tutto involontariamente.
    4- Infine, distinguerei azioni “cattive” che rientrano nel campo della psicopatologia, da quelle “reattive” (gli altri ti fanno diventare cattivi di peste 1987).
    Ci si potrebbe dilungare ancora per molto, ma penso di aver dato qualche indicazione sia a Marguerite sia a peste.

    Ciao. Lucio
    E Marguerite ringrazie per le indicazioni suddette!

  15. #15
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    Citazione Originalmente inviato da Braveheart Visualizza messaggio
    Secondo voi, che siete del settore...perché molte persone, anzinché essere buone, decidono di essere cattive? Cosa spinge certi individui a fare il male e a soffrire l'altro? Chi fa il male, è consapevoel di farlo? O, per dirla alla Socrate, fa il male pensando di fare un bene?
    Per gli uomini :
    In un mondo in cui per la maggior parte dei ragazzi è difficilissimo trovare una ragazza, visto che queste pretendono il principe azzurro bellissimo uscito dalla fiaba, quando loro magari sono delle cesse.
    In un mondo in cui un bambino, a 10 anni, generalmente sarebbe anche capace di mandare a fare in cu*o suo padre.
    In un mondo in cui si cerca sempre il meglio per sè stessi, e raramente per gli altri.

    Cosa pretendi ? Che siamo tutti buoni e simpatici ?

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