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  1. #1
    ValentinaDS
    Ospite non registrato

    Ho bisogno di un consiglio

    Buongiorno a tutti, sono una ragazza di 28 anni che si trova in difficoltà.
    La mia storia iniziata nel 2003 è durata 3 anni e mezzo.Ci dovevamo sposare fine Agosto 2006.La storia è terminata 2 mesi prima della data delle nozze.
    Premetto che a prescindere dai motivi della rottura vorrei sottoporre il mio reale problema.
    Nonostante la storia sia finita 2 anni e fa io lo amo perdutamente , non ho mai smesso un solo secondo di amarlo e pensarlo in tutto questo tempo.Mi sento assolutamente morta dentro.Ho provato, tentato di avere altre storie , di guardare avanti, di accettare questa situazione ..e razionalemnte ci sono anche riuscita una volta ma è durata molto poco. Sentimentalmente invece dentro di me è stato finora impossibile imporre la razionalità.
    A settembre di quest'anno mi sono decisa di finirla di mangiarmi dentro e l'ho chiamato chiedendogli come sta e se voleva bere un caffè insieme.Lui ha avuto una reazione per me inaspettata e strana perchè ha iniziato immediatamente ad agitarsi molto , era decisamente molto arrabbiato con me.Si sentiva dal tono..era molto molto agitato e voleva sapere cosa volevo dirgli subito al telefono.Io volevo vederlo quindi ho cercato d'insistere sul caffè ma lui si è agitato ancora di più dicendo oltretutto che non mi vuole abbracciare ( cosa che nessuno gli ha chiesto).Gli ho spiegato che per me non era stato facile dopo tutto il tempo che era passato richiamarlo e lui si è calmato dicendo a bassa voce che stava cercando a fatica di ritagliarsi un pezzo di tranquillità nella sua vita ( con un tono decisamente molto triste).
    Dalla telefonata ho capito di non essergli indifferente e che è ancora colpito..però non so ...
    potrebbe essere tutto o niente.
    Quello che provo dentro è sempre lo stesso, lo amo .Cosa posso fare?
    Vale7

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Tiessina
    Data registrazione
    16-04-2003
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    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Io credo a queste cose, credo all'amore che persiste... sottolineo che non conosco la tua storia e dunque non vorrei illudedrti, però dico che a queste cose ci credo e se tu hai sentito qualcosa in lui ti direi di provare... consapeole però che c'è il rischio di soffrire... potrebbe magari non funzionare nonostante la vostra volontà per via della paura... ma io per come sono fatta ci proverei, e anzi io credo che anche io e il mio ex ragazzo (una storia di 7 anni finita 5 mesi fa) siamo così, ma a differenza tua penso che non avremo mai il coraggio di telefonarci... dunque ormai il via l'hai dato e ti direi ormai di andare avanti e provarci
    In bocca al lupo

  3. #3
    ValentinaDS
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Innanzitutto grazie per il tuo consiglio.
    Io si , nonostante siano passati ben 2 anni dalla fine della storia , ho sempre sentito come dire...la sua presenza ..è strano però è così.Non è tanto un fatto di crederci o meno ma di sentire .Io so di amarlo.Il punto è che sono anche convinta che l'amore non va chiesto ma dato e ricevuto.L'ho cercato, ho trovato il coraggio di chiamarlo ma la sua reazione non so se è stata data dalla trasformzazione del suo amore in totale rabbia , se è stato solo preso alla sprovvista e ha reagito istintivamente oppure se sotto tutta quella agitazione c'è ancora amore contornato da paura.Come faccio a sapere cosa prova davvero?
    La situazione con lui è molto complessa.Chiaramente non ho potuto scrivere dei dettagli che sicuramente sono importanti per poter comprendere la situazione in modo più completo.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Tiessina
    Data registrazione
    16-04-2003
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    6,239

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Capisco bene cosa vuoi dire con "sentirlo", credimi...
    Io purtroppo non posso dirti cosa prova lui perchè non conosco lui nè te e soprattutto non so perchè la storia è finita... Certo secondo me è che in questi due anni non è stato bene e dunque ti ha amato tanto... poi non so...

  5. #5
    SOLZENICYN
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Cara Valentina
    Credo che gli esseri umani non utilizzino mai a caso certe parole, anche quando queste sembrano fuori luogo. È vero che tu gli hai proposto solo un caffè ma lui ti ha detto una cosa importante anche se tu dici di non avergliela chiesta. Abbracciarsi significa comprendere l’altro, significa darsi all’altro, e dicendoti che non vuole abbracciarti, credo abbia detto che non è ancora pronto per ritornare con te, soprattutto con quello che rappresenti per lui. Lo ha detto solo con altre parole. Il fatto che lo abbia detto in modo coinvolto, credo sia normale per una storia importante. Io sinceramente credo che tu possa insistere come diceva tiessina, ma solo a patto che affrontiate vecchi problemi non risolti, soprattutto se questi hanno influito nella fine della vostra storia d'amore. Paradossalmente, a volte, bisogna partire dalla fine.
    In bocca al lupo

    mauro

  6. #6
    ValentinaDS
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Posso cercare di spiegare i motivi che hanno portato alla fine della storia senza specificare troppo per rispetto della persona di cui sto parlando.
    Questa persona è stata adottata e per quanto i genitori adottivi gli hanno dato tutto quello che potevano ..a mio avviso , senza rendersi conto gli hanno comunque fatto mancare qualcosa che per lui era fondamentale ( non ho fatto a tempo per capire cosa, so che ne soffriva).
    Un problema fondamentale che avevamo era l'intimità che non è mai stato risolto.Il problema è nato quando io ero già innamoratissima di lui , i nostri incontri diminuivano sempre di più..finchè , non si sa come..però mi sono svegliata di colpo ..quando avevo fatto la seconda prova dell'abito da sposa , e mi sono resa conto che qualcosa non andava e avevo paura " d'incontrarlo " sempre meno una volta sposati.Ne ho parlato con lui tantissime volte ..ma non sapeva darmi una ragione vera.Io mi sentivo non attraente..che non gli andavo bene ..gli avevo proposto uno psicologo e lui dopo mille indugi aveva pure accettato...Poi siamo tornati al burrascoso periodo dei preparativi, i giorni passavano , lui attaccatissimo a me.Ha sentito che io non mi fidavo più di lui , sapevo che aveva un problema e che non me ne voleva parlare.L'ho lasciato , lui ha fatto di tutto per riavermi , sono tornata con lui .A quel punto invece di rinviare il matrimonio e parlare con calma dei problemi ..abbiamo pensato alla musica, i fiori, gli invitati..io allo studio , lui immerso nel lavoro finchè è riscoppiata la lite ma questa volta ..lui ha comportamenti strani con me. Prima piangeva innamorato pazzo per farmi stare con lui e poi dopo pochi minuti mi voleva mandare via. Eravamo entrambi esausti dalla situazione stressante.Alla fine mi ha detto che lo stavo trattando come la sua madre naturale, che lo stavo abbandonando.Da quel momento è finita. Ha detto che dopo di me non voleva nessun'altra . So che non ha nessuna donna da due anni.
    E' una persona molto complessa , nel senso che è MOLTO chiuso . So che si è lasciato andare solo con me e che solo io sono a conoscenza di molte cose che lo riguardano.Si è affidato a me .Io lo amo da quando l'ho visto la prima volta e sono disponibile ad aiutarlo , stargli vicino per sempre. Parlandogli al telefono sembrava che la storia fosse stata chiusa la sera prima, come se avesse tirato giù la serranda per non vedere , come se non avesse elaborato nulla.Io bene o male ho pianto, mi sono sfogata ...ho cercato di elaborare il più possibile ..alla fine con la telefonata ero io a calmare lui.
    Lui ora chiaramente non mi fa entrare nel suo mondo .Vorrei che capisse che lo amo veramente e non so come fare.

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Citazione Originalmente inviato da ValentinaDS Visualizza messaggio
    Posso cercare di spiegare i motivi che hanno portato alla fine della storia senza specificare troppo per rispetto della persona di cui sto parlando.
    Questa persona è stata adottata e per quanto i genitori adottivi gli hanno dato tutto quello che potevano ..a mio avviso , senza rendersi conto gli hanno comunque fatto mancare qualcosa che per lui era fondamentale ( non ho fatto a tempo per capire cosa, so che ne soffriva).
    Un problema fondamentale che avevamo era l'intimità che non è mai stato risolto.Il problema è nato quando io ero già innamoratissima di lui , i nostri incontri diminuivano sempre di più..finchè , non si sa come..però mi sono svegliata di colpo ..quando avevo fatto la seconda prova dell'abito da sposa , e mi sono resa conto che qualcosa non andava e avevo paura " d'incontrarlo " sempre meno una volta sposati.Ne ho parlato con lui tantissime volte ..ma non sapeva darmi una ragione vera.Io mi sentivo non attraente..che non gli andavo bene ..gli avevo proposto uno psicologo e lui dopo mille indugi aveva pure accettato...Poi siamo tornati al burrascoso periodo dei preparativi, i giorni passavano , lui attaccatissimo a me.Ha sentito che io non mi fidavo più di lui , sapevo che aveva un problema e che non me ne voleva parlare.L'ho lasciato , lui ha fatto di tutto per riavermi , sono tornata con lui .A quel punto invece di rinviare il matrimonio e parlare con calma dei problemi ..abbiamo pensato alla musica, i fiori, gli invitati..io allo studio , lui immerso nel lavoro finchè è riscoppiata la lite ma questa volta ..lui ha comportamenti strani con me. Prima piangeva innamorato pazzo per farmi stare con lui e poi dopo pochi minuti mi voleva mandare via. Eravamo entrambi esausti dalla situazione stressante.Alla fine mi ha detto che lo stavo trattando come la sua madre naturale, che lo stavo abbandonando.Da quel momento è finita. Ha detto che dopo di me non voleva nessun'altra . So che non ha nessuna donna da due anni.
    E' una persona molto complessa , nel senso che è MOLTO chiuso . So che si è lasciato andare solo con me e che solo io sono a conoscenza di molte cose che lo riguardano.Si è affidato a me .Io lo amo da quando l'ho visto la prima volta e sono disponibile ad aiutarlo , stargli vicino per sempre. Parlandogli al telefono sembrava che la storia fosse stata chiusa la sera prima, come se avesse tirato giù la serranda per non vedere , come se non avesse elaborato nulla.Io bene o male ho pianto, mi sono sfogata ...ho cercato di elaborare il più possibile ..alla fine con la telefonata ero io a calmare lui.
    Lui ora chiaramente non mi fa entrare nel suo mondo .Vorrei che capisse che lo amo veramente e non so come fare.
    Storia complessa... Che però mi interessa molto perchè mi richiama alla mente una vicenda che io ho vissuto di riflesso, anche se le condizioni erano un po' diverse...
    Quello che ti posso dire è che le problematiche psicologiche delle persone che sono state adottate sono molto complesse e difficili, difficilissime da affrontare.
    Il punto centrale, che è molto difficile da capire FINO IN FONDO per chi non ha vissuto quella esperienza, è che un bambino adottato ha subito, COMUNQUE, qualunque siano state le condizioni che hanno portato all'adozione, un trauma indelebile: l'abbandono da pare della propria madre, dalla persona, cioè che l'ha messo al mondo, il punto di riferimento che tutti gli esseri umani si portano dietro fino alla tomba ( anche un ottantenne esclamerà sempre "mamma mia" in un momento di pericolo o disperazione ).
    Un bambino adottato non ha questo punto di riferimento fondamentale: la persona che più avrebbe dovuto amarlo e proteggerlo al mondo l'ha invece abbandonato...
    E questo trauma è difficile, difficilissimo da superare, soprattutto se la famiglia adottante non ha gli strumenti, anche culturali, sufficienti a far fronte alla situazione.
    Anche se, apparentemente, si supera, comunque, sul fondo della psiche di questa persona rimarrà sempre una insicurezza di fondo: "se non mi ha voluto bene neanche mia madre" questo è il ragionamento inconscio che gli rimane dentro e si ripresenta nei momenti cruciali come un matrimonio "vuol dire che IO SONO SBAGLIATO, che c'è qualcosa che non va in me: e se non mi ha voluto bene lei, come può volermene un'altra persona?"

    Io credo che l'unica possibilità che abbia per recuperare questo rapporto è, anzitutto, di immedesimarti nel suo stato d'animo e capire quale sia la sorgente del suo malessere: compito, te lo premetto, difficile, difficilissimo.
    E dopo cercare di convincere LUI che HAI CAPITO, che sei in grado di aiutarlo... E la prima cosa da chiarirgli è che se sua madre l'ha abbandonato, non vuol dire che in lui ci sia qualcosa di sbagliato, ma, probabilmente, questo è stato un atto d'amore, l'estremo atto d'amore di una madre che SAPEVA di non essere in grado di occuparsi di lui e ha preferito rinunciare alla cosa più bella che aveva al mondo ( suo figlio ) affinché lui potesse avere un futuro migliore....
    Non è facile, ripeto: ma se ci riesci, secondo me potrai, piano piano, riconquistare la sua fiducia...
    E non avere fretta di arrivare al matrimonio: deve essere la logica conseguenza di un percorso comune, non un avvenimento che lui senta come imposto.
    E, quando eventualmente sarà il momento, non metterti ad organizzare un ricevimento tra mille preparativi, preferisci invece una cosa semplice, di cui lui quasi non si accorga, da organizzare velocemente e semplicemente: in maniera che lui non "senta" su di sè il peso di quel momento.

    Ma, preliminarmente a tutto, renditi conto che stai cercando di incamminarti su una strada faticosa e con possibili momenti di dolore e di sofferenza da parte di tutti e due: pensaci bene prima di partire, cerca anzitutto di essere CERTA che vuoi affrontare la cosa.
    E auguri per tutto...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  8. #8
    ValentinaDS
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Doctor 2009,
    Ho potuto notare le sue difficoltà ..certo non sono mai andata ad approndire la mia conoscenza sulla condizione emotiva e affettiva delle persone che sono state adottate...anche se adesso mi rendo conto quanto sarebbe stato importante avere più informazioni su questo argomento per cercare il più possibile di entrare nel suo mondo e di capire la sua emotività.
    Effettivamente lui si sentiva inadeguato ...in diverse situazioni..
    sicuramente il problema che avevamo nell'intimità deve avergli troncato le gambe..d'altronde io non potevo stare zitta e sopportare a lungo questa situazione. Più volte si sentiva sbagliato, inadatto, incapace....
    Io non sono dentro di lui ...come posso capire la fonte del suo malessere??
    Quello che io posso offrirgli è il mio amore e il mio supporto ma per il resto lui ha bisogno di una terapia.
    Due volte ho cercato di capire meglio sulla sua adozione...e sono rimasta un pò di ghiaccio ..quando mi ha detto che sapeva dove stavano i suoi genitori ..praticamente a 7 km da casa sua...inizialmente ne parlava con molta tranquillità ( riesce a mascherare le sue emozioni come un mago ...per questo è anche difficilissimo capire se mi ama ancora ..)poi ho iniziato a fare domande tipo se li voleva incontrare, se era curioso....lì ha iniziato ad agitarsi tantissimo dicendomi che non voleva farsi vedere perchè poi magari avrebbero voluto SOLDI da lui...risposta che mi ha lasciato abbastanza di sasso...
    -Altra premessa importante: quando è nato ..un'infermiera gli ha trasmesso un virus..la madre adottiva l'ha curato con punture di cortisone ...Ancora oggi se lui è solo in una stanza e nessuno lo avvisa della propria presenza lui salta dallo spavento.Ha avuto anche un problema nello sviluppo , la sua gamba cresceva storta quindi i genitori adottivi ..l'hanno " rimesso a posto"
    -I genitori adottivi : sono due persone semplici che l'hanno salvato alla nascita e con tutte le cure ..solo che purtroppo non hanno la conoscenza nè la cultura per capirlo.In più hanno adottato anche un altro bambino che gli da quotidianamente mille problemi .I genitori di conseguenza sono troppo presi dal fratello che a lui .Il mio ex è un libero professionista , responsabile , trasmette l'impressione di essere una persona molto equilibrata e di cui ci si puà fidare.Il fratello è l'esatto opposto.Così abbandonato alla nascita e per certi punti di vista anche una seconda volta dai genitori adottivi visto che lo considerano poco.
    -Io sono disposta a stare con lui per la vita ..come stavo per fare..ma nel modo giusto..ossia andando assieme o se vuole da solo da uno psicologo , uno psicoterapeuta affinchè lui possa vivere più serenamente , avere una sana intimità..com'è giusto che sia :-).
    -Ora non so bene come fare , come prenderlo, sono assalita da dubbi sul da farsi.Pensavo che esprimergli i miei sentimenti naturalmente potesse essere la cosa migliore..però mi sa che farà di tutto per rifiutarmi e mandarmi via.
    -Volevo sapere la sua opinione sulla telefonata.

  9. #9
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    Citazione Originalmente inviato da ValentinaDS Visualizza messaggio
    Doctor 2009,
    Ho potuto notare le sue difficoltà ..certo non sono mai andata ad approndire la mia conoscenza sulla condizione emotiva e affettiva delle persone che sono state adottate...anche se adesso mi rendo conto quanto sarebbe stato importante avere più informazioni su questo argomento per cercare il più possibile di entrare nel suo mondo e di capire la sua emotività.
    Effettivamente lui si sentiva inadeguato ...in diverse situazioni..
    sicuramente il problema che avevamo nell'intimità deve avergli troncato le gambe..d'altronde io non potevo stare zitta e sopportare a lungo questa situazione. Più volte si sentiva sbagliato, inadatto, incapace....
    Io non sono dentro di lui ...come posso capire la fonte del suo malessere??
    Quello che io posso offrirgli è il mio amore e il mio supporto ma per il resto lui ha bisogno di una terapia.
    Due volte ho cercato di capire meglio sulla sua adozione...e sono rimasta un pò di ghiaccio ..quando mi ha detto che sapeva dove stavano i suoi genitori ..praticamente a 7 km da casa sua...inizialmente ne parlava con molta tranquillità ( riesce a mascherare le sue emozioni come un mago ...per questo è anche difficilissimo capire se mi ama ancora ..)poi ho iniziato a fare domande tipo se li voleva incontrare, se era curioso....lì ha iniziato ad agitarsi tantissimo dicendomi che non voleva farsi vedere perchè poi magari avrebbero voluto SOLDI da lui...risposta che mi ha lasciato abbastanza di sasso...
    -Altra premessa importante: quando è nato ..un'infermiera gli ha trasmesso un virus..la madre adottiva l'ha curato con punture di cortisone ...Ancora oggi se lui è solo in una stanza e nessuno lo avvisa della propria presenza lui salta dallo spavento.Ha avuto anche un problema nello sviluppo , la sua gamba cresceva storta quindi i genitori adottivi ..l'hanno " rimesso a posto"
    -I genitori adottivi : sono due persone semplici che l'hanno salvato alla nascita e con tutte le cure ..solo che purtroppo non hanno la conoscenza nè la cultura per capirlo.In più hanno adottato anche un altro bambino che gli da quotidianamente mille problemi .I genitori di conseguenza sono troppo presi dal fratello che a lui .Il mio ex è un libero professionista , responsabile , trasmette l'impressione di essere una persona molto equilibrata e di cui ci si puà fidare.Il fratello è l'esatto opposto.Così abbandonato alla nascita e per certi punti di vista anche una seconda volta dai genitori adottivi visto che lo considerano poco.
    -Io sono disposta a stare con lui per la vita ..come stavo per fare..ma nel modo giusto..ossia andando assieme o se vuole da solo da uno psicologo , uno psicoterapeuta affinchè lui possa vivere più serenamente , avere una sana intimità..com'è giusto che sia :-).
    -Ora non so bene come fare , come prenderlo, sono assalita da dubbi sul da farsi.Pensavo che esprimergli i miei sentimenti naturalmente potesse essere la cosa migliore..però mi sa che farà di tutto per rifiutarmi e mandarmi via.
    -Volevo sapere la sua opinione sulla telefonata.
    Valentina, anzitutto voglio precisarti che le mie considerazioni non hanno alcun valore professionale, ma sono semplici impressioni di un utente come te: io non sono uno psicologo, sono un medico internista, anche se ho una vecchia passione per la psicologia. Poi, ti prego, non darmi del "lei".... Non sono proprio un vecchio bacucco...
    Premesso questo, devo dirti che, a mio parere, stai sbagliando molte cose nell'approccio con questo ragazzo...
    A cominciare dallo spirito di fondo: tu vorresti passare la tua vita con lui, ma a patto che venga prima "rimesso a posto" ( ho usato la tua espressione riferita ai suoi genitori adottivi per il problema della gamba storta... ) da qualcuno, uno psicologo uno psicoterapeuta, chiunque...
    Ma, mentre "rimettere a posto" la sua gamba è stato relativamente semplice, fare la stessa cosa con la sua psiche lo è meno, molto meno... E, comunque, non è una cosa che puoi pensare di delegare ad un terzo che lo possa prendere in carico e rimandartelo rimesso a nuovo...
    Anche se in uno dei tuoi precedenti messaggi hai scritto che non parli esplicitamente dei problemi del tuo ex per motivi di "privacy" ( motivi poco comprensibili, peraltro, visto che, comunque, nessuno di noi sa di chi si tratti... ), mi sembra di intuire, comunque, che il problema della vostra intimità consistesse in una qualche forma di impotenza sessuale da parte sua: sbaglio?
    Se la mia intuizione è corretta, è anche comprensibile la sua reazione alla tua telefonata: il tuo ex ha paura di te, è questa la prima conclusione che mi sento di trarre...
    Ha paura di doverti "abbracciare" ( leggi: fare l'amore... ), ha paura di una persona che lo "obblighi" a doversi confrontare con le sue difficoltà, le sue insicurezze, con il suo senso di inadeguatezza...
    Tu hai cercato di portarlo dallo psicologo dopo che sono sorti questi problemi, giusto?
    Se è così, questo spiega anche il suo rifiuto dello psicoterapeuta e, in definitiva anche il rifiuto della tua presenza nella sua vita: tu non fai altro che rinfocolare, nella sua mente, la sensazione che in lui "ci sia qualcosa di sbagliato", da "rimettere a posto"...
    E quando lo avevi posto di fronte all'aut aut: o psicologo o rottura ( era questa sostanzialmente l'alternativa che gli avevi dato quando c'è stata la prima rottura, vero? ) e poi l'avevi lasciato, è ovvio che lui ti abbia associato alla madre che lo aveva abbandonato: anche tu avevi pensato che lui fosse "sbagliato" e anche tu, pertanto, non gli volevi "veramente" bene... E l'abbandono era la logica conseguenza cui la vita l'ha sempre abituato ( abbandonato due volte dalle due famiglie hai detto: 3 volte, in realtà, comprendendo il TUO abbandono in quell'occasione... ).
    Lui ti ha ricercato e vi siete rimessi insieme, ma avete, colpevolmente, ignorato i problemi che erano stati alla base della vostra rottura e tu gli hai "imposto" in qualche modo il matrimonio: una "normalizzazione" del vostro rapporto nei cui confronti, un'altra volta, lui si è sentito inadeguato.
    E questa volta la rottura è stata "definitiva".
    Te l'ho già scritto nel mio primo post: andare avanti in questa relazione è difficile, difficilissimo... E potrebbe costarti tanto dal punto di vista affettivo e psichico...
    Se proprio vuoi andare avanti, la prima cosa che devi fare è smettere di giudicarlo, non farlo più sentire inadeguato: mi dispiace dirlo, ma, almeno per i primi tempi non puoi pensare di convincerlo ad andare da uno psicologo, l'unica cosa che otterresti è ritornare a fargli paura...
    Ti devi rassegnare: nessuno te lo potrà restituire "rimesso a posto", ci devi pensare tu, almeno in una prima fase...
    Dallo psicologo lui, eventualmente, potrà pure venirci ma solo quando si sarà convinto ( ammesso che tu ci riesca... ) che tu non lo stai giudicando inadeguato e sbagliato.
    Se lo ritieni opportuno e pensi possa esserti utile, puoi, se lo ritieni, contattarmi anche in mp...
    Ancora auguri.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  10. #10
    piccirilla
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    se davvero lo ami,dovrai rispettare i suoi tempi e inserirti nuovamente nella sua vita,piano ,piano,ammesso che lui lo voglia e te lo consenta.credo che tu non possa fare altro.

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    Ciao a tutti!!Scusate se mi intrometto anch'io!!Volevo rispondere a doctor in quanto non sono d'accordo con lui..non prenderla sul personale he!! Certo ognuno può esprimere le sue opinioni ma alle volte mi sembra che i tuoi ragionamenti consistano in questo: da un dato comportamento o vissuto derivi una certa causa..ad ogni causa c'è un effetto..ma non credo che la mente umana funzioni in questo modo!La mente è così complessa ed imprevedibile!Non ha delle regole..non ha delle certezze!O almeno io la vedo così!Nel caso di Valentina poi dici anche che noi possiamo vedere le cose in modo più razionale e freddo in quanto non emotivamente coinvolti..ma Valentina ha conosciuto di persona il suo ragazzo e ci ha vissuto insieme per tre anni e mezzo e forse è proprio lei che può avere una percezione della sua storia e delle problematiche del suo ragazzo molto più ampie di noi!!Ripeto non prenderla come un attacco personale..ciò che voglio è solo confrontarmi
    Per Valentina..visto il tuo sentimento anch'io probabilmente mi sarei fatta sentire di nuovo!Forse la sua resistenza alla terapia deriva dalla paura di non voler affrontare i suoi problemi (fuggire ai problemi può risultare meno doloroso che affrontarli veramente)..spero che col tempo..piano piano riuscirete a riavvicinarvi!!

  12. #12
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    Citazione Originalmente inviato da ChiaraF. Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!!Scusate se mi intrometto anch'io!!Volevo rispondere a doctor in quanto non sono d'accordo con lui..non prenderla sul personale he!! Certo ognuno può esprimere le sue opinioni ma alle volte mi sembra che i tuoi ragionamenti consistano in questo: da un dato comportamento o vissuto derivi una certa causa..ad ogni causa c'è un effetto..ma non credo che la mente umana funzioni in questo modo!La mente è così complessa ed imprevedibile!Non ha delle regole..non ha delle certezze!O almeno io la vedo così!Nel caso di Valentina poi dici anche che noi possiamo vedere le cose in modo più razionale e freddo in quanto non emotivamente coinvolti..ma Valentina ha conosciuto di persona il suo ragazzo e ci ha vissuto insieme per tre anni e mezzo e forse è proprio lei che può avere una percezione della sua storia e delle problematiche del suo ragazzo molto più ampie di noi!!Ripeto non prenderla come un attacco personale..ciò che voglio è solo confrontarmi
    Per Valentina..visto il tuo sentimento anch'io probabilmente mi sarei fatta sentire di nuovo!Forse la sua resistenza alla terapia deriva dalla paura di non voler affrontare i suoi problemi (fuggire ai problemi può risultare meno doloroso che affrontarli veramente)..spero che col tempo..piano piano riuscirete a riavvicinarvi!!
    Non la prendo affatto come un attacco personale, figurati: siamo qui per confrontarci, no?...
    Nel mio primo post ho scritto che la storia di Valentina mi coinvolgeva molto perchè ho vissuto anche io di riflesso una storia abbastanza simile alla sua, anche se in condizioni diverse ( ovviamente io avevo a che fare con una ragazza adottata... ) e, probabilmente, nel parlarne mi rifaccio ANCHE alla mia esperienza, a come l'ho affrontata io quella situazione e, ovviamente, agli errori che ho fatto e che adesso non rifarei..
    Ma, ovviamente, ogni storia è diversa e, giustamente come dici tu, Valentina ci ha vissuto 3 anni e mezzo con quel ragazzo e quindi lei è, indiscutibilmente, l'unica che può valutare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: ma se così è ( e, indiscutibilmente così è... ) allora non ha nessun senso chiedere a persone estranee un giudizio sulla sua situazione e un consiglio su come comportarsi, non credi?...
    Se Valentina ha chiesto un parere vuol dire che, evidentemente, ritiene che il giudizio freddo e spassionato di chi non è coinvolto possa aiutarla, no?.... Altrimenti, semplicemente, non l'avrebbe fatto...
    Forse ho adoperato con lei un tono un po' troppo duro e me ne scuso: se l'ho fatto è perchè, ripeto, io ho commesso degli errori quando ho vissuto una situazione simile alla sua ( più o meno quelli che, a mio parere almeno, sta commettendo lei... ) e perchè non vorrei che lei ne facesse, tutto qui...
    Ma poi l'unico giudice, l'unica a prendere delle decisioni concrete è ovviamente lei, io, tu, noi tutti solo un parere possiamo dare, niente altro...
    Con amicizia..
    -



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  13. #13
    ValentinaDS
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    Il mio problema è che dopo aver lottato per due anni cercando di voltare pagina sono ancora qui , più innamorata che mai di lui nonostante io abbia chiaramente avuto modo di uscire con altri ragazzi.Ma è da subito stato evidente che lui è dentro il mio cuore.Ho provato a stare da sola, a stare con qualcuno, a passare il tempo con gli amici ...ripeto: Lui è dentro di me.La questione è resa più complicata dalla complessità della persona.Come affrontarlo?

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Citazione Originalmente inviato da ValentinaDS Visualizza messaggio
    Il mio problema è che dopo aver lottato per due anni cercando di voltare pagina sono ancora qui , più innamorata che mai di lui nonostante io abbia chiaramente avuto modo di uscire con altri ragazzi.Ma è da subito stato evidente che lui è dentro il mio cuore.Ho provato a stare da sola, a stare con qualcuno, a passare il tempo con gli amici ...ripeto: Lui è dentro di me.La questione è resa più complicata dalla complessità della persona.Come affrontarlo?
    Io il mio parere te l'ho dato due post fa: non era un parere "morbido" nè addolcito da frasi di circostanza, ma era ed è ciò che penso.
    Non sono in grado di aggiungere altro e, probabilmente, non servirebbe.
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    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  15. #15
    ValentinaDS
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ho bisogno di un consiglio

    Doctor, mi avevi accennato della tua esperienza..per questo mi fa molto piacere avere tuoi consigli che ammetto qualche volta sono un pò troppo duretti ...però comprendo i motivi. Sicuramente ogni storia è a sè.
    Però credo che ci siano dei fattori comuni che legano il mio ex e la tua ex.Forse anche due ..ma ci sono.
    Vorrei che tu capissi una sola cosa.Io sicuramente non ho compreso ai tempi la sua sensibilità e sicuramente posso aver fatto degli errori ..anche se a volte penso di aver fatto più di quello che avrei mai pensato di poter fare ..visto che ho ricoperto troppi ruoli per essere semplicemente la sua fidanzata!!!Vorrei che tu capissi che lui mi aveva avvisato del suo stato, del suo malessere e lui non voleva stare con me per " salvarmi " per non andare sotto con lui ..e io gli ho preso la mano invece di scappare via e l'ho amato ogni attimo da quando l'ho conosciuto e lo faccio pure adesso.Alla fine sono scappata si è vero...perchè ha avuto..come ti ho riferito prima, una reazione decisamente brutta nei miei confronti.Eppure lo amo ancora e tanto anche.
    So che ha dei problemi e per quanto io mi sia strasforzata per eliminarlo dalla mia vita ...per ora non mi è possibile!

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