-ok, non ti do del lei

-il termine "rimesso a posto" : non l'ho usato io ma lui quando mi raccontava del suo vissuto. Ho solo ripetuto pari pari quello che lui mi aveva detto quando stavamo assieme.Il mio approccio con lui ..dunque io non lo vedo come una persona da " rimettere a posto" ma lo vedo semplicemente come la persona che amo , che ha bisogno di un'aiuto , lui sa di aver bisogno d'aiuto ma non lo ammetterà mai.
-Inizialmente non volevo parlare dei dettagli di una questione così delicata.Poi ho compreso che l'unico modo per essere compresa è quella di dire tutto e poi fondamentalmente nessuno sa chi è.
-Lui non soffre d'impotenza sessuale. all'inizio della storia avevamo un'intimità abbastanza vivace ..poi piano piano il suo appetito sessuale è diventato sempre più rado.Poteva stare senza farlo anche per due mesi.Nel corso della nostra storia avevo trovto la mail che gli aveva scritto la suia ex quando avevano rotto...lei si lamentava del fatto che lui non lo faceva più con lei da più di 6 mesi, che si sentiva non voluta , non attraente...le stesse cose che ho provato io . Ho affrontato con lui questo argomento tantissime volte , gli ho chiesto più volte se fosse omosessuale o bisessuale ma lui ha sempre negato categoricamente.Ed effettivamente nei nostri rapporti sessuali non posso dire che si è mai comportato da gay, anzi...Il problema era quindi lo scarsissimo appetito sessuale.Credo sia dovuto dal suo vissuto.
-Non l'ho mai posto di fronte all'out out o psicologo o fine!!!Mai!!! Semplicemente negli ultimi periodi ...lo faceva sempre meno..avevo ben chiaro il fatto che lui doveva parlare, sfogarsi con uno psicologo.Lui voleva che io fossi la sua psicologa..in quanto sono una studentessa di psicologia e venero ciò che studio.Gli ho risposto da subito che prima di tutto non avevo le capacità nè gli strumenti per poterlo fare e poi che non potevo farlo comunque.Quindi ho visto in lui il desiderio vero di andare da uno psciologo ma non voleva che qualcuno potesse scoprire che lui aveva bisogno di andarci, come per esempio suo padre.Io invece l'ho calmato , l'ho tranquillizzato e ho cercato con tutta la dolcezza possibile ..di fargli capire l'importanza di uno psicologo e che se ne doveva fregare degli altri ...alla fine aveva accettato di andarci , era pronto a patto che io stessi vicino a lui.E io ero ben contenta di starci! Il problema è che dopo siamo stati travolti da mille e mille problemi..come ho detto prima ,il suo lavoro , i miei esami , i preparativi ....La scintilla che ha fatto cadere tutto è iniziata quando ha inziiato a perdersi in un bicchier d'acqua per qualsiasi cosa , dovevo gestire io il rapporto con i suoi ( che lo auguro a pochi )..e poi ..lo stress è arrivato ad un livello tale che è effettivamente bastata una cazzata per far esplodere il putiferio.
- Ci tengo a dirti che non ho mai fatto pressione per sposarmi con lui ...anzi è stato più lui a spingere la cosa ..tanto che ha deciso da solo la data del matrimonio riferendola a mia madre ..lui ci teneva più di me a sposarsi.Quindi figuriamoci metterlo ad un bivio!
-Non ho mai pensato che lui fosse sbagliato.Io so che lui ha delle difficoltà e che in un modo o nell'altro dovrà affrontarle.Io l'ho sicuramente posto di fronte ad una situazione molto difficile per lui , ossia quella di voler andare in profondità. Per questo è esploso..ed ha iniziato ad avere reazioni molto strane.
-Ripeto non l'ho mai fatto sentire inadeguato, mai spinto al matrimonio , mai fatto sentire sbagliato.L'unica cosa che ho fatto ( pensando di fare del bene) è portarlo a scavare dentro di sè.E non ha sopportato la cosa.Tanto che ha avuto delle reazioni che mi hanno spaventato a tal punto da andarmene via da casa sua .