vedi l'esempio con schizofrenico, sopra. Non li mettono in galera. Li curano.
Non e' proprio cosi'. Se un omosessuale egosintonico , allora si, non c'e' problema, infatti non e' considerato un disturbo questo. Ok. Ma un zoofilo e' sempre e in ogni caso una persona con disturbo, che lo riconosca o meno. O credi che una malattia sia tale solo quando il malato riconosce di essere malato?ma per gli altri due casi che si riporta seocndo me siamo nella stessa situazione. sia che sia un omesessuale, sia che sia uno zoophilo, se arrivano alla terapia perchè sentono una parte di loro non in accordo allora su quello si lavora. e mi pare un po' riduttivo pensare che un terapeuta dica solamente "devi accettarti"...
Poi, per quanto riguarda la consultazione di omosessulita' egodistonica, ci lavorano solo quelli che intendono l'omosessualita' in un certo modo (psicoanalisi, ad esempio). Ma per lo piu', il lavoro che fa il psicologo e' proprio quello di far accettare al cliente il proprio "essere". Parlo, ovviamente solo dei casi che conosco.
In ogni caso, ho tentato piu' volte dire che vorrei parlare non degli omosessuali concreti, ma delle cause e del fenomeno "omosessualita'" in se'...









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