
Originalmente inviato da
stefania81
Cmq Giulia ti posto le mie considerazioni finali (per i riferimenti giuridici puoi consultare i post precedenti), condivisibili o meno:
dopo aver passato in rassegna tutti gli articoli di questo mondo abbiamo capito che una risposta chiara e definitiva per risolvere il problema del segreto professionale vs obbligo di referto non c'è (in psicologia siamo abituati a lavorare senza l'ausilio di certezze, credo) in ogni caso una risposta utile per l'esame è quella di riferirsi alla necessità di trovare un equilibrio tra la tutela dell'utente, della società e della professione. Rivolgersi all'ordine sempre e cmq credo sia un buon metodo per evitare di incorrere in gravi errori di valutazione e per incentivare un rapporto di collaborazione con un un'istituzione nata anche per tutelare i professionisti. Sembra una delega di responsabilità ma io credo sia invece un modo utile non solo per risolvere un problema pratico, ma anche per mettere a frutto i principi di collaborazione comunicazione e condivisione che permeano il nostro lavoro. Bisogna tenere presente la natura di ciò che facciamo, che è diversa da quella di qualsiasi altra professione.