Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
si...ho vissuto i sentimenti di cui prima...per quanto riguarda la 'guarigione' non credo sia possibile sviscerare le cause in modo chiaro proprio in forza del fatto che la dimensione dell'incontro analitico è magmatica e imprevedibile...sono cmq convinto che ciò che chiamiamo guarigione in analisi è in realtà qualcosa di altro...strettamente legato alla translazione ma qualcosa di altro...il concetto di guarigione in ambito medico è legato al concetto di sintomo...le cose stanno diversamente per la psicologia del profondo:in effetti il sintomo può anche sparire subito ma non la dimensione di chiarificazione dell'esistenza attraverso la sofferta indagine di sè e di tutte quelle meschinità e zone d'ombra che ci contraddistinguono come uomini non ancora 'differenziati'...non è forse questo il senso dell'avventura freudiana?junghiana?Il colpo più duro sferrato contro la nostra vanità...

Saluti,
Luigi
A parte il tuo avatar, si intuisce il tuo amore per Jung da come ti esprimi...
Hai perfettamente ragione, parlare di guarigione è troppo ambizoso oltre che
inesatto. Non si finisce mai di trasformarsi in base alle nostre esigenze evolutive,ai nostri progetti vitali e anche se la terapia si conclude con successo, non è detto che i sintomi di malessere, anche se attenuati, non possano persistere; ma l'obiettivo, come dici bene tu, non è quello.
L'obiettivo è un'armonica integrazione che si deve avvalere dell'apporto decisivo del paziente con la guida dall'analista.
Saluti