Io non capisco questo tono da superpsicoanalista.
Questo e' un atteggiamento non solo antiterapeutico, ma anche antisociale e pure screanzato.
Comunque...
Il mio apprezzamento all'intervento di Charlie, che ridisegna i contorni dell'intervento psico-terapico, portando lo sguardo al contesto sociale, e cioe' fuori da studio e lettino.
Uno dei limiti che sono stati indicati nella conferenza e' la preparazione dei nostri insegnanti, che non sono in grado, nella maggioranza dei casi, di gestire un malessere individuale, ne tantomeno di gruppo.
Il metodo piu' usato per infierire e' la bocciatura e la dispersione dei soggetto asociali in altre classi.
In questo senso penso che l'Ordine, se esiste, dovrebbe promuovere un intervento di istruzione psicologica presso i docenti di ogni ordine e grado.
Fornendo loro strumenti utili e immediati per conprendere la situazione psicologica e farvi fronte.
L'analisi transazionale a mio parere e' un ottimo strumento, perche' incentrato proprio sulle relazioni, e non sull'interiorita', e percio' pronta all'uso.
Non solo.
Ma gli elementi di analisi transazionale, secondo me, dovrebbero essere insegnati anche nelle scuole, invece di nozioni generali di psicologia, che lasciano il tempo che trovano e che sono di una estrema inutilita'.








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