Quel qualcuno è suo padre, e visto che per la legge italiana è il genitore il diretto responsabile (se non con altre disposizioni giuridiche) di chi non può più dipendere dalle proprie facoltà mentali (perchè Eluana non le ha), perchè non può decidere per lei? Ha tutti i diritti di decidere. Ma tu stai già dando per scontato che la versione di Crisafulli sia vera (cosa che credo ridicola, ma questo è un parere mio).
E ti ricordo che i gradi di giudizio per arrivare alla sentenza della cassazione sono stati centrati sulla ricostruzione della volontà di Eluana, espressa davanti ad un amico nelle stesse condizioni, di non fare quella fine. Quindi è provato legalmente il suo volere, è per quello che il procedimento giudiziario è durato quello che è durato.
Altro punto: se fosse veramente il fatto che non c'è nulla di scritto che attesti la volontà di Eluana di morire, le cose sarebbero più semplici....ma non è così, non è certo il problema della firma in calce su un documento legale.







