L'approccio cambia molto in base al tipo di motivazione, struttura di personalità - diversa nell'antisociale e nel bordeline,- per le dinamiche intrapsichiche ed interpersonali che li caratterizzano.
Bisogna intendersi su che cosa intendiamo per struttura di personalità e in base a quale modello di riferimento teorico. Parlare di "disturbo borderline di personalità" e di "disturbo antisociale di personalità" e in generale di tutti i disturbi di personalità che compaiono nel DSM non ci permette affatto di ragionare sulle strutture. Per dirla alla Kernberg, ad esempio, un disturbo borderline di personalità e un disturbo antisociale sottendono tutti una organizzazione borderline della personalità (secondo i 3 criteri strutturali che lui poneva in essere), quindi è sempre bene riferirci ad un sistema teorico (quello di Kernberg è solo un esempio, che io peraltro non condivido), altrimenti si rischia solo di fare confusione, soprattutto nella pratica clinica.

Saluti,
ikaro