
Originalmente inviato da
willy61
Sono d'accordo con te sotto molti aspetti. Mi chiedo dolamente alcune cose:
Posto che l'interpretazione psicoanalitica è quela che tu descrivi, e che la sua finalità è quella di contribuire a provocare un cambiamento nella struttura del paziente, è possibile una diversa lettura del termine "interpretazione"?
Nel senso che, io penso che sonomessomale non si metta ad "interpretare" i sogni dei suoi clienti con le stesse finalità che ha Gieko con i suoi pazienti. Un cartomante, che "legga" la simbologia del sogno basandosi su una tradizione che raccoglie anche archètipi, che - in qualche modo - si rifà ad un passato in cui il simbolo faceva aggio sulla parola, e manteneva l'ambivalenza originaria del linguaggio, è chiaro che non mira a provocare un cambiamento strutturale all'interno di una relazione. Cartomanzia non è terapia.
Ma non è detto che il suo fare non sia "terapeutico". Perché non potrebbe dislocare l'Io quel tanto che basta a consentirgli di osservare (almeno in parte) se stesso? O, comunque, ad avere di sé una visione differente (il che non significa "giusta", né "più corretta". Solo differente)?
Buona vita
Guglielmo