Se lasciamo da parte gli errori diagnostici, non ritenete che il termine "autismo" potrebbe indicare modalità di funzionamento mentale con caratteristiche specifiche (ad es. concretezza del pensiero, anaffettività, stereotipia...) che possono avere livelli di espressione di gravità variabile? In questo senso credo che la diagnosi di autismo potrebbe avere un significato anche in mancanza di alcuni sintomi "eclatanti" o in caso di cambiamenti sintomatici.
Saluti







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