Salve a tutti, mi sto accingendo a studiare la seconda prova dell'esame di stato (per me che sono del V.O. è il caso clinico) e con in mano il Falabella, il DSM e il Gabbard sto iniziando a valutare per diversi punti i criteri utili per impostare un caso.
La cosa che mi fa storcere un pò il naso è che tutti sembrano particolarmente (a volte eccessivamente) intrisi di concetti psicodinamici. Non è raro infatti trovare Frasi come "Ha un'aggressività rimossa molto forte; Vive un'angoscia di penetrazione, intrusione, divoramento reagendo a un'angoscia di inglobamento, intrusione da parte dell'altro; Lo spazio esterno e la folla simboleggiano la caduta dei confini interni. Disgregazione dell'Io e quant'altro....."
Ora mi chiedo e vi chiedo Ma pensate che per fare una diagnosi sia necessario passare dentro questi ragionamenti condivisi(bili) da determinati approcci, oppure che sia possibile farla utilizzando dei criteri (approfondimenti e ipotesi di intervento) alternativi?
In tal caso (secondo) qualcuno mi sa consigliare un testo o dei testi adatti allo scopo con ipotesi di intervento e approfondimenti diagnostici che 'lascino a casa' il caro vecchio buon Sigmund?
Grazie anticipatamente