
Originalmente inviato da
Angelo-minza
Mi riferisco al testo di davison e neale, un altro buon testo per la diagnosi è "l'intervista clinica col dsm IV" e l'altro "Fish psicopatologia clinica". Il secondo ha la particolarità di risalire alla diagnosi a partire dai sintomi, in molti testi sono descritti i disturbi con i sintomi caratteristici, in questo vengono elencati i sintomi ed in quale quadro diagnostico sono riscontrabili, solitamente nell'EDS viene dato un elenco di sintomi e richiesta una possibile diagnosi. Certamente è utile indicare l'invio ad un programma psicoterapeutico di provata efficacia (per una rassegna di questi studi ti suggerisco "Terapia psicologica" di Fava), ma all'esame di stato è anche fondamentale tenere in considerazione il volere del paziente... ad esempio un paziente che ha avuto la perdita di un figlio, potrebbe non accettare un programma a base di esposizione mentre potrebbe preferire una terapia meno efficace ma meno dolorosa, ad esempio una terapia supportiva umanistica. Chiaramente è importante suggerire , in quanto professionisti esperti della materia, le terapie più efficaci, ma rispettando la volontà del paziente.