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Hybrid View

  1. #1
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
    Messaggi
    2,719
    Mi è venuta in mente questa discussione.
    Ultimamente ho sentito da varie persone questo tipo di pensiero: se la vita finisce allora non hanno senso le cose che facciamo.Volevo riuscire a capire meglio.Ho fatto delle ipotesi,ho chiesto altri pareri...evitamento,controllo...tutte ipotesi molto sensate.Quello che però mi sembra è che questa non sia un'idea riconducibile completamente a certi tipi di difesa o di organizzazione.Mi sembra un problema che accomuna tutte le persone,per il fatto stesso che vivono,che ci sono.
    Forse il dubbio dolorosissimo: che senso hanno le cose che facciamo se poi si muore? è racchiuso in questa domanda: perchè ci sono?
    In definitiva cosa accade ad ogni uomo?
    Imporovvisamente si rende conto che esiste e che esistono tante cose attorno a lui.Non sa perchè è lì,non sa se c'è una causa e uno scopo nella sua presenza nel mondo.Il mondo è estremamente bizzarro: ingiusto,arbitrario.La realtà è che è tutto incomprensibile: completamente incomprensibile è anche il "perchè ci sono"?
    L'unica risorsa che l'uomo può usare è il pensiero.
    La persona inizia allora a costruirsi dei significati: ci sono perchè così vuole Dio; c'è la resurrezione;ci sono delle regole morali,si possono ottenere delle cose: famiglia,lavoro,soldi...
    ma è una costruzione arbitraria ed è molto instabile.Una malattia grave,una separazione,un fallimento possono sbriciolare rapidamente questi castelli di pensiero.e ricompare il dubbio: perchè ci sono?
    Non sono così sicuro che questa domanda sia da considerarsi un esito patologico: forse è un'espressione di consapevolezza massima.Credo che la psicologia sbaglierebbe disinteressandosi di questo tema e relegandolo completamente alla spiritualità.
    Bè poi si possono fare due cose: o aiutare la persona a costruire nuovi riferimenti,nuovi significati(arbitrari,ma questa è la condizione degli uomini) o aiutando la persona ad abbandonarsi a questa constatazione: non so perchè ci sono e non lo saprò,so però che esisto e che desidero delle cose."l'esistenza precede l'essenza" dicevano
    Ultima modifica di Parsifal : 29-06-2007 alle ore 15.34.47

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