Secondo me è indubbio ciò che dici, Dalila, ed è assurdo arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di dimostrare senza logica e argomentazioni il contrario. Ognuno ha il suo campo.
Secondo me è indubbio ciò che dici, Dalila, ed è assurdo arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di dimostrare senza logica e argomentazioni il contrario. Ognuno ha il suo campo.
Secondo me lo psichiatra ha un altro tipo di impostazione mentale e formativa: avendo studiato medicina, ha un approccio che gli consente di avere una visione più meccanicistica della mente umana. Può prescrivere farmaci e trattare casi di psicopatologia clinica, mentre lo psicologo ha una formazione che lo porta ad accostarsi ai casi umani da un punto di vista meno meccanicistico e più esistenziale.
Penso anche che una differenza importante sia il rapporto con l'oggetto di studio.Originariamente postato da ninfaverde
Secondo me lo psichiatra ha un altro tipo di impostazione mentale e formativa: avendo studiato medicina, ha un approccio che gli consente di avere una visione più meccanicistica della mente umana. Può prescrivere farmaci e trattare casi di psicopatologia clinica, mentre lo psicologo ha una formazione che lo porta ad accostarsi ai casi umani da un punto di vista meno meccanicistico e più esistenziale.
Per lo psichiatra l'oggetto e' il cervello ossia l'organo per lo psicologo l'oggetto e' la mente ossia l'individuo.
Lo pcichiatra elimina il sintomo(tramite farmaci),lo psicoterapeuta risale alla fonte del sintomo e lo cura dalla radice.
Lo strumento dello psichiatra sono gli accertamenti clinici e i farmaci quelli dello psicoterapeuta la diagnosi e la relazione terapeura cliente.
Cio' in una vecchia ottica dove purtroppo forse la medicina era piu' barricata nei nostri confronti ma oggi per il futuro si puo ben sperare nell'approccio integrato.lavorare in equipe dove ogniuno presta la propria competenza per dare il massimo del suppurto al soggetto richiedente!!!
Ultima modifica di silvia80 : 28-07-2007 alle ore 18.45.56
Ritengo anch'io che sia fondamentale un approccio integrato ed unire bene queste due professionalità distinte e preziose: mi auguro che nel suo piccolo, ogni psicologo ha chiaro questo principio, ovvero se valuta che il paziente necessita di aiuto farmacologico indirizza dal medico. E' anche importante il contrario, cioè che lo psichiatra indirizzi dallo psicologo, perchè i farmaci da soli non possono assolutamente risolvere in modo definitivo il problema.
Tornando al topic...
Lo psichiatra è legalmente abilitato all'esercizio della psicoterapia.
L'abilitazione legale ha il primato sulla preparazione reale? Come mai diversi specializzati in psichiatria (che rispetto, umanamente e professionalmente) sentono il bisogno di frequentare una scuola di specializzazione in psichiatria, nonostante siano "abilitati"? forse è perchè l'"abilità" in questione è più legale che reale?
E dico questo non per denigrare lo psichiatra, che se non è esperto di psicoterapia è perchè è esperto di molte altre cose, come ci mostrano le materie che studia.
Uno psicologo psicoterapeuta non si considera un abile psichiatra solo perchè durante i suoi studi ha fatto qualche esame di psichiatria.
Da quel che vedo la preparazione PSICOTERAPEUTICA di uno psichiatra non è superiore a quella di un laureato in psicologia ad indirizzo clinico....con la differenza che quest'ultimo non è abilitato legalmente ad esercitarla.
Ribadisco che non sono per uno scontro fra figure professionali (psichiatra vs medico/psicologo psicoterapeuta) che, anzi, considero complementari.
Se non fosse così nessuno psichiatra sentirebbe l'esigenza di "completare" la sua formazione con una scuola in psicoterapia...arrivando ad essere una figura davvero completa dal punto di vista clinico.
Ultima modifica di silvia80 : 30-07-2007 alle ore 16.13.37
« Più egli contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la sua propria esistenza e il suo proprio desiderio » G. Debord