Apparte il fatto che lo psichiatra è medico e in quanto tale può prescrivere medicinali...quali sono esattamente le differenze fra il "campo di lavoro" di psichiatri e psicologi?
grazie a chiunque risponderà![]()
Apparte il fatto che lo psichiatra è medico e in quanto tale può prescrivere medicinali...quali sono esattamente le differenze fra il "campo di lavoro" di psichiatri e psicologi?
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Lo Psichiatra dovrebbe occuparsi esclusivamente di psicopatologie a carico del sistema biologico dell'essere umano. Ad esempio dovrebbe occuparsi di una depressione maggiore (diagnosticata come tale) piuttosto che di un disturbo bipolare.
Dico "dovrebbe" poiché purtroppo lo psichiatra in quanto tale è, ex lege, anche psicoterapeuta (pur non avendo mai studiato, almeno non necessariamente, psicoterapia) e dunque spesso si occupa anche di tutte quelle patologie che non necessariamente hanno una causa di tipo biologico.
Chiaramente lo psichiatra usa conoscenze, tecniche e metodologie (oltre al supporto farmacologico) totalmente diverse (in alcuni casi divergenti) da quelle dello psicologo.
La stessa raccolta di dati anamnestici piuttosto che la diagnosi avviene in maniera molto diversa.
A onor del vero (non si può solo sparare a zero...) va anche detto che le nuove leve della psichiatria (diciamo i laureati e specializzati dalla fine degli anni '70) utilizzano un approccio migliore sia nella diagnosi che nella terapia.
Ultimamente si registra inoltre un sensibile incremento di iscritti alle scuole di specializzazione in psicoterapia da parte di medici psichiatri nonostante che, lo ripeto, per loro il titolo di psicoterapeuta sia garantito ex lege con la sola specializzazione in psichiatria.
Ma i veri danni vengono fatti piucchealtro da neurologi e neuropsichiatri che, in virtù di quel "neuro" che c'hanno davanti al nome... si improvvisano psicoterapeuti e, alcune volte, pure psicologi.
L'altro annoso problema è quello della somministrazione degli psicofarmaci da parte dei medici generici, di base, di famiglia, etc. Spesso e volentieri tra Xanax e Aspirina non fanno molta differenza...
Purtroppo le caratteristiche dei principi attivi degli psicofarmaci (a partire, ad esempio, dalla stessa emivita del farmaco) sono molto diverse dagli altri farmaci.
Non dico che chi somministra psicofarmaci debba essere specializzato per forza in psicofarmacologia, ma un controllo maggiore, una qualche studio supplementare, una qualche autorizzazione, forse ci dovrebbe essere.
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mitico!!! come sempre miticonon avrei saputo dirlo meglio
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Ultima modifica di psicosarix : 10-05-2007 alle ore 16.30.18
Che dire? Sono lusingato...Originariamente postato da psicosarix
mitico!!! come sempre mitico
beh, è vero!!!Originariamente postato da quattrostracci
Che dire? Sono lusingato...
parlando di differenze fra psichiatri e psicologi ... fra poco dovremmo parlare anche di differenze fra medici psicologi clinici (o come diavolo si chiameranno) e psicologi psicolgi clinici ...
avete letto l'articolo riportato da nico in home page?
io sinceramente sono stremata... non ne posso più di tutte queste storie ... scusate il piccolo sfogo
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Ultima modifica di psicosarix : 10-05-2007 alle ore 16.34.47
Originariamente postato da quattrostracci
Lo Psichiatra dovrebbe occuparsi esclusivamente di psicopatologie a carico del sistema biologico dell'essere umano. Ad esempio dovrebbe occuparsi di una depressione maggiore (diagnosticata come tale) piuttosto che di un disturbo bipolare.
Dico "dovrebbe" poiché purtroppo lo psichiatra in quanto tale è, ex lege, anche psicoterapeuta (pur non avendo mai studiato, almeno non necessariamente, psicoterapia) e dunque spesso si occupa anche di tutte quelle patologie che non necessariamente hanno una causa di tipo biologico.
Chiaramente lo psichiatra usa conoscenze, tecniche e metodologie (oltre al supporto farmacologico) totalmente diverse (in alcuni casi divergenti) da quelle dello psicologo.
La stessa raccolta di dati anamnestici piuttosto che la diagnosi avviene in maniera molto diversa.
A onor del vero (non si può solo sparare a zero...) va anche detto che le nuove leve della psichiatria (diciamo i laureati e specializzati dalla fine degli anni '70) utilizzano un approccio migliore sia nella diagnosi che nella terapia.
Ultimamente si registra inoltre un sensibile incremento di iscritti alle scuole di specializzazione in psicoterapia da parte di medici psichiatri nonostante che, lo ripeto, per loro il titolo di psicoterapeuta sia garantito ex lege con la sola specializzazione in psichiatria.
Ma i veri danni vengono fatti piucchealtro da neurologi e neuropsichiatri che, in virtù di quel "neuro" che c'hanno davanti al nome... si improvvisano psicoterapeuti e, alcune volte, pure psicologi.
L'altro annoso problema è quello della somministrazione degli psicofarmaci da parte dei medici generici, di base, di famiglia, etc. Spesso e volentieri tra Xanax e Aspirina non fanno molta differenza...
Purtroppo le caratteristiche dei principi attivi degli psicofarmaci (a partire, ad esempio, dalla stessa emivita del farmaco) sono molto diverse dagli altri farmaci.
Non dico che chi somministra psicofarmaci debba essere specializzato per forza in psicofarmacologia, ma un controllo maggiore, una qualche studio supplementare, una qualche autorizzazione, forse ci dovrebbe essere.
Grazie mille della risposta, sei stato gentilissimo![]()
Ci mancherebbe, siamo qui a posta per darci una mano!Originariamente postato da Tipolina83
Grazie mille della risposta, sei stato gentilissimo![]()
Purtroppo avevo già letto le due sentenze... è sconcertante. Le motivazioni sono a dir poco strampalate...Originariamente postato da psicosarix
avete letto l'articolo riportato da nico in home page?
Comunque apprendo che Psicoterapia è = a Psicologia Clinica (ma solo per i Medici...).
per me è solo un abuso, medicina e psicologia sono due cose differenti, dobbiamo difendere la nostra figura professionale, ma perchè non organizziamo una grossa manifestazione, in fondo visto che l'ordine non riesce a districarsi perchè non portiamo all'opinione publica il nostro problema, perchè non usciamo da questo ghetto in cui ci stiamo chiudendo, penso che finchè saremo solo noi a discuterne non si potrà fare molto, perchè non tentiamo di farci sentire?
Originariamente postato da TheDreamer23
per me è solo un abuso, medicina e psicologia sono due cose differenti, dobbiamo difendere la nostra figura professionale, ma perchè non organizziamo una grossa manifestazione, in fondo visto che l'ordine non riesce a districarsi perchè non portiamo all'opinione publica il nostro problema, perchè non usciamo da questo ghetto in cui ci stiamo chiudendo, penso che finchè saremo solo noi a discuterne non si potrà fare molto, perchè non tentiamo di farci sentire?
Gli Ordini professionali, scusate la schiettezza, mi deludono molto... non ce n'è uno che riesca davvero a mettere insieme un pensiero organizzato e unito, a sostenere la professione che rappresenta... sento anche altri professionisti lamentarsi di questo, in altri settori... temo che gli interessi siano divergenti...
so che Beppe Grillo riguardo al rendere pubblico un malumore diffuso, e a dare grande risonanza a questo genere di guazzabugli, è bravo, e lo dico seriamente (ed è sostenuto da una schiera di legali, il che non nuoce in certi casi), è un "megafono" di tutto rispetto, portato per le cause perse (che però riesce a rendere ancora vive) e forse un aiuto del genere non sarebbe male...
Ale
Alessandra -------<---<---@
"(...) I riflettori chiudono gli occhi, le lampade contemporaneamente chiudono le palpebre, e la folla spalanca la sua enorme bocca per l'applauso (...)" F. Depero; Notturno Metropolitano; da Prose Futuriste
"Great Karen Walker!" - "Honey, what's going on with your hair?" - "Give me a Martini, and don't waste room with those olives!"
sai che come idea non è proprio male, anzi è proprio perfetta, così perfetta che gli ho già inviato l'articolo così si fà un'idea lui stesso
Ultima modifica di TheDreamer23 : 10-05-2007 alle ore 21.54.14
sono i miracoli della scienza medica e del sistema giuridico italianoOriginariamente postato da quattrostracci
Purtroppo avevo già letto le due sentenze... è sconcertante. Le motivazioni sono a dir poco strampalate...
Comunque apprendo che Psicoterapia è = a Psicologia Clinica (ma solo per i Medici...).!!!
... d'altronde questo è il paese della creatività ... no??? oppure come più recentemente fu cantato ... "questa è la terra dei cachi"!!!
buonanotte
Dalla creazione dell'Ordine degli Psicologi fino ad oggi, che io mi ricordi, sono state fatte una paio di manifestazioni e uno storico sciopero della fame davanti alla sede dell'allora MURST (ora MIUR) a Roma. Il risultato in tutti i casi (ma se qualcuno mi smentisce sono molto felice) fu che la notizia di tali manifestazioni circolò solo in ambienti interni alla professione.
Non un giornale, non una televisione (nemmeno locale!), non un cane che dette risalto alla cosa.
Il punto è:Ieri ho letto un articolo su un giornale che titolava: dopo il falso Dentista denunciato dall'Ordine è la volta del falso Medico. Vado a leggere l'articolo e scopro che l'abusivo (stando all'accusa) si spacciava per Psicologo e Ipnotista.
- o si manifesta avendo alle spalle un'istituzione che ti sorregge e che ha potere contrattuale con chi di dovere (e l'Ordine mi pare conti quanto il 2 di picche...)
- o si manifesta avendo la piazza che ti sorregge (e mi pare che ai cittadini italiani delle beghe degli Psicologi non gliene frega una stramazza)
La prima domanda è: perché l'Ordine dei Medici ci scippa anche i presunti abusivi?
La seconda domanda è: perché il giornale non ha titolato "il falso Psicologo"?
Questo tanto per ribadire di quanto la categoria conti...: ovvero un c***o!
Perché si è arrivati a tutto questo? Perché l'Ordine, in 20 anni, non ha mai fatto niente per avvicinare i cittadini alla professione.
Mai una giornata divulgativa, mai pubblicità, mai informazione, mai niente.
E questa è la risposta della società civile: giustamente ignora gli Psicologi.
già, ma continuando a chiuderci non cambieremo le cose, penso che dovremmo far sapere, proprio perchè non sanno, se non sanno non sanno come stanno le cose, e se non lo sanno non possono aiutarci, dobbiamo darci da fare
Hai ragione, ma ti faccio notare alcune semplici difficoltà. Pensa solo ai ridicoli regolamenti varati dagli Ordini in tema di pubblicità che vanno in barba alla grande alla legge Bersani... ora nemmeno più un biglietto da visita si può fare senza l'autorizzazione del proprio Ordine...Originariamente postato da TheDreamer23
già, ma continuando a chiuderci non cambieremo le cose
Pensa alle chiusure dei mezzi di informazione: si invitano Psichiatri a parlare, Medici, ma raramente Psicologi. E quei pochi che ho sentito... meglio se stavano a casa.
L'Ordine in tutto questo nicchia...: che presa di posizione dovremmo prendere?