Ragazzi, ho un problema.
Da pochissimo sto lavorando all'interno di un'associazione che si occupa di donne immigrate che hanno subito violenze o che si trovano in difficoltà.
L'attività è molto bella, ti trovi a contatto con realtà tristissime e assurde, ma dopo un pò queste donne trovano un motivo per ricominciare e rimettersi in cammino verso un'esistenza (si spera) migliore. A me piace molto perchè aiuta anche me a ridimensionare le piccole cose non belle che a volte mi accadono e si è creato un buon clima anche con le altre operatrici. Nascono nuove idee anche per fare cose carine: per esempio alcune donne sono state aiutate a trovare un nuovo lavoro nella cucina etnica....
Però, e quì è il problema, queste donne non possono assolutamente permettersi di pagare una consulenza psicologica e contribuire al servizio come inizialmente stabilito dall'associazione. Io non me la sento di chiedere loro neanche una lira...mi sembra di marciare sulla loro principale difficoltà che è soprattutto economica e la vivrei male con i miei ideali e con la mia coscienza. Lo so, fare gli psicologi è una professione, lo so benissimo, ma in questo caso io non me la sento.
E d'altra parte non posso neanche farlo come volontariato perchè già sono volontaria di un'altra associazione di donne operate di tumore per 2 pomeriggi a settimana.
Che posso fare? Mi date un consiglio, soprattutto qualche suggerimento per l'associazione stessa?
Sono persone che davvero hanno molto bisogno ma che non hanno nulla......







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