per costruttivismo intendo il costruttivismo radicale. Anche le teorie del deficit alla fine sono costruttiviste proprio perchè il cliente aderisce alla visione del suo problema posta dall'analista. Tanto più illustre è l'analista tanto più aderirà facilmente.
I pazienti guariscono (è un parolone!!!!!!!!!!!) poichè la nuova costruzione della realtà gli crea meno problemi della precedente e non perchè una terapia funziona meglio delle altre.
Per costruttivismo non intendo quello insito nella teoria, ma antecedente la teoria, il seme della teoria psicologica è costruttivista, per questo funzionano tanto bene approcci che teoricamente si negano vicendevolmente.
Sulle altre questioni comprendo il tuo punto di vista, non riesco però a condividerlo. Per te è fondamentale la questione del setting, ma ci sono modi talmente diversi di impostarlo ed egualmente efficaci per cui non credo che si possa dire che una cosa è meglio e l'altra peggio. Trovo più facile dire che alcuni setting sono più facilmente gestibili e altri meno. Nel caso da c
ui siamo partiti direi che è difficilmente gestibile.
...prego...si capisce bene il tuo punto di vista e lo esponi sempre con accuratezza. So gia che certe cose non fanno parte di te, però gli stimoli credo siano interessanti







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