Uno psicologo che vuole conciliare sia l'attività professionale che l'attività di volontariato, che tipo di assicurazione deve stipulare?
Uno psicologo che vuole conciliare sia l'attività professionale che l'attività di volontariato, che tipo di assicurazione deve stipulare?
Io mi sono assicurata con la CAMPI, e il costo per libero professionista e volontariato è lo stesso, nel senso che la casella da segnare è la stessa. Copre sia infortuni che danni contro terzi.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
potresti darmi maggiori info sulla CAMPI.
io sono della provincia di caserta e per il momento non ho trovato nessuna agenzia per la zona che abbia questa compagnia.
la sede è a roma, ma io faccio tutto tramite internet.
Adesso sono fuori, appena rientro a roma ti mando un pm con il tel per contattarli e farti mandare il materiale via mail (gratuitamente)
p.s. se non senti niente entro qualche giorno, mandami un pm x ricordarmelo, sono un po suonata ultimamente!![]()
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
ok grazie.......
grazie, ho ricevuto il pm
calethiel ti ho inviato un pm,
si può scaricare tutto anche on line
Uno psicologo che vuole conciliare sia l'attività professionale che l'attività di volontariato è un masochista. Poi non vi lamentate se il lavoro non c'è... è ovvio se tutti lo fanno gratis. Non vi rendete conto del perverso tunnel del volontariato.. di quanti disastri sta facendo.. La sadica società che fa leva su tutto questo per i propri interessi e noi accecati non ci rendiamo conto.
realpsycho
ed è proprio perchè il lavoro manca che il volontariato sembra essere l'unica strada che abbiamo per avere "quella famosa esperienza nel settore" che si richiede in tanti concorsi e non solo.
anche se molti dicono che non serve a nulla, il "volontariato" è sempre qualcosa "di cui parlare" ad un colloquio di lavoro.
posso sembrare masochista in tutto questo, e capisco molto bene il tuo sfogo, ma.............. è questa la nostra situazione.
ed è proprio perchè il lavoro manca che il volontariato sembra essere l'unica strada che abbiamo per avere "quella famosa esperienza nel settore" che si richiede in tanti concorsi e non solo.
anche se molti dicono che non serve a nulla, il "volontariato" è sempre qualcosa "di cui parlare" ad un colloquio di lavoro.
posso sembrare masochista in tutto questo, e capisco molto bene il tuo sfogo, ma.............. è questa la nostra situazione.
In teoria dovrebbe essere il tirocinio periodo di pratica senza retribuzione come accade anche in altre professioni (avvocati,commercialisti, farmacisti...) ma dopo è inammissibile; capisco quello che dici, ma ragionando su grandi numeri il tuo modo di pensare come quello di tanti altri facilita la disoccupazione.. mi disiace ma è così. Conosco tanti che si illudono di riuscire a lavorare con retribuzione dopo aver fatto volontariato, poi si accorgono che in realtà non è così perchè ormai s'è creato questo turn over di volontari e nessun ente o struttura ha interesse ad assumere visto che c'è chi gli fa il lavoro gratis.. e tutti ahimè cominciano a vedere qualche soldo magari dopo essersi specializzati; il che poi non ha senso perchè psicologo e psicoterapeuta sono due figure diverse, eppure nel mondo el lavoro lo psicologo semplice è ormai un eterno tirocinante che si specializza per trovare un lavoro pagato.. tutto questo è veramente triste.
realpsycho
Diciamo che hai ragione però mi sento di aggiungere qualche considerazione. Primo, viviamo nel paese degli amici e dei conoscenti. In Italia se non conosci qualcuno in grado di facilitarti è difficile anche solo arrivare a fare un colloquio con una struttura seria. Capisco quindi che qualcuno può immaginare un periodo di volontariato come un modo per farsi conoscere. Se invece qualcuno fa volontariato per imparare o per spirito altruista posso solo ammirarlo e dire che però non fa per me.
Secondo, chi può dovrebbe evitare di accettare anche lavori con retribuzioni ridicole. Naturalmente parlo solo di chi non ha un bisogno impellente di soldi. Ovvero tutti quelli che possono permettersi di pagare 5000 euro l'anno di retta ad una scuola di specializzazione. Se tutti noi pretendessimo retribuzioni dignitose tanta tristezza scomparirebbe.
Sulle parole con cui hai descritto la condizione attuale dello psicologo sono totalmente in accordo.
Sempre me stesso: ovunque e comunque.