Rispondo per ora brevemente. Sperando di avere più tempo in seguito per una risposta più esauriente.
Lo psicologo in generale fatica a trovare lavoro, per una serie di motivi socio/culturali che non sto qui ad elencare.
La neuropsicologia in particolare è un campo in crescita, anche se purtroppo poco tutelato, infatti viene praticata, e male, un po da chiunque. Sempre per lo stesso motivo, costa meno pagare una logopedista o un educatore. O lo fa un medico che tanto è già pagato e così non c'è bisogno di assumere nuovo personale.
Si lavora però alla fine? Si, si lavora, ma ci vuole impegno, sacrificio e voglia di fare e proporsi. Iniziando magari come tirocinanti, continuando come volontari, fare progetti, farsi conoscere e non mollando mai. E cercando i contatti giusti.
I luoghi di lavoro ovviamente sono ospedali, cliniche, studi privati. E qualche associazione, poi dipende se lavori con l'adulto è forse più in ospedale, con i bambini anche associazioni...Per la ricerca il discorso è un altro, fare un dottorato è difficile, pochi eletti ci riescono, e meno ancora sono quelli che se lo meritano davvero (Paky è tra quelli

), ma la ricerca, anche se in forma diversa, si fa anche all'interno degli ospedali (tutti vogliono pubblicare

)
Altro ora non mi viene. Se avete domande specifiche chiedete pure