E' giunto il momento.
I tempi sono maturi per parlarvi di Ciccio.
Il suo nome è un altro ma non si dica che faccio attacchi personali….chiamiamolo Ciccio.
Ciccio è uno psicologo.
E farebbe meglio a non esserlo.
Conobbi Ciccio circa qualche tempo fa in quanto moroso di un'amica.
Era una cena a casa di questa amica, c'era anche altra gente.
In fase post digestiva, quando normalmente scatta il gossip, di punto in bianco Ciccio comincia a far strani discorsi, a controbattere ogni cosa che gli ospiti dicevano e, soprattutto, a imporre la propria opinione.
In maniera oggettivamente arrogante. Ma proprio testualmente diceva cose tipo: "No, non è vero quello che dici, è vero come dico io".
Ricordo di aver sentito frasi del genere all'asilo e forse fino alla seconda elementare.
Poi visto che cominciava a crearsi uno strano gelo, io, che sono ragioniere e non psicologo, ma che con la gente ho comunque a che fare, ho abilmente e studiatamente iniziato a dargli ragione, anche perché non di questioni di stato si trattava ma di cose tipo che film scegliere per fare il gioco dei mimi.
Tensione calata.
Usciamo dalla cena e l'opinione media mia e dei miei compari è istantaneamente: "ma che stronzo che è quello"
Rincontro Ciccio qualche mese dopo
Io ero con un'amica in una caffè-pub. Lui con la sua morosa.
Ad occhi esterni la ragazza che era con me poteva essere anche la mia ragazza (e non lo era) dunque un minimo di delicatezza nel parlare poteva oggettivamente essere richiesta. Anche perché lui non l'aveva mai vista prima. L'educazione è alla base del buon vivere civile, prima ancora della professionalità.
Per motivi logistici ci siamo messi allo stesso tavolo.
Abbastanza di punto in bianco comincia a vantarsi nella seguente maniera (sottolineo con la sua fidanzata presente):
- "Io le donne le ho sempre trattate male, sono riuscito a fare sempre come volevo io, anche sessualmente (argomento non richiesto peraltro). Non ho un'alta opinione di loro, vanno trattate così perché è questo che vogliono"
- "Io alle mie donne precedenti ho sempre messo le corna…"
- "Anche adesso le tratterei male…. fortuna che ho incontrato lei (indica la sua morosa) che mi ha dato una calmata."
Imbarazzo e gelo (nessuno gli aveva chiesto niente).
Provo a cambiare discorso, mettendola sulla battuta, ma anche su argomenti leggeri lui ha sempre cercato di imporre il proprio punto di vista in quanto "professionalmente valido".
La mia amica, che non lo aveva MAI visto prima, ha avuto la stessa reazione descritta sopra: "ma quanto è stronzo quello".
La descrizione che più gli si addice è pallone gonfiato.
Un parassita da estirpare.
Uno che cerca di confondere le idee del prossimo per poi dargli un appiglio che è la sua unica opinione.
Vi ricordo che è uno psicologo con tanto di studio.
Esercita.
E' vero che in tutte le professioni ci sono i bravi e i cattivi, ma proprio perchè psicologo dunque persona che lavore con le menti altrui (presumibilemente da aiutare se non da guarire) vi chiedo: Perché uno così pieno di sé, arrogante, presuntuoso, non-ascoltante gli altri, dovrebbe avere uno studio da analista? Perché fidarsi di professionisti come lui?
Ditemi, per favore, se tra i vostri colleghi succede che ce ne siano così....
Perchè non è bello per niente...non fanno i bidelli....
Bene, signori…..
Non fate risse nel rispondere mi raccomando….
E, moderatori, non preoccupatevi…Il prossimo thread sarà il mio ultimo thread.
Ho detto







Styrofoam Crown
) ci vogliano più conoscenza, intuito e intelligenza rispetto alla dolcezza e comprensione che i non addetti immaginano. Chissà che queste persone poi nel trattare coi pazienti non riescano a trovare la freddezza che noi più "sensibili" fatichiamo a raggiungere? 


comunque era un poco "sordo"...lui ha detto all'assistente che ha qualche grado di sordità!! quindi se alzi la voce lui ti sente!