Reagisco a ruota libera, esternando quello che mi viene in mente (forse fantasie). Ci tengo solo a precisare che (anche se ho fatto un training di 4 anni di analisi freudiana classica) non mi ritengo freudiano.
La casa, vista dall'esterno, ha spesso a che fare, simbolicamente, con la personalità, con ciò che mostriamo esternamente. Il bianco e il marmo esprimono i due caratteri di questa personalità: l'esigenza di totalità e di integralità (raffigurate dal bianco, sintesi di tutti i colori) e una certa esteriorità e freddezza (raffigurate dal marmo).
Le camere interne, che sai che esistono, ma che non visualizzi, costituiscono la dimensione interiore della casa-persona, ciò che va al di là di quello che gli altri vedono esternamente, e, quindi, rappresentano il senso di intimità, di protezione, di riposo (soprattutto quelle del secondo piano, di solito il piano notte).
La scala (anzi la doppia scala) che porta alle stanze superiori rappresenta, forse, la possibilità di passaggio tranquilo e reciproco fra le diverse dimensioni della persona (la personalità che mostriamo, le istanze più profonde che urgono...).
La maturità non è, ovviamente, nè identificarsi nella dimensione esteriore della personalità (di cui non si può fare a meno, nelle relazioni sociali), né, di contro, rifugiarsi nella dimensione interiore, ma nella possibilità di passare dall'una all'altra, a seconda dei contesti, senza essere costrettia stare sempre all'esterno o sempre rinchiusi all'interno.
Il sogno mostra come problematico proprio questo passaggio bidirezionale.
La bambina (poi la donna) del sogno corre affannosamente verso l'interno (non è soddisfatta dell'esteriorità, di ciò che può mostrare in pubblico, nelle relazioni sociali), ma non può raggiungerlo, quindi non può neanche chiarirselo (le stanze interne non possono essere raffigurate).
Il sogno mostra anche però, se letto così, l'urgenza, ormai irrinunciabile, di realizzare quell'integrazione, di percorrere fino in fondo la scala e di poterla percorree in entrambe le direzioni.
Forse mi sono lasciato un pò prendere dalle mie fantasie.
