Ciao AgneseTiziana! Avevo aperto questo thread l'anno scorso prima del colloquio di ammissione alla scuola ma vedo che ogni tanto viene riesumato da qualcuno... e quindi mi viene da pensare che l'argomento sia interessante non soltanto per me che non sapevo come rispondere alla fatidica domanda!...

Per la cronaca, "LORO" mi fecero davvero la fatidica domanda e io risposi in modo molto personale (non mi va ora di rendere pubblica la risposta che detti); sono stata ammessa alla scuola e ora, andando avanti, mi rendo conto che la risposta che detti assume sempre più significato...
Non sono un cagnolino abbandonato in cerca di comprensione (oddio...ogni tanto sono anche questo...

), ma sono una persona che ha deciso di fare un lavoro che non può essere considerato un lavoro qualsiasi... e ritengo che la motivazione che spinge a fare un lavoro del genere non sia quella che spinge a fare la commercialista, la commessa, ecc... Non voglio assolutamente svilire nessuna professionalità, ma uno psicoterapeuta lavora prima di tutto con la sua anima, e credo non sia cosa da poco.

Per questo motivo mi sembra assurda una risposta come quella che hai proposto tu (tralasciando il fatto che "La risposta esatta è: X" mi sembrerebbe comunque un'affermazione un po' azzardata...): la preparazione professionale è certamente fondamentale e primaria nel nostro lavoro, come lo è ovviamente in tutti i lavori... ma il nostro non è un lavoro come tutti... deve esserci necessariamente qualcosa in più! Per questo motivo credo che non sia questa la risposta che "LORO" si aspettano da un futuro psicoterapeuta...
Da quando frequento la scuola di specializzazione il rapporto che ho con me stessa è cambiato totalmente; probabilmente sta diventando più faticoso e doloroso rispetto a prima... ma per essere degli psicoterapeuti "professionalmente preparati" è primario essere degli esseri umani consapevoli di se stessi, dei propri limiti, difese, risorse, ecc... Senza lavorare su se stessi è IMPOSSIBILE diventare dei bravi professionisti!
Su, siamo onesti: una persona che decide di fare un percorso del genere, di mettere in gioco se stesso e di affrontare i suoi conflitti più dolorosi per essere in grado poi di aiutare gli altri, non lo fa solo perchè "LA SUA PREPARAZIONE PROFESSIONALE E' LIMITATA E PERCHE' PER LAVORARE BENE DEVE ABBATTERE IL LIMITE DOVUTO ALLA SUA SCARSA PREPARAZIONE, PRIMA ANCORA DI QUELLO DOVUTO ALLA SUA SCARSA ESPERIENZA"!.......
Non voglio diventare una psicoterapeuta perchè così, nel frattempo, posso risolvere i miei problemi... ma voglio risolvere i miei problemi perchè solo così potrò diventare una psicoterapeuta!...
Non è mia intenzione farti cambiare idea! Spero solo di averti fatto vedere la questione sotto una luce diversa...!
Saluti!
