«Schifani diffamato da Travaglio»Il Pdl contro la Rai e Fazio Corriere della Sera
Ieri chi come me ha visto "Che tempo che fa" ha visto un fatto: Marco Travaglio che presentando il suo ultimo libro scritto insieme a Peter Gomez, racconta fra le altre cose che Renato Schifani ha avuto rapporti (ampiamente documentati) con personaggi legati alla mafia, che sono stati o condannati o rinviati a giudizio per associazione o concorso esterno.
Oggi sui giornali e nei telegiornali si discute, anzi no, si aferma che Travaglio ha diffamato Schifani. Prima di andare avanti: cos'è la diffamazione? Secondo l'articolo 595 del codice penale:
Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1032.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad euro 516.
Se l'offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza, o ad una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate.
Dunque Travaglio ha diffamato Schifani? Ovviamente la legge prevede delle cause di giustificazione, in parte sancite dalla libertà di espressione (Art. 21 della Costituzione), in parte dal fatto che NON c'è diffamazione se un fatto è vero. E Travaglio lo sa bene, visto che è stato citato in giudizio innumerevoli volte propio per diffamazione, ma non è mai stato condannato, propio perchè cita dati di fatto. Se per esempio io dico che il sig. X ha rubato in una gioielleria ma me lo sono inventato, questa è diffamazione. Se il sig. X ha rubato sul serio, no. E' vero, dunque non sto diffamando nessuno. Il sig. X si è diffamato da solo con i suoi comportamenti.
Nel caso specifico è vero che Schifani ha avuto rapporti con personaggi condannati per mafia o concorso esterno in associazione mafiosa. Se non ci credete Renato Schifani - Wikipedia questa è la sua biografia.
Il punto certrale di tutta la vicenda però, è secondo me un altro. Oggi non si è discusso di un fatto (Schifani, presidente del Senato, ha avuto rapporti con mafiosi), ma di un'opinone (la diffamazione) o, a seconda di chi parla, della forma (Travaglio ha offeso Schifani paragonandolo ad una muffa).
Allora io mi chiedo, che senso ha se un giornalista va in TV a dire fatti reali e documentati e viene accusato di essere un uomo vergognoso e inaccettabile?
Ditemi voi, perchè io non riesco a capire...








..gli affibbia l'epiteto di lombrico
