Cari colleghi o meno di sventura...
Inizio questo 3d con l'intento di capire a quale punto di disperazione siamo arrivati.
Alcuni di voi lavorano, altri (molti) no.
Io sono tra i "no".
Non riesco a trovare uno straccio di lavoro che non sia la commessa o la badante.
La mia laurea? Una barzelletta.
L'abilitazione? Un motivo in più per scartare il CV.
Il mio master? Una perdita di tempo e denaro.
Quando chiamo per un lavoro mi sento dire "grazie non ci interessa" con una tale frequenza che non so nemmeno se mi sia mai capitato qualcosa di diverso da un calcio sul muso.
Se facessi la rappresentante per la Folletto di sicuro avrei qualche chanche in più che perlomeno mi rivolgano un saluto.
Ma succede anche a voi?
Possibile che la nostra laurea sia solo un "lasciapassare per la disoccupazione a vita" ? (testuali parole di un mio conoscente Ingegnere ancora imberbe che ha già il lavoro fisso per una delle maggiori aziende mondiali e si è laureato un mese fa.)
Nella mia zona sembra che la psicologia sia un gradino (ma anche tre o quattro) più in basso dello sciamanesimo e anche quando ti offri come volontario ti ridono in faccia..."tanto ormai abbiamo i volontari del servizio civile". (altre testuali e libere trascrizioni)
Io sono della zona di Firenze.
Ho 31 anni. Nessuna prospettiva. Un marito operaio che guadagna poco e male, ma almeno lui può pagare il nostro affitto.
E una discreta depressione e sfiducia quando guardo al futuro.
C'è qualcuno di qualche altra zona che sta vivendo una situazione un po' diversa?
Datemi qualche speranza.
Grazie se ci riuscite.
Mukkina







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