Ciao volevo sapere se qualcuno di voi si occupa di riabilitazione neuropsicologica ed eventualmente quali tipi di protocolli utilizzare con pazienti con ictus
Ciao volevo sapere se qualcuno di voi si occupa di riabilitazione neuropsicologica ed eventualmente quali tipi di protocolli utilizzare con pazienti con ictus
Ciao io mi occupo di riabilitazione neuropsicologica, ma non ho un protocollo preimpostato per i pazienti con ictus. Dipende in che zona ha avuto l'ictus, e che deficit ne sono residuati.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Ciao io mi occupo di valutazione neuropsicologica e di stimolazione cognitiva con pazienti affetti da Alzheimer. Mi hanno chiesto di riabilitare un paziente che ha avuto un ictus e la lesione è focale a carico dell'emisfero destro. Ti sei mai occupata di lesioni di questo tipo? Eventualmente che tipo di protocollo hai utilizzato e nello specifico i tipi di compiti. So di chiederti troppo anche perchè quando si parla di riabilitazione neuropsicologica non è come avere un "ricettario" ma dipende tutto dalla persona che si ha davanti.
Attendo tue notizie.
Personalmente per impostare una riabilitazione cognitiva mi baso molto sulla valutazione neuropsicologica fatta. Ad esempio una lesione all'emisfero destro spesso presenta neglect, anosognosia, deficit a carico della comunicazione (non del linguaggio) ad es viene colpita la pragmatica etc. In base un po' ai deficit emersi nella valutazione si imposta la riabilitazione. Ovviamente devi cercare di aumentare sempre più la compliance del paziente, instaurare una buona relazione con lui e con la famiglia. Di più non so dirti perché non conosco né il paziente né i suoi deficit.
Devi presentargli un piano di terapia scritto?
Il tuo paziente ha fatto una valutazione?
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
[QUOTE=Calethiel;1603109]Devi presentargli un piano di terapia scritto?
Il tuo paziente ha fatto una valutazione?[/
No non mi hanno chiesto un piano di terapia scritto ma mi serve anche per il futuro. Magari un fac-simile di protocollo
Io come già detto non uso protocolli di riabilitazione, di valutazione si ma riabilitazione no.
Come ha detto pimo bisognerebbe sapere in base alla valutazione che ha fatto quali sono i deficit che ha, e solo in base a quello impostare una terapia. Potrei dirti fare esercizi sul neglet, ma magari il tuo paziente non ce l'ha...quindi come già detto serve prima una valutazione accurata
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
esatto! Calethiel ha ragione. Non c'è un programma. Quello che posso dirti ingenerla è che devi partire da esercizi più semplici per finire con quelli più difficili. Questo è il criterio che generalmente tengo. Non so dirti altro...cioè non c'è un protocollo. Ti arriva il paziente, ha determinati deficit e determinate risorse e da lì si parte. Quello che possiamo fare è consigliarti qualche esercizio ma senza sapere i deficit e le risorse non sappiamo cosa consigliarti. Anche per il neglect, una volta che sai che ce l'ha, non è che puoi dare gli stessi esercizi a tutti..io ad esempio spesso faccio leggere, ma se ho di fronte un analfabeta non faccio quell'esercizio! Idem, con persone giovani uso altri esercizi rispetto agli anziani. Se ci dai più informazioni saremo felici di aiutarti!
per il neglet sinceramente non saprei...
per l'attenzione farei esercizi di barrage, ricerca visiva tipo percorso cifrato o cercare oggetti in una scena complessa (questo successivamente). esercizi di attenzione condizionata e uditiva (tipo alzi la mano solo quando sente una determinata parola all'interno di una serie). Poi puoi guardare nei libri dell'erikson, se ricordo bene ce n'è uno con esercizi attenti
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Edizioni Erickson > libri > Didattica e Materiale di recupero e sostegno > Abilità cognitive > Attenzione e metacognizione è per bambini ma puoi prendere spunto
Edizioni Erickson > libri > Psicologia > Psicologia ed educazione alla salute > Una palestra per la mente anche in questo trovi esercizi per l'attenzione
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
per il neglect poi puoi anche far leggere i titoli di giornale ad una riga, poi a due, poi a tre righe e poi i brani (generalmente io evidenzio col rosso l'inizio della riga da leggere, soprattutto all'inizio).
Per il neglect uso tanto anche la descrizione di scene complesse o di scene che senza guardare la parte di sinistra cambiano significato (lì le devi cercare tu sul giornale).
Per neglect e o attenzione uso poi i puzzle (per intenderci hai tutte le lettere alla rinfusa e delle parole da cercare).
Per l'attenzione spesso uso il sudoku (ma non con pazienti gravi gravi).
Per l'attenzione continuata faccio contare da 1 a 100 ad alta voce e poi da 100 a 1 sempre ad alta voce.
Sempre per l'attenzione e le funzioni frontali faccio vedere dei cartoncini su cui ho scritto dei numeri e loro devono dirmi il numero successivbo (non devono leggermi il numero che vedono) oppure il numero precedente...poi aumentando la difficoltà, una volta mi dicono il precedente e del numero che faccio vedere dopo mi dicono il precedente e così via.... (spero di essere stata chiara).
Poi per ora non mi viene in mente altro....
Ah be' sì, io leggo un racconto con la radio accesa e il paziente poi mi deve dire cosa ho letto!!!! (questo per l'attenzione selettiva).
il sudoku è difficile! Io con pazienti con demenza iniziale faccio fatica a farli...
Carino quello dei numeri, io lo faccio con coppie di parole una coppia avanti, quello successiva invertita e così di seguito
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa