Infatti, Ras io mi riferisco proprio a quel cambiamento 'globale' concepito come conseguimento di una maggiore consapevolezza di sè e degli altri, un'evoluzione profonda e interiore verso una maggiore integrazione e disponibilità di energie per una vita più produttiva, una modificazione del comportamento che perde gli aspetti 'immaturi', per acquisire quelli 'maturi'(C.R.Rogers).
La psicoterapia apre quel canale comunicativo formato da 'fili emotivi' che consente il transito di proiettili nella mente dell'altro e l'inizio per il paziente, di un processo di trasformazione mediante l' alfebetizzazione di tali 'proiettili' e se vogliamo anche di esplosione contenuta(A.Ferro).
Queste esplosioni che io traduco 'consapevolezze' che si acquisiscono via, via, durante il percorso terapeutico, cambiano la struttura personale dell'individuo.
Ascoltando una vecchia canzone, si scopre, per la prima volta, il significato delle parole che prima non si ascoltavano nè capivano

.Oppure, si sente il profumo di una fioritura che prima non si percepiva

.
E per quello che riguarda i cambiamenti a livello psichico? Ne parliamo?
---Spero, naturalmente, che qualcuno possa spiegarti meglio gli aspetti che piu' ti interessano; da parte mia, spero di essere stata chiara.
Infatti Rosadi maggio, hai centrato! Grazie per l'intervento, ma vorrei tanto che la questione venga affrontata da un punto di vista anche clinico, non solo prettamente teorico.
