Qualcuno sa se spiegando l'idea dell'intelligenza multipla, Gardner ha anche parlato delle teorie frenologiche? Se sì in quale libro?
Qualcuno sa se spiegando l'idea dell'intelligenza multipla, Gardner ha anche parlato delle teorie frenologiche? Se sì in quale libro?
Sicuramente in Formae mentis (vedi il cap 2: "L'intelligenza: concezioni anteriori").
Antecedenti al concetto di intelligenze multiple sono riscontrabili, per Gardner, nella frenologia di F.J. Gall, che localizzava in area specifiche del cervello 37 facoltà ed attribuisce a ciascuna poteri mentali differenti e varietà di memorie specifiche.
Puoi anche vedere questo intervento in cui Gardner ricostruisce le origini della sua riflessione, individuando nella frenologia uno degli antecedenti di Formae mentis:
http://www.irrepiemonte.it/materiali...mi_20_anni.pdf
Ciao e buona lettura.![]()
grazie mille per la risposta. in effetti il mio interesse voleva concentrarsi sulla frenologia. Mi avevano parlato di un libro di Gardner appunto, ma magari conosci qualche testo più specializzato sul tema?
Non mi sono interessato, in modo particolare, di "frenologia" (i miei interessi riguadano soprattutto Gardner), però potresti iniziare guardando la voce "frenologia" su Wikipedia:
Frenologia - Wikipedia
Potrebbe esserti, poi, di aiuto per un primo approfondimento il libro:
Frenologia, fisiognomica e psicologia delle differenze individuali di Franz Joseph Gall. Antecedenti storici e sviluppi disciplinari
Autore: Lombardo Giovanni P. - Duichin Marco
Editore: Bollati Boringhieri
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scusate, ma la frenologia non è ampiamente superata? Oggi come oggi è quasi ciarlataneria...
http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195
Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...
Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.
Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?
Il mio blog... Venitemi a trovare.
Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!
Come ho detto nel post precedente, io, personalmente, non sono interessato alla frenologia (anche perché contrasterebbe in maniera radicale con i miei presupposti filosofici ed epistemologici). L'ho incrociata solo nel corso dell'approfondimento del pensiero di alcuni autori come Gardner (intelligenze multiple).
Costituisce, certo, oggi, parte dell'archeologia del sapere, ma ciò non toglie che il suo studio possa risultare interessante per qualcuno.![]()
la frenologia è sicuramente superata come scienza applicata ma personalmente risulta una materia estremamente affascinante. Non solo perché ha aperto la strada alla moderna neuropsicologia (con la suddivisione del cervello per aree, anche se sbagliate), ma anche per le teorie che identificano una modificazione morfologica del cranio.
Mi piaceva capire se questa pseudoscienza fosse caduta in disuso a causa dal velleitario utilizzo in campi pratici (come in criminologia), o se più semplicemente a causa delle scoperte di Broca e Wernicke.
Accantonando l'interesse per la frenologia, ti ringrazio per i testi propostimi. Quello su Gardner lo prenderò sicuramente. Ma ne conosci altri dello stesso autore che trattano l'argomento del thread e che magari costano un pò meno?
Anch'io mi sono interessato alla teoria di Gardner..però, a parte il fatto che alcuni studiosi l'abbiano trovata ampiamente criticabile (es. Cornoldi e anche R.A. Fabio, nel suo libro "Intelligenza potenziale"), a me sembra caratterizzata tanto da idee innovative quanto da considerazioni difficili da dimostrare e da sostenere in termini teorici...voi che ne pensate?